The Haunted – Strength In Numbers

Il 12/10/2017, di .

Gruppo: The Haunted

Titolo Album: Strength In Numbers

Genere: ,

Etichetta: Century Media

Distributore: Sony

75

Come uso e consuetudine dei nostri tempi, i The Haunted anticipano l’uscita del nuovo album pubblicando online tre tracce. I commenti sui social media dei fan in merito possono essere categorizzati in due tipologie: quelli che rivogliono a prescindere l’ex cantante Dolving, quelli invece che a testa bassa inneggiano al discone con i giusti attributi. Due posizioni rispettabili e che vale la pena di analizzare. Peter Dolving non solo ha una voce versatile, ma anche per vocazione è incline a muoversi su soluzioni più sperimentali. Ecco quindi che il ritorno del cantante Marco Aro nel 2013 fa si che i The Haunted tornano a menare in un death metal senza troppi fronzoli, dando vita ad un buon album come ‘Exit Wounds’ del 2014 in cui presenziano Ola Englund e il batterista Andrian Erlandsson (At the Gates) che assieme ad Aro hanno completato la band svedese nel 2013. Tutto bello, ma questo ‘Strength in Numbers?’ Conferma quanto premesso dai singoli? Si, ha gli attributi. Tali da paragonarlo a uno dei migliori album della loro discografia, ‘The Haunted Me Do It’ del 2000. Prendiamo uno dei miei brani preferiti, ‘Preachers of Death’, dove Aro deflagra in vocalizzi pesantissimi e remoti, mentre le chitarre alternano riff sempre personali a soli melodici che donano profondità e drammaticità alla messa in scena. Se ‘The Strenght in Numbers’ è opera massiccia, estrema, non per questo dobbiamo pensare che sia limitata nello suo spettro espressivo. È vero anzi il contrario. Infatti i The Haunted sono in grado di spostare gli equilibri dando vita alla furia thrash metal di ‘Tighten the Noose’. Diversamente in ‘This is the End’ giocano su un riff ossessivo, dalle tonalità industrial, che trova una corrispondenza perfetta nella batteria jazzy di Erlandsson. Quello che poi non si può non apprezzare è come ogni strumento venga valorizzato al meglio. Pure il basso che viene spesso sacrificato in opere così estreme. Da ascoltare in tal senso la title-track che prende avvio in un arpeggio sinistro per poi muoversi in una magnifica sinfonia death dove il basso di Jonas Björler danza malvagio in un esplodere di riff saturi alternati a break tali da rimanere senza fiato. I restanti singoli, ‘Brute Force’ e ‘Spark’, sono nella mia testa da un pezzo e da lì non si muovono. Il resto anche. Direi che ‘Strength in Numbers’ è qualcosa che difficilmente vi toglierete di torno per un bel pò. I The Haunted sono di nuovo tra noi e si, hanno decisamente gli attributi.

Tracklist

01. Fill The Darkness With Black
02. Brute Force
03. Spark
04. Preachers Of Death
05. Strength In Numbers
06. Tighten The Noose
07. This Is The End
08. The Fall
09. Means To An End
10. Monuments

Lineup

Patrick Jensen: guitar
Jonas Björler: bass
Ola Englund: guitar
Marco Aro: voice
Adrian Erlandsson: drums