5 (+1) curiosità che forse non sapete su… David Bowie

Il 08/01/2021, di .

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5 (+1) curiosità che forse non sapete su… David Bowie

David Bowie, pseudonimo di David Robert Jones, è nato a Londra l’8 gennaio 1947. È stato un cantautore, polistrumentista e attore britannico, considerato uno degli artisti più influenti del XX secolo. È scomparso a New York il 10 gennaio 2016. Andiamo a scoprire qualche curiosità su di lui.

Coltello Bowie

Bowie, nome effettivo David Robert Jones, dovette cambiare cognome onde evitare di essere confuso con un membro dei Monkees, tale Davy Jones; optò per Bowie dopo essersi innamorato di una tipologia di coltello americano, chiamata appunto “Coltello Bowie”, in grado di tagliare da ambo i lati. A tal proposito sua moglie, la supermodella Iman Abdulmajid che egli sposò nel 1992 prima a Losanna poi a Firenze, ha un tatuaggio che riporta quel tipo di coltello con la scritta “David” sul manico.

Andy Warhol

È noto a tutti come il genio del movimento della Pop Art Andy Warhol non la prese molto bene quando Bowie, in un incontro avvenuto negli States, gli fece ascoltare per la prima volta il brano che porta il suo nome (presente sul quarto album in studio del Duca Bianco, dal titolo ‘Hunky Dory’ [1971]). È un brano che, tuttavia, non può essere ignorato da ogni metallaro che si rispetti, dato che è da quello che il riff di chitarra che segue l’assolo di ‘Master Of Puppets’ dei Metallica prende spunto (minuto 06:20). Inoltre, ‘Andy Warhol’ venne coverizzata dal vivo dalla band Grunge Stone Temple Pilots durante il loro ‘MTV Unplugged’ (1993). Restando in tema, vale la pena ricordare che Bowie recitò la parte di Andy Warhol nel film ‘Basquiat’ del 1996.

Live Aid 1985

Organizzato da Bob Geldof e Midge Ure allo scopo di raccogliere fondi per attenuare la carestia in Etiopia, il tredici luglio 1985 contemporaneamente al Wembley Stadium di Londra e al John F. Kennedy Stadium di Philadelphia si tenne il Live Aid, uno dei più grandi avvenimenti musicali di sempre. Molte performance di quel giorno furono indimenticabili, tra le quali quella dei Queen, da molti ritenuta la migliore e riprodotta nel film ‘Bohemian Rhapsody’ (2018). Con inizio esibizione alle 19:20, pure Bowie regalò ai settantaduemila spettatori di Londra una prestazione indimenticabile. Poco prima di immergersi in una emozionante performance di ‘Heroes’, il Duca Bianco presentò la sua band, che quella sera poteva vantare musicisti del calibro di Kevin Armstrong alla chitarra, Neil Conti alla batteria, Matthew Seligman al basso, Clare Hirst al sassofono, Pedro Ortiz alle percussioni, le due coriste Tessa Niles e Helena Springs, ma soprattutto lo special guest (e futuro fondatore della Beatnik Inc.) Thomas Dolby alle tastiere, e dedicò il brano “…a mio figlio, a tutti i nostri bambini, e ai bambini di tutto il mondo.”

Labyrinth – Dove Tutto è Possibile

Flop al botteghino ma diventato successivamente un classico della cinematografia grazie al Video Home System (le nostalgiche videocassette), il film ‘Labyrinth – Dove Tutto è Possibile’ (1986), nel quale Bowie interpreta il ruolo del cattivo, ovvero il Re Degli Gnomi Jareth, e nella cui colonna sonora sono contenuti cinque suoi brani, tra cui il singolo ‘Underground’ (quelli strumentali sono di Trevor Jones), contiene molte curiosità. Innanzitutto la presenza di Bowie, scelto dai figli del regista (e creatore dei Muppet) Jim Henson: lui avrebbe optato per Sting, mentre la produzione per Michael Jackson. Pure la scelta di Jennifer Connelly (nel ruolo di Sarah) avvenne dopo una serie di provini: tra le candidate, i tre nomi più grandi ad essere stati testati furono quelli di Helena Bonham Carter, Sarah Jessica Parker e Marisa Tomei. Una curiosità riguarda le sfere che Jareth muove con le mani più volte durante il film: non è Bowie a farlo (quindi quelle che si vedono non sono le sue mani), ma il coreografo Michael Moschen, che durante le riprese se ne stava rannicchiato dietro l’attore.

Giudice in ‘Zoolander’

Bowie appare in una piccola parte, definita in gergo cinematografico cameo, di giudice nel film comico ‘Zoolander’ (2001), parodia su tutto ciò che riguarda la moda. Nello specifico, egli deve valutare chi è il vincitore in una sfilata a due tra i personaggi interpretati da Ben Stiller e Owen Wilson. Tuttavia non è l’unico cantante ad interpretare sè stesso nel primo dei due capitoli: appaiono infatti pure Gwen Stefani e Lenny Kravitz. Nel secondo capitolo del 2016 saranno invece Sting, Justin Bieber e Katy Perry i cantanti che interpreteranno loro stessi.

Andy And The White Dukes

Con orgoglio, in Italia Bowie è più che degnamente omaggiato dal gruppo tributo di Andrea Fumagalli, in arte Andy, che molti ricorderanno come cofondatore, tastierista e sassofonista dei Bluvertigo. La band, dal nome ‘Andy And The White Dukes’, è nata successivamente alla morte di Bowie, ed in poco tempo si è fatta apprezzare suonando lungo tutta la penisola, con eventi che hanno visto anche la partecipazione dell’amico (e cofondatore dei Bluvertigo) Morgan, come ad esempio quello tenutosi il nove gennaio 2019 al Teatro Goldoni di Venezia. Ad accompagnare Andy in questa magnifica avventura, nella speranza che presto si possa tornare tutti a godere di altri eventi dal vivo, ci sono Alessandro De Crescenzo alla chitarra, Alberto Linari alle tastiere, Max Pasut al basso, Marco Vattovani alla batteria e Nicole Pellicani ai cori.