Scorpion Milk, fuori il singolo ‘Another Day Another Abyss’
Il 07/08/2025, di Andrea Lami.
Recentemente entrati nel roster Peaceville, gli Scorpion Milk hanno pubblicato oggi il loro primo brano inedito, annunciando contestualmente l’uscita del disco di debutto ‘Slime Of The Times’, prevista per il 19 settembre.
Il nuovo singolo ‘Another Day Another Abyss’ è accompagnato da un video inedito che svela per la prima volta l’universo oscuro e immaginifico degli Scorpion Milk.
“Parla del tentativo di restare in piedi sotto il diluvio quotidiano di catastrofi, titoli di giornale, torpore, impotenza. Ma ha una doppia lettura: l’unico modo per attraversare l’abisso è diventarne parte. Per attraversare l’oscurità, devi portarne un po’ dentro di te.” – Mat McNerney
“Ho usato l’intelligenza artificiale per creare il video perché stiamo vivendo dentro la stessa distopia che più temiamo. Il brano parla del peso psicologico delle catastrofi moderne, e l’IA – allo stesso tempo strumento e minaccia – riflette perfettamente questo concetto. Uno specchio può essere ironico, ma anche diabolico. È una scelta artistica ed estetica, ma anche un commento: i nostri incubi ora sono automatizzati.” – Mat McNerney
Tracklist:
- All the Fear [03:34]
- The Will to Live [04:06]
- She Wolf of London [03:11]
- Another Day Another Abyss [03:07]
- Wall To Wall [03:46]
- Slime of the Times [04:57]
- Silver Pigs [04:41]
- All Snakes No Ladders [04:03]
- Children are Dust [04:41]
A collaborare con McNerney in ‘Slime of the Times’ troviamo una schiera di ospiti provenienti da varie scene, tra cui Tor Sjödén (Viagra Boys) alla batteria, Nate Newton (Converge, Cave In) al basso, e apparizioni speciali di Big Paul Ferguson dei Killing Joke, oltre a Will Gould dei Creeper come voce principale nella traccia ‘She Wolf of London’.
Il disco è stato prodotto dallo stesso McNerney e registrato al Pine Hill Studio in Finlandia. Il mix è stato curato da Wayne Adams ai Bear Bites Horse Studios di Londra, mentre il mastering è stato effettuato presso i leggendari Abbey Road Studios. La copertina è firmata da Danu Bharatu, noto per il suo lavoro viscerale ed espressionista con Uniform, Wolfbrigade e Portrayal of Guilt — a sottolineare l’estetica abrasiva e apocalittica del progetto, capace di fondere musica e immaginario visivo.
