Daevar, condiviso il singolo ‘Closer’
Il 09/12/2025, di Andrea Lami.
I Daevar hanno condannato il classico dei Nine Inch Nails ‘Closer’, con il suo iconico ritornello, a un’eterna pesantezza, con una dose extra di fuzz e un astuto limite di velocità. Questa emozionante versione del trio di Colonia, Germania, abbinata a un elegante visualizzatore, fa parte dell’imminente uscita della serie MER Redux ‘The Downward Spiral Redux’.
Parallelamente a ‘The Downward Spiral Redux’, Magnetic Eye Records pubblicherà il suo consueto album intitolato ‘Best of Nine Inch Nails Redux’, che contiene 13 cover di brani di successo e classici senza tempo tratti dal catalogo dei Nine Inch Nails, registrate da alcuni degli artisti più interessanti dell’heavy underground.
Il visualizzatore dell’interpretazione croccante dei Daevar del brano essenziale dei Nine Inch Nails ‘Closer’ è ora disponibile per la visione qui.
Commento dei Daevar : “Avevamo prenotato una sessione in studio solo per registrare la nostra versione di ‘Closer’ e magari dare corpo a un paio di altre idee”, rivela il chitarrista Caspar Orfgen. “Mentre aspettavamo il nostro turno, abbiamo finito di scrivere l’intero terzo album. Quando è arrivato il momento della sessione, abbiamo registrato tutto in una volta, inclusa la cover di ‘Closer’. La canzone è diventata la scintilla perfetta che ha dato il via a un’esplosione creativa molto più grande. ‘Closer’ ha quell’energia grezza e ipnotica che implorava di essere rallentata e annegata nel fuzz. Il ritmo incalzante e l’atmosfera ossessiva del brano sembravano già a metà strada verso il doom.”
Sebbene i Daevar abbiano appena compiuto il quarto anno di attività, il trio di Colonia, in Germania, estremamente laborioso, ha già pubblicato tre album e lasciato un segno tangibile sulla scena doom più ampia. Questi millennial hanno spinto molto per trasformare la formula stoner doom, in gran parte statica, superandone i limiti percepiti. Nel loro ultimo album ‘Sub Rosa’ (2025), il trio ha ampliato ulteriormente i suoi torbidi paesaggi sonori lo-fi doom grunge, saldamente affermati con ‘Delirious Rites’ (2023) e ‘Amber Eyes’ (2024), con nuove e rinvigorenti esplosioni uptempo e una scrittura melodica e generosa. Con la loro cantante, Pardis Latifi, i Daevar hanno un altro asso nella manica. I suoi testi schietti e impenitenti affrontano le schiaccianti disuguaglianze, la grottesca disumanità e le crescenti richieste di indipendenza di questo tempo, ispirandosi in particolare al romanzo senza tempo di J.D. Salinger ‘Il giovane Holden’, e mettono la ciliegina intellettuale su questa deliziosa torta musicale. I Daevar hanno girato tutta Europa e si sono esibiti in prestigiosi festival come il Freak Valley Festival, il Desertfest di Berlino e Anversa, Up in Smoke, Keep It Low, Stoned From the Underground e altri.
Tracklist “The Downward Spiral Redux”
1. Black Tusk ‘Mr. Self Destruct’
2. Thielf ‘Piggy’
3. Grin ‘Heresy’
4. Sandrider ‘March of the Pigs’
5. Daevar ‘Closer’
6. High Tone Son Of A Bitch ‘Ruiner’
7. Dreadnought ‘The Becoming’
8. John Fryer With Stella Soleil ‘I Do Not Want This’
9. John Cxnnonìr Feat. Hexa ‘Big Man with a Gun’
10. Iah ‘A Warm Place’
11. Abrams ‘Eraser’
12. Author & Punisher ‘Reptile’
13. Palehorse Palerider ‘The Downward Spiral’
14. Between The Buried And Me ‘Hurt’
