Marilyn Manson a Ferrara, le suore fanno dietrofront
Il 23/04/2026, di Aleksandra Katarina Klepic.
Il Reverendo non dormirà in convento. Ma il tentativo c’era stato, e la Curia ha detto no.
Sembrava la premessa di una barzelletta, o forse di un film di John Waters: Marilyn Manson, il rocker che in passato ha bruciato le pagine della Bibbia sul palco, ospitato da un ordine di suore in occasione del suo concerto a Ferrara. Era quasi realtà.
Tutto nasce da una frase del sindaco di Ferrara Alan Fabbri che, parlando dell’evento dell’11 luglio in Piazza Ariostea per il Ferrara Summer Festival, aveva dichiarato che Manson sarebbe stato ospitato in convento dalle suore di San Vincenzo. La notizia, visto il personaggio, ha fatto rapidamente il giro di giornali e social, trasformandosi in un piccolo caso nazionale.
La realtà, come spesso accade, è leggermente più prosaica: da anni, durante i concerti in piazza Ariostea, gli spazi del convento delle suore di San Vincenzo vengono utilizzati come area backstage per gli artisti. Non un alloggio in senso stretto, quindi, ma un supporto logistico. Stesso trattamento riservato, negli anni passati, anche agli Slipknot — giusto per capire il livello di apertura mentale delle sorelle.
Il colpo di scena finale però arriva oggi: il sindaco Fabbri ha comunicato che le suore non ospiteranno Manson nemmeno per il backstage. Il motivo? “Hanno ricevuto ordini dall’alto, quindi immagino dalla Curia“, ha scritto il primo cittadino, aggiungendo che sia “un peccato non poter accogliere una pecorella smarrita.”
Il concerto dell’11 luglio 2026 rientra nel tour europeo ‘One Assassination Under God’ e segna il ritorno di Manson in Italia, con altre date previste anche a Bari e Roma. I biglietti per Ferrara sono vicini al sold out — e questo siparietto ecclesiastico non ha fatto altro che alimentare l’hype.
Il backstage, a questo punto, sarà altrove. Ma ma l’essere respinti dalle suore per ordine della Curia diventa un aneddoto che vale quanto un disco d’oro.
