Metal Stars – l’esordio che unisce talento e passione nella scena Heavy Metal
Il 07/11/2025, di Andrea Lami.
La nascita di un nuovo progetto musicale è sempre un momento speciale, soprattutto quando riesce a mettere insieme musicisti diversi, legati da un’unica visione artistica. Con il loro album d’esordio, i Metal Starz si presentano come una realtà ambiziosa e coraggiosa, capace di coinvolgere nomi noti della scena metal e allo stesso tempo mantenere una forte identità sonora.
Abbiamo intervistato Luca Ballabio, ideatore e mente creativa del progetto, per scoprire di più sulla genesi della band, sulla lavorazione del disco e sui progetti futuri.
Partiamo dall’inizio: come è nato il nome Metal Starz?
“(Luca Ballabio) Il nome è nato quasi per caso. Volevamo qualcosa che rappresentasse l’essenza del progetto e alla fine ci siamo resi conto che questo titolo era perfetto: racchiude l’idea di un album in cui convergono numerosi talenti della scena metal, delle vere e proprie ‘stelle’ del genere.”
Come sono nate le canzoni? Avete lavorato su tuoi riff di chitarra o siete partiti da testi scritti da GL?
“Le canzoni sono nate principalmente da riff usciti di getto. Molto spesso mi sono lasciato trasportare dall’ispirazione del momento, costruendo intorno a quelle idee il resto del brano.”
Il vostro disco d’esordio è ricco di ospiti: come avete scelto i collaboratori e che valore aggiunto hanno portato al progetto?
“I collaboratori sono tutti amici, persone con cui c’è già un rapporto di stima e affetto reciproco. Hanno accettato con entusiasmo di partecipare, portando ognuno il proprio stile e la propria esperienza, rendendo il disco più ricco e sfaccettato.”
Essendo una band nuova, quanto è stato importante avere nomi noti e amici musicisti già nel primo album?
“Avere ospiti conosciuti ci ha sicuramente dato slancio. Non solo ha aiutato a diffondere l’album nella scena metal, ma ha anche garantito una maggiore attenzione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.”
C’è stata una collaborazione che vi ha sorpreso più delle altre, magari per il risultato finale?
“Ognuno ha dato il meglio di sé, senza risparmiarsi. Il bello è stato proprio vedere come ogni contributo si integrasse alla perfezione nel contesto generale.”
Il disco mostra già una forte identità. Come avete mantenuto coerenza stilistica pur avendo tanti featuring diversi?
“La coerenza nasce dal fatto che i brani provengono da un’unica mente. Io ho svolto il ruolo di produttore, arrangiatore e songwriter, quindi la direzione artistica è sempre stata chiara, anche se le interpretazioni vocali e strumentali variavano.”
Come si è formata la band e cosa vi ha spinto a lavorare subito a un progetto così ambizioso?
“Tutto è nato da un’idea mia. Volevo coinvolgere musicisti che stimo e dare vita a qualcosa di diverso, che fosse fin dall’inizio un progetto importante e ambizioso.”
Qual è stato il momento più complesso della produzione? E quello più gratificante?
“Registrare l’album è stato impegnativo ma anche molto piacevole. Ho dedicato un intero anno della mia vita a questo progetto e vedere il risultato finale è stata la gratificazione più grande.”
C’è un brano che considerate il manifesto della vostra identità musicale?
“Non saprei sceglierne uno in particolare. In ogni brano c’è sempre un pezzo di me, un frammento della mia visione artistica.”
Parliamo del singolo e del video: ‘Waiting For….’ . Come è stata fatta la scelta?
“Il primo singolo doveva essere ‘Look at the Sky’, che è sicuramente il brano più radiofonico del disco. Alla fine, però, abbiamo deciso di utilizzarlo per il secondo video e di puntare invece su ‘Waiting For…’, che ha un ritornello immediato e orecchiabile, perfetto per farsi conoscere.”
Avete in programma altri singoli o video?
“Sì, a breve uscirà il video di ‘Look At The Sky’, con GL (ex Extrema) alla voce. Non vediamo l’ora di condividerlo.”
Vi hanno già paragonato ad altre band? Vi riconoscete in questi confronti o seguite un percorso vostro?
“Stiamo ancora cercando un’agenzia di booking per portare il disco dal vivo. Al momento preferiamo concentrarci sul nostro percorso, senza troppe etichette o paragoni.”
Come pensate di portare live un disco con così tanti ospiti? Avete studiato una formula particolare?
“Per i concerti ci sarà una band stabile, con due cantanti fissi: GL e Alessio Spini. Questo ci permetterà di rendere giustizia ai brani anche dal vivo.”
Guardando al futuro: pensate di continuare con le collaborazioni esterne o puntare a un disco più “intimo”?
“Al momento siamo presi da molti impegni, ma non escludo che a breve possa nascere un nuovo album. Non sappiamo ancora se sarà ricco di collaborazioni come questo, ma l’idea di continuare a sperimentare ci piace.”
Alcuni hanno notato un legame tra i titoli delle canzoni, oltre che tra testi e musica. Vi ritrovate in questa interpretazione?
“Sì, questo collegamento ha senso. I brani sono concepiti come capitoli di un’unica storia, come se facessero parte di un romanzo.”
Nonostante sia un disco Heavy Metal, emergono tante emozioni, dai testi alla musica. Quanto avete lavorato per bilanciare questi aspetti?
“Abbiamo lavorato molto per coniugare le due dimensioni: da un lato la potenza tipica del metal, dall’altro la parte più emozionale e personale. L’obiettivo era proprio bilanciare questi elementi per dare al disco la sua identità.”