Chez Kane – It’s time to be reckless!

Il 26/03/2026, di .

Chez Kane – It’s time to be reckless!

Giunta al suo terzo album in studio, l’inglese Chez Kane continua imperterrita nel suo riportare in auge quell’Hard Rock/AOR che tanta magia ha consegnato negli anni Ottanta. Ma in ‘Reckless’ c’è molto di più, ci sono piccole sfaccettature che lo rendono un disco particolare, a partire da un taglio “popeggiante” che ormai non può mancare nel trademark dell’artista, la quale cinque anni dopo la prima intervista avuta a supporto del primo, omonimo, lavoro in studio (che potete leggere QUI), ben volentieri è tornata ai microfoni del nostro Gianfranco Monese. Buona lettura!
Ciao Chez, grazie per la tua disponibilità e bentornata a Metal Hammer Italia: come stai innanzitutto?
“Hey! Sto molto bene, grazie. E’ davvero un bel periodo questo, data l’uscita del nuovo album: sto amando ogni secondo di tutto ciò. Grazie per quest’intervista, il vostro supporto significa davvero molto!”
Cominciamo parlando appunto del nuovo disco ‘Reckless’: partiamo dal significato del titolo…
“‘Reckless’ significa lasciarsi andare e vivere senza doversi sempre scusare. E’ quel feeling del non avere troppi pensieri su ogni cosa, bensì tuffarsi a capofitto nella vita, l’amore, il caos e qualsiasi cosa accada. E’ un qualcosa di audace, un pò pericoloso, e totalmente libero, ed è la giusta energia che volevo per quest’album.”
Riguardo al titolo, sui social media hai scritto di essere un mix tra l’audacia di Madonna, la confidenza di Cher ed il fuoco di Lita Ford: dove può un neofita trovare tutte queste caratteristiche?
“Oh, sono ovunque! Innanzitutto nell’attitudine: la voce, i testi, il modo in cui le canzoni si appropriano del loro spazio. Ci sono momenti in cui sono giocose ed impertinenti, altri in cui sono potenti ed emozionanti. E’ tutto un mix di glamour, forza ed un pò di pericolo, e credo che se ascolterai l’intero lavoro, sentirai davvero queste personalità emergere.”

Secondo te, la tua musica è uno stile più “heavy” del mix citato prima tra Madonna, Cher e Lita?
“Yeah, penso sia un modo divertente per dirlo. Ha un tocco Pop, una gran personalità grazie a chitarre “heavy” e quella grinta Rock anni Ottanta. Si tratta soprattutto di lasciarsi ispirare dallo spirito di allora e di portarlo nel sound odierno. Voglio mantenere viva quella fiamma: gli anni Ottanta sono stati un periodo fantastico per la musica.”
Riguardo a ‘Reckless’, quali canzoni credi siano più rappresentative?
“E’ sempre difficile scegliere! Direi che la titletrack riassume davvero bene l’intero spirito del disco: è audace, energica, ha quell’atteggiamento impavido. Dopodiché ci sono un paio di canzoni che mostrano un lato più sensuale. E’ un album dalle diverse tonalità, e sono proprio questi contrasti a renderlo speciale.”
Guardando indietro ai tuoi precedenti lavori ‘Chez Kane’ (2021) e ‘Powerzone’ (2022), quali canzoni non possono mancare dalla tua setlist?
“Oh, ce ne sono un pò che bisogna tenere! Quelle con cui le persone si identificano davvero, come ‘Rocket On The Radio’ dal disco di debutto e la titletrack di ‘Powerzone’: quelle grandi, epiche canzoni che tutti cantano insieme per sentire la magia dal vivo. Personalmente, cerco sempre di mantenere un certo equilibrio tra le migliori del passato, ed il nuovo materiale.”

Guardando alla tua discografia, hai un disco o un brano preferito? E se ne hai uno, puoi spiegarci il motivo?
“Ad essere onesta, cambio praticamente di continuo! Ora mi sento molto attaccata a ‘Reckless’ in quanto rappresenta dove sono oggi: più sicura di me, più sperimentale, più me stessa. Ma ogni album ha la sua storia, ed io sono orgogliosa di tutti loro per ragioni differenti. Se proprio dovessi scegliere, tornerei all’inizio del mio viaggio da solista: ‘Better Than Love’ è stata la prima canzone di cui ho registrato un demo ed è quella che ha davvero dato il via a questo progetto solista. Quella canzone ha un posto speciale nel mio cuore.”
Nei tuoi tre lavori, parli spesso d’amore. Quanto è importante questa tematica nella tua vita?
“L’amore è tutto, vero?! E’ un’emozione così potente: può sollevarti, abbatterti, ispirarti, cambiarti totalmente. Penso che sia per questo che continua a ripresentarsi nella mia musica. E’ reale, è coinvolgente, non invecchia mai: che sia un qualcosa di positivo o negativo, ne viene sempre fuori una grande canzone!”
Ed ora, Chez, quali sono i piani per supportare ‘Reckless’? Dopo il Frontiers Rock Festival 2025 in quel di Trezzo Sull’Adda, tornerai ad esibirti in Italia?
“Assolutamente, questo è il piano! Mi è piaciuto molto aver suonato al Frontiers Rock Festival: ho ricevuto un’accoglienza calorosa e tutti erano pieni di passione. Tuttavia, stiamo lavorando per tornare in tour e, si spera, portare le nuove canzoni on stage in Italia. Sarebbe fantastico!”
Bene Chez, l’intervista è giunta al termine. Ringraziandoti ancora per la tua disponibilità, se c’è qualcosa che vuoi aggiungere per i lettori di Metal Hammer Italia, quest’ultimo spazio è tutto tuo!
“Grazie mille per tutto l’amore ed il supporto: significa davvero tantissimo per me. Continuate a diffondere la musica, continuate a spargere la voce, e personalmente spero di vedervi presto davanti al palco. Let’s make it wild… and ‘Reckless’!” (Ride, ndr.)

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