Thunder Rising – Dove il rock incontra l’orizzonte

Il 13/04/2026, di .

Thunder Rising – Dove il rock incontra l’orizzonte

Tra il fascino del grande rock classico e uno sguardo rivolto al presente, i Thunder Rising proseguono il loro viaggio musicale con ‘Horizon Line’. In questa intervista Frank Caruso, Corrado Ciceri ed Enzo Caruso ci accompagnano dentro il loro universo sonoro, fatto di riff potenti, melodie senza tempo e passione per il rock degli anni ’70 e ’80 reinterpretato con sensibilità moderna. Un percorso che guarda all’orizzonte, tra memoria e nuove strade da percorrere.

È un piacere parlare con voi del progetto Thunder Rising. Come nasce questa band e quali sono le sue principali peculiarità?
“(Frank Caruso) Il piacere è reciproco, e davvero grazie per il vostro lavoro e resilienza in questi decenni, sin dai tempi della mia prog band Arachnes, che proprio sulle vostre pagine muoveva i primi passi. E proprio da lì nasce la band (non il progetto, musicalmente molto differente). La band è praticamente con gli stessi componenti, il sottoscritto (Frank Caruso) alla chitarra e scrittura dei brani, il mio amico di sempre Corrado Ciceri alla batteria, Enzo Caruso (my brother) alle sole tastiere (e non alla voce come per Arachnes) Gabriele Baroni al basso e il fantastico Alessio Spini alla voce. Nel primo episodio dei Thunder Rising il grande Mark Boals (ex vocalist di Y.J.  Malmsteen in Triolgy).
L’idea nasce dalla rivalutazione del repertorio Rock ‘70/’80 che noi abbiamo vissuto in prima persona, ma che le nuove generazioni conoscono per “sentito dire” o per passione. Il nostro Playing, il nostro “groove” è proprio quello originale, ma oggi possiamo riproporlo con sonorità più pulite, con tecnologie di ultima generazione, con suoni potenti, con accenni orchestrali. Pescare nel passato per re-interpretare nel presente e nel futuro, questa la nostra idea; e allora riff grintosi ed essenziali di chitarra, melodie aperte, cori, tastiere, tutto splendidamente glorioso ed epico, con sonorità dalle tinte forti. Il tutto in un mondo narrativo che è un viaggio interiore, fra esperienze e paesaggi, vissuti e sognati.”
Il vostro sound viene definito “Real Vintage”. Quali sono le sue caratteristiche fondanti?
“(Corrado Ciceri) E’ una definizione che ci piace particolarmente. La ricerca dei suoni che molti definiscono “Old Style” oppure “Old School” è stata l’elemento trainante del sound di Thunder Rising. Amplificatori valvolari anni ’70, chitarre e pick-ups vintage dalle caratteristiche sonore uniche e tipiche di un’epoca davvero lontana ma alla quale noi siamo particolarmente legati, hanno contribuito in maniera sostanziale al suono della band. I brani sono assolutamente moderni e attuali ma con sonorità che appartengono al passato, al periodo d’oro del Grande Rock (non per niente un nostro album si intitola: ‘Back to the time of Rock’). E’ sicuramente una caratteristica a cui teniamo molto.”
Quale il processo di composizione che porta alla nascita di un nuovo brano?
“(Frank Caruso) Come ogni Rock Band che si rispetti quasi sempre parte dal riff di chitarra. La mia formazione classica e la fortuna nel saper cantare mi porta a scrivere quasi contestualmente la parte melodica. Ho sempre proposto al cantante il brano già con una linea melodica di massima pre-impostata perchè la voce esegue delle note che sono funzionali all’armonia, quindi devono per forza viaggiare parallelamente! E’ la fortuna di lavorare con grandi professionisti come Mark Boals e lo stesso Alessio Spini, ha fatto si non solo che accettassero il mio modo di lavorare, ma soprattutto che potessero loro stessi migliorare, perfezionare e personalizzare le linee melodiche. Dopo questa “bozza” passo il tutto alla parte ritmica Drum & Bass per il loro arrangiamento, e poi si torna in studio con le parti pronte per registrare. Le tastiere quasi sempre arrivano dopo, ad eccezione di brani dove invece sono proprio le tastiere ad essere il riff (come per ‘Can’t Forget Your Voice’ e ‘What’s Going On Tonight’) dove evidentemente la parte compositiva inizialmente demandata alla chitarra, qui è tutta per le tastiere.”
Il vostro ultimo album ‘Horizon Line’ rappresenta un nuovo capitolo per i Thunder Rising. Come è nato questo lavoro e quale è stata l’ispirazione principale dietro al disco?
“(Frank Caruso) Arrivavamo dal precedente ‘Back To The Time Of Rock’ che era un chiaro riferimento ad un salto nel passato, una “macchina” del tempo che ci aveva portato quasi esclusivamente negli anni ‘70. Ora avevamo la voglia e la necessità di proseguire quel viaggio, esattamente per raccontare quello che è successo tra la fine degli anni ‘70 e i primi ’80, a mio avviso il momento più importante per la storia del rock. Per più motivi: cambiavano i sistemi di registrazione, la tecnologia e di conseguenza le sonorità. Arrivavano timbri di chitarra molto più distorti e i primi sintetizzatori digitali, tutte queste innovazioni modificavano di molto la registrazione e la composizione. Volevamo continuare questo racconto, e il modo migliore per farlo era “uscire dalla macchina del tempo” e continuare questo “viaggio immaginario”; verso una “linea di orizzonte” appunto, lontana, infinita, e anche da scoprire…”
Ascoltando l’album emergono influenze evidenti di band storiche come Deep Purple, Rainbow, Journey e Boston. Quanto hanno inciso queste radici musicali nella scrittura dei nuovi brani?
“(Enzo Caruso) Hanno inciso molto, e non potrebbe essere altrimenti, quella è la musica con la quale siamo cresciuti, e che abbiamo amato. A questo va aggiunto il fatto che noi amiamo “contaminarci”. Io credo che, volendo, si possano ritrovare anche altri richiami possibili nelle nostre songs, ma ci teniamo a sottolineare che anche qui non c’è nulla di nostalgico o cose del genere, quello che cerchiamo di fare, sempre, è di coniugare il nostro background – senza mai rinnegarlo – con i modi attuali di fare musica. E torniamo al concetto di “Real Vintage” di cui sopra.”
I Thunder Rising possono essere considerati una sorta di super gruppo formato da musicisti con grande esperienza. In che modo i vostri diversi background musicali hanno influenzato il processo creativo di ‘Horizon Line’?
“(Corrado Ciceri) Sicuramente sì, l’esperienza acquisita in tanti anni di lavoro nel settore musicale ha certamente portato, come è naturale, ad una certa maturità stilistica ed esecutiva. Le nostre esperienze, iniziate insieme da ragazzini alla fine degli anni ’70 e per tutti gli anni 80′, si sono progressivamente divise e diversificate negli anni successivi per poi ricongiungersi con il progetto Thunder Rising (con Mark Boals nel primo album) nel 2011.E’ chiaro che tutto questo tempo, lavorando in situazioni anche molto distanti dal mondo hard rock, ha portato enormi novità al nuovo gruppo in fase compositivo-creativa.
Siamo partiti insieme dai Firehouse (Ita), poi io con i miei Wine Spirit per ritrovarci di nuovo insieme con gli Arachnes di Frank che poi ha affiancato con Vivaldi Metal Project e le sua attività televisive.
Quest’ultimo lavoro (come anche i precedenti) risente, senza ombra di dubbio, del nostro background, vintage sì ma con un apporto melodico fresco e attuale.”
Il titolo ‘Horizon Line’ evoca l’idea di un viaggio e di nuovi orizzonti. Che significato ha per voi e cosa rappresenta nel contesto dell’album?
“(Frank Caruso) Come accennavo prima è la trasposizione di un pensiero, e cioè quello di un viaggio attraverso mondi diversi, (musicali e di costume) con il desiderio di viverlo innanzitutto e poi di raccontarlo, per portare con noi altri amici, compagni di viaggio. Da Bikers quale sono è un mood che ho sentito dentro molto forte, e portare questa idea in musica è stato bellissimo e coinvolgente, per tutta la band!
Certo la figura e l’idea stessa dell’orizzonte, rappresentano in sè qualcosa che di fatto non si raggiungerà mai e questo è proprio lo spirito dei Thunder Rising. La meta sarà sempre oltre, più avanti, e non ci sarà mai un punto di arrivo.
La musica, la composizione, lo studio, non hanno un punto di arrivo, un traguardo da raggiungere, ma solo delle strade da percorrere, che ci arricchiscono di conoscenza, di amicizie e di esperienze!”
All’interno del disco ho alcuni brani preferiti, tra cui ‘Born To Ride’ e ‘Live Forever’. Cosa potete raccontarci di queste canzoni?
“(Frank Caruso) Mi permetto di dire che hai un “palato raffinatissimo”. Sono forse le 2 song più interessanti da un punto di vista compositivo. Born to ride come dice inequivocabilmente il titolo, è l’episodio più “motociclistico” e quindi narrativamente più “ruvido”. La strofa molto “strappata”  e la voce molto ritmica evocano strade tortuose e mondi rocciosi, l’arrangiamento dei cori quasi tribale riporta ad una essenzialità del vivere mentre il riff di tastiere ci riporta alla maestosità dei paesaggi che stiamo attraversando.
Live Forever è un episodio molto “settantiano” quasi da “zampa di elefante” come si usavano i Jeans in quel tempo, con un andamento Bluesy, ma un arrangiamento Pop/AOR a mio avviso molto raffinato.
Come vedi tutta la narrativa è molto “visiva” ed è il frutto della mia esperienza televisiva e cinematografica dove compongo spesso su immagini, e poter portare questa esperienza in una produzione discografica è davvero qualcosa di unico. Nessun brano nasce per caso, è sempre la trascrizione di una sensazione, di un sentimento, di una idea…
Nei vostri brani si percepisce una forte attenzione alla melodia, oltre alla potenza tipica dell’hard rock. Quanto è importante per voi trovare questo equilibrio?
(Enzo Caruso) E’ proprio come dici. E ti dirò di più: per me esistono melodie “potenti” già nella loro narrazione, semplicemente per come sono messe le note e le pause nella composizione stessa, al di là dell’arrangiamento. Questo è uno dei motivi per cui certa musica classica si sposa benissimo con un arrangiamento rock o metal. Tieni conto poi che chi compone i brani dei Thunder Rising (ovvero il sottoscritto e mio fratello Frank) viene da studi classici e jazz, cioè da una musica dove è normale armonizzare un tema, piuttosto che crearlo su una struttura data. Questo equilibrio tra melodia e potenza, dunque, è già nel nostro DNA, per noi è istintivo.
Dopo ‘Horizon Line’, quali sono i prossimi passi dei Thunder Rising? Possiamo aspettarci nuovi progetti o attività live nel prossimo futuro?
“(Frank Caruso) Nuovi progetti certamente si, è già in uscita un nuovo video e sicuramente il progetto Thunder Rising avrà un seguito visto non solo l’interesse internazionale che si è sviluppato, ma anche grazie alla ricchezza di contenuti che ha fatto si che molte delle nostre musiche diventassero colonna sonora di Spot TV e altri contesti televisivi, quindi certamente ci sarà un seguito!
Per i live saremo sempre pronti a salire su un palco laddove ci saranno contesti dignitosi del genere che rappresentiamo e in italia almeno la situazione dei live è abbastanza critica, ma non ci tireremo indietro di fronte a belle opportunità!”
Lascio a voi ringraziandovi le ultime parole di questa piacevole chiacchierata.
“(Frank Caruso) E’ stato non solo un piacere ma un onore essere qui con voi e poter parlare dei contenuti di un progetto artistico, che vanno oltre la semplice narrazione delle song. Un progetto artistico è fatto di storie, persone, racconti, testi, di immagini e video (e a tal proposito ringrazio il nostro official videomaker Cristian Pizzigoni) scelte di stile che portano necessariamente a scelte di sonorità, di messaggi visivi, il tutto in unico racconto che la Musica ci regala. Continueremo a viaggiare insieme a chi vorrà essere con noi, e con voi!
Seguiteci sui nostri canali dove aggiorneremo nuovi video e racconti!”
Have a rock trip!
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