Blood Desecration – Throne of Blasphemy

Il 22/06/2026, di .

Blood Desecration – Throne of Blasphemy

Attivi dal 2022, i Blood Desecration arrivano dall’underground di Rochester con un approccio diretto e senza compromessi al Blackened Death Metal. Nati dalle ceneri di precedenti progetti estremi, la band si è rapidamente costruita una reputazione nella scena locale grazie a due EP che hanno messo in evidenza un suono feroce, tecnico e allo stesso tempo caotico.
Il loro album ‘Demonvangelist’, uscito lo scorso anno, rappresenta il primo vero passo avanti nella loro evoluzione artistica: un concept oscuro e apocalittico che unisce aggressione, atmosfera e una forte componente narrativa. Il disco ha consolidato l’identità del gruppo, mostrando una band capace di muoversi tra brutalità e struttura senza perdere impatto.
‘Demonvangelist’ dà la sensazione di un ascolto implacabile e opprimente dall’inizio alla fine. Qual era la visione centrale dietro l’album?
“La visione centrale dietro ‘Demonvangelist’ nasce dal fatto che molte persone donano grandi somme di denaro a queste mega-chiese. Vengono convinte che, attraverso queste donazioni, potranno guarire problemi di salute, ottenere un accesso al paradiso, ecc. Alcuni di questi evangelisti mettono in scena anche pratiche di ‘guarigione spirituale’ e indirizzano le persone verso la loro causa, quando in realtà vengono ingannate.”
Il disco è descritto come un concept album intriso di blasfemia e apocalisse. Quali storie o temi collegano i sei brani tra loro?
“‘Prayer Of The Damned’ (intro) è come se la preghiera del Padre Nostro venisse recitata da un demone: stai pregando un falso profeta, o in questo caso l’Anticristo stesso. ‘Shepherd Ov Lies’, il primo brano, descrive le persone nutrite di menzogne e come religione e inganno portino alla morte dell’umanità. ‘Demonvangelist’ racconta la storia di un predicatore evangelico che si rivela essere l’Anticristo, che schiavizza tutte le anime che lo pregano condannandole all’inferno per l’eternità. ‘Evil Intentions’ mostra le azioni di queste persone che credono di essere scelte da Dio e si presentano come moralmente superiori, quando in realtà sono tra le più malvagie sulla Terra. ‘Behead The False Prophet’ è esattamente ciò che dice il titolo: decapitare questi falsi predicatori e leader. ‘The Final Reckoning’, la chiusura del disco, descrive la fine del mondo e la presa di coscienza dell’umanità di aver commesso il peccato finale seguendo il ‘Demonvangelist’, dannando così le proprie anime per sempre.”
‘Blood Desecration’ bilancia precisione tecnica e caos primordiale. Come affrontate la scrittura senza perdere intensità o atmosfera?
“Siamo tutti influenzati da tutti i generi del metal estremo. JT è ispirato dalle scene black, death e scandinave. Jake, il bassista, è influenzato da thrash, death, groove e sludge metal. Owen, il chitarrista, è ispirato da death, slam e deathcore, mentre Dave, il batterista, è un batterista thrash old school che si sta avvicinando sempre di più al black e al death metal.”

I fan di Hypocrisy, Bloodbath e Belphegor riconosceranno alcune influenze, ma da dove nasce secondo voi l’identità unica dei Blood Desecration?
“Prendiamo le idee di tutti e vediamo quali funzionano meglio per il brano su cui stiamo lavorando. Cerchiamo sempre di includere il contributo di tutti, così nessuna idea viene esclusa. Vogliamo incorporare le influenze di ciascuno, in modo che l’ispirazione di tutti sia rappresentata.”
Il titolo ‘Demonvangelist’ è forte e provocatorio. Cosa rappresenta per la band?
“Il titolo ‘Demonvangelist’ nasce dal fatto che tutti noi abbiamo visto questi falsi evangelisti in TV fare cose assurde. Diffondono menzogne dicendo ‘se mi dai questo, riceverai quest’altro’ e ingannano le persone sostenendo di fare ‘l’opera di Dio’, che è una totale falsità. Queste persone vanno contro la Bibbia al 100% e guadagnano milioni di dollari, che secondo la stessa Bibbia è avidità, cioè un peccato. Da qui è nato il titolo ‘Demonvangelist’.”
Il blackened death metal spesso vive di oscurità ed estremismo. Quali idee emotive o filosofiche alimentano la vostra musica oltre l’aggressività?
“Fondamentalmente l’odio per il male del mondo, l’odio verso le persone che diffondono bugie e fanno del male agli altri, e i nostri sentimenti personali. Usando tutto questo creiamo la musica a partire da ciò che vediamo, sentiamo e viviamo personalmente.”
I Blood Desecration nascono nel 2022 dalle ceneri di precedenti band. Quali esperienze di quei progetti hanno influenzato questa formazione?
“Abbiamo preso le esperienze passate delle nostre vecchie band e le abbiamo usate come trampolino di lancio per i Blood Desecration. Volevamo assicurarci che gli errori del passato non si ripetessero e che tutti lavorassero insieme, includendo le idee di ciascuno nel processo creativo e di scrittura.”

Rispetto ai vostri primi EP, come è evoluta la band creativamente e tecnicamente con ‘Demonvangelist’?
“Rispetto ai primi EP, abbiamo inserito Owen alla chitarra, gli abbiamo mostrato il materiale su cui stavamo lavorando e lui ha aggiunto il suo tocco personale. Ha contribuito in modo decisivo alla creazione di ‘Demonvangelist’.”
Nicholas Alan ha curato produzione, mix e mastering del disco. Quanto è stato importante il processo di produzione per ottenere l’atmosfera soffocante dell’album?
“Nick è un perfezionista proprio come noi. Ha fatto un lavoro eccellente con la produzione. Ci ha suggerito di lavorare sull’album come i primi dischi black metal degli anni ’90, per ottenere quell’intensità grezza e old school. Il suo lavoro è molto apprezzato nella scena metal di Rochester, New York, dove ha registrato molte band.”
Rochester, New York ha una forte tradizione underground metal. Quanto ha influenzato la scena locale il suono e la mentalità dei Blood Desecration?
“La nostra scena è incredibile. Quando abbiamo formato i Blood Desecration eravamo già amici di molte band locali e abbiamo preso ispirazione dal loro sound, approccio lirico e presenza scenica, per poi sviluppare la nostra identità personale.”
Il metal estremo viene spesso frainteso dagli esterni. Cosa pensate che le persone non comprendano della sua componente artistica ed emotiva?
“Molti pensano che il metal estremo sia solo rumore. In realtà questa musica esplora gli aspetti più profondi delle emozioni umane. È difficile da suonare tecnicamente e anche creativamente può essere complessa. Se le persone ascoltassero davvero testi, strumenti e composizione, capirebbero molto di più il suo significato.”
L’album ha un approccio quasi cinematografico e rituale. Horror, occulto o altre forme artistiche influenzano il vostro processo creativo?
“I temi occulti vengono principalmente da JT, che guarda molti film, legge libri ed è interessato all’occulto. L’horror non è il nostro genere preferito, ma amiamo i film horror. Prendiamo ispirazione anche da guerra, crimini contro l’umanità, morte e altri temi simili. Ad esempio ‘Meatsuit’, un brano del nostro EP ‘Medusa’, è ispirato al serial killer Ed Gein. Prendiamo qualsiasi idea interessante, la studiamo e la trasformiamo in musica.”
Nella scena extreme metal di oggi, cosa distingue i Blood Desecration dalle altre band blackened death metal?
“Siamo fortemente ispirati dalle band black metal e dai nostri gruppi preferiti, ma cerchiamo di non essere una copia. Vogliamo che l’ascoltatore percepisca le nostre influenze, ma allo stesso tempo riconosca la nostra identità unica.”
Ora che ‘Demonvangelist’ è finalmente uscito, che reazioni avete ricevuto dai fan?
“Finora, ora che ‘Demonvangelist’ è uscito da circa un anno, abbiamo superato da poco l’anniversario. L’album è stato molto apprezzato dai fan e ha avuto ottime vendite. Stiamo già lavorando al quarto album, che speriamo venga accolto con lo stesso entusiasmo di ‘Demonvangelist’.”

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