Unwelcome – fedeli al caos, contro gli algoritmi

Il 04/09/2026, di .

Unwelcome – fedeli al caos, contro gli algoritmi

04Venticinque anni possono cambiare tutto, oppure confermare ciò che si è sempre stati. Per gli Unwelcome vale la seconda ipotesi. La band piemontese celebra l’anniversario di ‘Independent Worm Songs’, album che all’inizio degli anni Duemila contribuì a definire una personale idea di metal alternativo, senza mai piegarsi alle convenzioni. Un traguardo che coincide con l’uscita di ‘Song4No1’, brano composto nel 1998, rimasto per anni nel cassetto e finalmente pubblicato nella versione che la band ritiene definitiva. Più che un’operazione nostalgia, è la dimostrazione che quello spirito è ancora vivo: lo stesso desiderio di sperimentare, la stessa indipendenza creativa e la stessa voglia di seguire esclusivamente il proprio istinto. Abbiamo raggiunto Andrea (voce), Livio  (chitarra) e Maxim (batteria) per ripercorrere la storia di ‘Independent Worm Songs’, parlare del significato di ‘Song4No1’ e capire cosa significa, oggi, continuare a fare musica senza compromessi.

In occasione del 25° anniversario di ‘Independent Worm Songs’, qual è il brano che ancora oggi non saltereste mai?
“(Andrea) Se dovessi sceglierne uno, direi ‘S.C.Y.L. (Space-Core Your Life)’. Non è il brano più immediato del disco, né quello che funziona meglio dal punto di vista melodico, ma è quello che ancora oggi ci rappresenta di più. Dentro ci sono l’urgenza, la rabbia, la voglia di sperimentare e la necessità di non appartenere a nessuna scena in particolare che avevamo quando abbiamo scritto ‘Independent Worm Songs’. A distanza di 25 anni mi rendo conto che non era solo una canzone, ma una vera dichiarazione d’intenti. Stavamo cercando un linguaggio tutto nostro, quello che oggi chiamiamo Space-Core, mescolando hardcore, noise, psichedelia, alternative rock e tutto quello che ci passava per la testa. È un pezzo imperfetto, ruvido e istintivo, ma proprio per questo è rimasto intatto”.
“(Livio) Ce ne sono parecchi e ognuno avrà sicuramente il suo preferito, ma io scelgo ‘Megaplastium’: potente ed evocativa”.
“(Maxim) Personalmente le suonerei tutte, anche quelle che non abbiamo mai fatto dal vivo, come ‘A Fine Example’, perché mi piacciono davvero tutte. Se però devo sceglierne una, dico ‘Happy Birthday’: suonarla mi gasa ancora tantissimo.”
Che ricordo avete del vostro primo ascolto di ‘Independent Worm Songs’? È un disco che è cambiato con voi nel tempo?
“(Andrea) Più che un momento emozionante, lo ricordo come una liberazione. Dopo mesi passati in sala prove e in studio eravamo saturi di quei pezzi. La prima reazione fu: «Ok… adesso è davvero finito». Più che festeggiare ci siamo tolti un peso. Per tanti anni non l’ho quasi più ascoltato. Solo col tempo ho iniziato a riascoltarlo con distacco, quasi fosse il disco di un’altra band. Ci sono cose che oggi farei diversamente, ma anche intuizioni che mi fanno pensare: «Questa roba funzionava davvero». Oggi quel disco è una fotografia di un periodo della nostra vita. Dentro c’è tutta l’incoscienza di allora: la voglia di mischiare influenze, fare casino, fregarcene delle etichette e suonare quello che ci veniva naturale. La cosa più bella è che non ci sembra un disco nostalgico: ci riconosciamo ancora in quello spirito. Magari abbiamo qualche capello bianco e qualche acciacco in più, ma l’idea di fare musica senza inseguire le mode è rimasta la stessa”.
“(Livio) Direi di no. In fondo ci sentiamo ancora dei ragazzini e godiamo delle stesse frequenze che risuonavano 25 anni fa. Riprenderlo in mano oggi è come ritrovare un amico dopo tanto tempo e continuare il discorso esattamente da dove lo avevi lasciato”.
“(Maxim) Ricordo soprattutto entusiasmo e un grande senso di liberazione. Dopo 25 anni la percezione è cambiata: oggi ci sento tutta l’energia della giovinezza, ma anche la nostalgia per quello che avrebbe potuto essere.”
Che emozione vi ha lasciato ‘Song4No1’ dopo il primo ascolto?
“(Andrea) È stato un momento particolare, perché ‘Song4No1’ ha avuto una gestazione lunghissima. L’avevamo registrata per il promo del 1998, ci è sempre piaciuta, ma all’epoca rimase fuori da ‘Independent Worm Songs’, probabilmente una scelta sbagliata. Abbiamo continuato a suonarla dal vivo e solo recentemente abbiamo deciso di registrarla di nuovo, quasi per curiosità. Quando l’abbiamo ascoltata finita la prima reazione è stata: «Wow… che botta!». E poi la sensazione di aver chiuso un cerchio. Oggi quel pezzo suona ancora attuale, anzi forse lo capiamo meglio di quando l’abbiamo scritto. È una di quelle canzoni che hanno semplicemente aspettato il momento giusto per uscire.
“(Livio) Sicuramente tanta nostalgia. Mi ha riportato a quei giorni in cui la creatività era così spontanea e facile da raggiungere”.
“(Maxim) La prima cosa che ho pensato è stata: «Sticazzi… questi Unwelcome sono ancora cazzuti!».”
Se doveste descrivere ‘Song4No1’ con tre parole, quali sarebbero?
“(Andrea) Urgenza. Libertà. Resistenza. Urgenza perché nasce da un’esigenza vera di esprimersi, non da un calcolo. Libertà perché dentro c’è tutto quello che ci ha sempre spinto a fare musica: mescolare influenze, ignorare le etichette e seguire solo quello che ci sembrava giusto. Per questa nuova versione ho anche riscritto le linee vocali, perché oggi sono una persona diversa e volevo che il brano rispecchiasse la nostra sensibilità attuale. Resistenza perché abbiamo scelto di pubblicarlo inizialmente solo su Bandcamp, evitando le principali piattaforme di streaming. Non vogliamo avere a che fare con chi considera gli artisti soltanto numeri. In un mondo governato dagli algoritmi, pubblicare una canzone solo perché ci crediamo ancora è quasi un atto politico. ‘Song4No1’ rappresenta proprio questo: continuare a fare musica alle nostre condizioni.
“(Livio) Testarda. Schiacciasassi. Teletrasporto”.
“(Maxim) Space. Alienazione. Core”.
“Secondo voi, qual è il messaggio più forte di ‘Song4No1’?
“(Livio) Che al cavaliere nero non gli devi cagare il cazzo.”

Questo è il link dove potete ascoltare Song4No1: https://beunwelcome.bandcamp.com/track/song4no1

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