Eisbrecher + Heldmaschine @ Élysée Montmartre, Parigi, 9 aprile 2025

Il 04/05/2025, di .

Eisbrecher + Heldmaschine @ Élysée Montmartre, Parigi, 9 aprile 2025

È una bella giornata di primavera a Parigi e il pubblico aspetta con impazienza davanti all’Elysée Montmartre gli Eisbrecher per il loro “Kaltfront tour”.
Sono accompagnati dai loro compatrioti Heldmaschine: i due gruppi sono già venuti a suonare a Parigi, gli Eisbrecher a maggio 2023 e gli Heldmaschine a marzo 2019.

Alexander “Alexx” Wesselsky esce sul palco qualche minuto prima dell’inizio del concerto per salutare il pubblico e per presentare gli Heldmaschine, in un discreto francese.
La sala è ancora nella penombra quando il batterista e il bassista degli Heldmaschine sono i primi a uscire prendendo il loro posto, seguiti dai due chitarristi e dal cantante in un modo piuttosto teatrale su una piattaforma elettrica che fa pensare ai Segway (in generale, quando sono su una scena più grande, escono proprio con i Segway).
I cinque indossano degli EyeLights per la prima canzone ‘Eiszeit’, con una luminosità abbastanza bassa e René Anlauff (il cantante) rimane sul Segway e di quando in quando si fa un girotondo.
Dalla seconda canzone in poi, il gruppo è senza gli Eyelights e la luce fu, con efficaci effetti speciali luminosi che rendono lo show molto più intenso.
Il ritmo è sfrenato… da notare che i componenti sono molto plateali, ad esempio il batterista Dirk se la gioca molto come modello, si alza spesso e volentieri e si mette in posa facendo vedere come è bravo a far girare le bacchette; dall’altro canto, abbiamo René (il cantante) che per dissetarsi usa come sempre una piccola tanica nera, cosa che non passa per niente inosservata.
Per le ultime canzoni, non poteva non mancare il megafono futuristico per cantare qualche frase.
Quando si arriva alla canzone ‘®’, ormai si è già alla fine del set, per lasciare poi spazio agli Eisbrecher; da notare che il gruppo ha una energia contagiosa che convince il pubblico presente, che magari li scopre o li riscopre stasera.
Comunque, è un peccato che gli Heldmaschine abbiano solo otto canzoni e non potevano mancare all’appello ‘Meine Welt’ e ‘Springt’, che sono i loro due classici e forse le più conosciute.

Dopo la consueta pausa per il cambio palco, è arrivato il momento di Eisbrecher, che fanno un’entrata molto semplice sulla registrazione di ‘Minus 90 Grad’, tratta dal loro ultimo album ‘Kaltfront’, il quale è uscito il 14 marzo 2025. Intanto, il pubblico è già pieno di energia per affrontare il concerto…
C’è da notare che la scena è posizionata su due livelli: a parte il batterista per ovvie ragioni, gli altri membri si spostano spesso sui suddetti piani.
Il set si apre con ‘Everything is wunderbar’, prima canzone dal vivo dell’ultimo album, ma seconda dopo la canzone d’entrata.
Come per gli Heldmaschine, anche qui il ritmo è ad alta velocità sin dall’inizio e il pubblico è euforico.
Sulla canzone ‘Himmel, Arsch und Zwirn’, Alexx divide il pubblico in tre e in un modo molto discreto, facendo dire/cantare ad ogni zona una parola del titolo, ovviamente gli spettatori seguono.
Il set si alterna con le canzoni del nuovo album e con le vecchie, fino a quando su ‘Waffen Waffen Waffen’, Alexx si mette una giacca mimetica e un cappello militare, e alla fine della canzone spruzza con una bombola spray di color rosso su un una piccola tela dove c’è scritto Waffen (arma), disegnando il simbolo del divieto, giustamente per denunciare l’uso delle armi, le guerre e le violenze.
Il set continua e giunge ‘Einzelgänger’, non poteva mancare la fatidica nevicata per introdurre ‘Eiszeit’, e come sempre il gruppo esce tutti vestiti con cappotti e berretti per affrontare l’era glaciale, efficace metafora sulla difficoltà di trovare la pace interiore.
Un piccolo intermezzo del batterista, che permette ai suoi compari di ritrovare i vestiti di scena abituali e si continua su ‘1000 Narben’.
Un altro intermezzo con Alexx stesso per la sua abituale foto Polaroid, come sempre è per il suo diario dei luoghi di passaggio con gli Eisbrecher.
Questo intercalare continua con Alexx e Jurgen (chitarrista ritmico) e fanno una sessione acustica al volo con ‘Tränen lügen nicht’ e visto che siamo a Parigi, si sono messi i cappelli tipici della gendarmeria nazionale.
Quando hanno finito la canzone, uscendo dal palco Alexx accenna al microfono l’inno nazionale francese e il pubblico non poteva stare ammutolito e si innalza un coro per finire ‘La Marseillaise’.
Si riprende con ‘Sturmfahrt’, l’energia dell’inizio dello spettacolo sussiste sempre e le canzoni si seguono una dopo l’altra fino ad arrivare a una delle più attese: ‘FAKK’, la quale segna la fine del set principale.
Il gruppo ritorna sul palco per fare le ultime quattro canzoni e l’ultimo degli encore è ‘Out of the Dark’, cover del cantante austriaco Falco.
È arrivato dunque il momento dei saluti e della presentazione dei membri: la scelta dei gruppi è stata coerente, con un ritmo molto rapido, una gestione del palco e del pubblico eccellente.

C’è da dire che Alexx e compari hanno offerto un concerto di alta qualità alternando brani molto energici con momenti più intimi come la versione acustica ‘Tränen lügen nicht’.
Si può anche notare che hanno veramente pensato a tutto, dalla scenografia fino ai dettagli visuali, passando dai costumi da usare e quando, ma anche quando sparare la neve artificiale.
Per chi ha voglia di rivederli e fare un viaggio, gli Eisbrecher ritorneranno in Francia in giugno prossimo al grande parco giochi metal dell’Hellfest 2025.

SETLIST HELDMASCHINE
Eiszeit
Schlag mich
Meine Welt
Karl Denke
Bestie
Schachmatt
Webterrorist
Springt!
®

SETLIST EISBRECHER
Minus 90 Grad (entrata del gruppo)
Everything is wunderbar
Himmel, Arsch und Zwirn
So oder so
Antikörper
Dein Herz
Waffen Waffen Waffen
Augen unter Null
Kaltfront
Im Guten Im Bösen
Einzelgänger
Eiszeit
Färberspiel
1000 Narben
Tränen lügen nicht (Michael Holm cover)
Sturmfahrt
Auf die Zunge
This Is Deutsch
FAKK
Zwischen uns
Was ist hier los?
Verrückt
Out of the Dark (Falco cover)

Report a cura di Céline Rodenas e Luca Liguori. Foto di Luca Liguori

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