Amenra @ TPO, Bologna, 4 Maggio 2025

Il 07/05/2025, di .

Amenra @ TPO, Bologna, 4 Maggio 2025

Un concerto degli Amenra non è mai solo un’esibizione: è un rituale, la manifestazione concreta di un processo catartico, un insieme di azioni simboliche e gesti strutturati che mirano alla liberazione emotiva.
Gli Amenra sanno come muoversi su quel piano emotivo dove il dolore si trasforma in qualcosa di altro — in catarsi, in rinascita. Sempre in bilico tra disagio e liberazione, come se ogni brano fosse una ferita che si apre e si richiude a tempo.
Sul palco, silenziosi e concentrati, i membri della Church of Ra evocano qualcosa che va oltre la musica, ogni gesto, ogni pausa, ogni nota sembra provenire da un luogo interiore che pochi osano esplorare.
Portano l’ascoltatore esattamente nel mezzo di questo flusso oscillatorio —e chiunque abbia assistito ad un live show degli Amenra lo sa bene.  Anche l’impatto visivo è parte integrante del rito. Le luci, fredde e scarne, sembrano scolpite nel buio, il palco è per lo più immerso nell’ombra, con i corpi dei musicisti spesso rivolti verso l’interno. Niente protagonismi, niente sorrisi, nessuna concessione. Solo proiezioni simboliche e una gestualità che parla il linguaggio della tensione.
Questa estetica spoglia, quasi monastica, amplifica ogni suono, ogni parola, ogni pausa.
E ti costringe a guardare dentro, più che davanti.

Il cuore del live ruota attorno ai brani più recenti, tratti dall’ultimi EP ‘With Fang and Claw’ e ‘De Toorn’.
‘Salve Mater’ apre il set con lentezza e peso, un incedere liturgico che impone silenzio e ascolto profondo.
Segue ‘Forlorn’, che assume quasi la forma di una preghiera distorta, tra sospensioni e collassi sonori che lasciano senza respiro. Nel mezzo del set arriva ‘A Solitary Reign’, uno dei momenti più attesi e più carichi emotivamente.
Il pubblico rimane in silenzio per lunghi tratti, immobile, come sospeso.
Non si trattava di passività, ma di rispetto assoluto. Un ascolto denso, collettivo, quasi religioso.
Ogni esplosione sonora trovava risposta in un’onda di assenso silenzioso, come se l’intera sala respirasse insieme alla band.
Quel brano, già noto per la sua struttura più aperta e melodica, dal vivo diventa un colpo al cuore: trattenuto, struggente, dilatato. La chiusura è affidata a ‘Silver Needle. Golden Nail’, in cui tutto si amplifica: voce, distorsione, tensione.
Il pubblico ascolta in apnea, come se ogni parola fosse una confessione condivisa.
È l’ultimo passo del rituale, la fine di una discesa che, paradossalmente, lascia spazio a una forma di pace.

 

Setlist:

  1. Salve Mater
  2. Razoreater
  3. Plus près de toi (Closer to You)
  4. De evenmens
  5. Forlorn
  6. A Solitary Reign
  7. Terziele
  8. Am Kreuz
  9. Silver Needle. Golden Nail

 

Photography: Valentina Ceccatelli

Leggi di più su: Amenra.