The Smashing Pumpkins @ Rock in Roma, 1 agosto 2025

Il 08/08/2025, di .

The Smashing Pumpkins @ Rock in Roma, 1 agosto 2025

Gli anni ’90: meravigliosi, lontani, finiti. Sottovalutati. Forse perché la generazione X ha sempre guardato con più nostalgia ai ’70 e agli ’80. Ma i ’90? Restano il rifugio dei Millennials, un luogo perduto che custodisce i ricordi della loro infanzia e adolescenza.

Anche Billy Corgan conosce bene quella sensazione di sminuimento. Lo ha detto chiaramente nel podcast di Joe Rogan, qualche mese fa. Gli Smashing Pumpkins sono stati a lungo una band incompresa. I motivi non mancano, certo. Tra i tanti possiamo citare, ad esempio, l’attenzione calante dei media negli ultimi vent’anni, più attratti da chi sapeva imporsi sui social, e le tensioni interne che hanno segnato la storia del gruppo. Omettendo, ovviamente, l’asfissiante diatriba musicale Seattle versus Altre-Città-Statunitensi.

Eppure, nonostante il frastuono di due decenni di cambiamenti culturali e generazionali, i fatti raccontano una verità diversa. Gli Smashing Pumpkins sono ancora una band di culto. Quando restano uniti, sanno raggiungere grandi risultati, l’ultimo album, ‘Aghori Mhori Mei’, ne è la prova. Basti pensare a brani intensi, come ‘Pentagrams’ che, nonostante la sua giovanissima età, ha fatto infiammare il pubblico di ‘Rock in Roma’ lo scorso venerdì.

Quello di Roma è stato un concerto forse meno travolgente di quello di Lucca dello scorso anno (che abbiamo avuto il piacere di seguire), ma comunque imponente. Talmente imponente da strappare un sorriso persino di fronte al lapsus di Billy, che ha chiamato più volte ‘Milano’ la città eterna. Un errore innocente, suvvia … sapeva bene dove si trovava e lo ha dimostrato citando il Papa di Chicago, suo concittadino.

Nessuno, oggi, può davvero affermare di sottovalutare le Rotten Apples più celebri al mondo. Restano un porto sicuro, una certezza immutabile. Forse danno l’impressione di essere cristallizzate in un’epoca, ma è solo un’illusione, perché avanzano nella modernità con eleganza, custodendo intatta la loro unicità. I loro live lo provano meglio di qualsiasi parola, poiché riempiono arene, fanno sognare, riflettere, amare… e sono ben più di un semplice tributo a una nostalgia stanca e ingannevole.

I primi due pezzi eseguiti sono figli del 2000, il primissimo anno dei 2000, in questo caso, mentre il terzo brano, ‘Where Boys Fear to Tread’, è contenuto in quel meraviglioso ‘Mellon Collie and the Infinite Sadness’ che probabilmente tutti conosciamo a memoria e che proprio quest’anno ha spento 30 candeline.

Non sono mancati, poi, i momenti in cui anche James Iha si è ritagliato la sua parte di scena, salutando il pubblico con quella timidezza garbata e quell’ironia delicata che da sempre lo contraddistinguono. Nonostante le critiche ricevute lo scorso anno, spesso legate alla sua popolarità sui social e alla solita questione generazionale, anche Kiki Wong è risultata indispensabile per la band negli ultimi due anni. La sua straordinaria energia e la professionalità l’hanno resa un punto di riferimento. Vorrei anche sottolineare un merito della band: nel corso degli anni, è stata infatti una delle poche a includere donne nella formazione.

Dopo ‘Pentagrams’, sono arrivati i grandi classici, parte di una scaletta molto simile a quella presentata nelle altre città d’Europa, ad eccezione di ‘Mayonaise’ che ha fatto il suo debutto solo la sera prima, durante la data milanese. È arrivata anche a Roma la cover di ‘Take My Breath Away’, un momento ‘di svago’, prima di passare alla seconda parte dello show caratterizzata da una carrellata di canzoni storiche, ‘Disarm’, ‘Tonight, Tonight’, Cherub Rock’ …e ancora ‘Ava Adore’ e ‘Zero’ per arrivare al capolinea con la classica chiusura ‘The Everlasting Gaze’.

Dopo le due tappe italiane, la band sta proseguendo il suo tour e ha recentemente annunciato anche due date storiche in India, l’11 e il 12 ottobre a Bangalore e Mumbai. Un tour ricco di sorprese!

La scaletta:

Glass’ Theme
Heavy Metal Machine
Where Boys Fear to Tread
Pentagrams
Today
Bullet With Butterfly Wings
Muzzle
1979
Edin
Porcelina of the Vast Oceans
Sighommi
Mayonaise
Take My Breath Away
999
Disarm
Tonight, Tonight
Cherub Rock
Jellybelly
If There Is a God
Bodies
Ava Adore
Stand Inside Your Love
Zero
The Everlasting Gaze.

Foto di repertorio di Roberto Villani.

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