The Offspring + Simple Plan @ Unipol Forum Assago (MI) 29 settembre 2025
Il 09/10/2025, di Eric Dallari.
Lunedì 29 settembre il Forum di Assago ha tremato sotto le scariche elettriche del punk californiano: The Offspring tornano in questa location dopo oltre vent’anni, portando con sé un’ondata di adrenalina e ricordi. In apertura, i Simple Plan hanno scaldato l’arena con un set carico di energia e nostalgia, aprendo un ponte diretto tra gli anni Duemila e il presente.
L’unica data italiana del tour mondiale Supercharged: Worldwide in ’25 ha richiamato migliaia di fan di diverse generazioni. Giacche di pelle, creste, t-shirt scolorite e sorrisi: un popolo punk variegato e festante, pronto a cantare ogni ritornello come se il tempo non fosse mai passato.
Alle 20:00 spaccate, i Simple Plan aprono le danze.
Pierre Bouvier e compagni si presentano con il sorriso e una scaletta perfetta per riaccendere la memoria collettiva: “I’d Do Anything”, “Addicted”, “Shut Up!”, “Welcome to My Life” e “I’m Just a Kid”.
Nonostante il loro sound più “pulito” rispetto agli headliner, i canadesi riescono a conquistare il pubblico con spontaneità e carisma. Il Forum canta, salta e applaude come ai tempi di MTV, con un entusiasmo che sorprende anche la band stessa.
Una performance divertente, onesta e perfetta per scaldare l’arena.
Setlist Simple Plan:
I’d Do Anything
Shut Up!
Jump
Jet Lag
Addicted
Your Love Is a Lie
Nothing Changes
Welcome to My Life
Summer Paradise
Can’t Keep My Hands Off You
What’s New Scooby Doo?
Where I Belong (Simple Plan & State Champs song)
I’m Just a Kid (extended)
Perfect
Già prima dell’inizio del concerto, l’atmosfera nel Forum era da grande evento, ma durante l’attesa degli headliner, sulle note di una playlist selezionata di classici anni ’90, il pubblico veniva ripreso da un dirigibile luminoso che sorvolava la platea, proiettando su maxischermo i volti e le espressioni del pubblico.
Una trovata scenica tanto ironica quanto perfettamente in stile Offspring: il “blimp cam” alternava momenti di “Kiss Cam”, “Rock Cam” e l’immancabile “Fuck You Cam”, trasformando l’attesa in un vero spettacolo corale di risate, gesti e complicità.
Un pre-show geniale che ha creato un clima di festa e di anarchia giocosa ancora prima che il primo accordo risuonasse.
Alle 21:25 le luci si spengono, un boato esplode mentre sullo schermo appare il logo in fiamme degli Offspring: Dexter Holland, Noodles e compagni entrano sulle note di “Come Out and Play”, e in un istante l’arena diventa un unico “pogo” di voci e mani alzate.
La scenografia è essenziale ma d’impatto: luci strobo, due giganteschi scheletri gonfiabili che dominano il palco e una batteria di visual dinamici. Tra un brano e l’altro, il gruppo alterna humor e autoironia, giocando con il pubblico attraverso mini-clip e gag proiettate sul maxischermo.
La setlist alterna i brani del nuovo album Supercharged con i grandi classici:
“All I Want”, “Want You Bad”, “Staring at the Sun”, “Why Don’t You Get a Job?” e ovviamente l’intramontabile “Self Esteem”.
Il Forum esplode a ogni ritornello, con cori da stadio e poghi senza tregua.
In mezzo all’ondata punk, un momento di pura emozione: Dexter Holland siede a un pianoforte bianco al centro del palco e, da solo, esegue “Gone Away” in una versione acustica e intensa. Il Forum si illumina di migliaia di torce e cellulari alzati: un mare di luci che accompagna la voce spezzata di Dexter, capace di fermare il tempo per qualche minuto.
Il set riprende poi con ironia e tributi inattesi, tra cui Blitzkrieg Bop dei Ramones e un breve accenno a Crazy Train in omaggio a Ozzy Osbourne.
Noodles, come sempre, si diverte a punzecchiare il pubblico con battute e sorrisi da eterno ragazzino del punk.
Energia senza tempo… a livello sonoro, la band è una macchina perfettamente oliata: Brandon Pertzborn (batteria) e Todd Morse (basso) tengono il groove serrato e preciso, mentre Noodles infila riff taglienti e soli caotici ma sempre efficaci.
Nonostante gli anni, la voce di Dexter resta sorprendentemente potente, in grado di passare dall’urlo punk all’intensità emotiva con naturalezza.
La parte finale del concerto è una corsa senza respiro: “The Kids Aren’t Alright”, “Pretty Fly (For a White Guy)” e infine “Self Esteem”, cantata da tutto il Forum in un coro unico che copre la band stessa.
Un finale catartico, esplosivo, come un inno generazionale che continua a suonare vivo.
Conclusioni, il Punk non muore mai, il concerto di Milano è stato tutto ciò che i fan potevano desiderare:
un ritorno glorioso, una festa collettiva e una dimostrazione che il punk – con la sua ironia, rabbia e leggerezza – è ancora una forza vitale.
Tra nostalgia e modernità, The Offspring hanno regalato una lezione di longevità artistica e divertimento puro.
Il Forum ha risposto con la stessa intensità, dimostrando che, almeno per una notte, “the kids aren’t alright”… sono perfettamente in forma.
The Offspring Setlist:
Come Out and Play
All I Want
Want You Bad
Looking Out for #1
Staring at the Sun
Original Prankster
Hammerhead (extended bridge)
Genocide
Make It All Right
Bad Habit
Paranoid (Black Sabbath cover) (Snippet w/ “Electric Funeral” main riff in the beginning)
Crazy Train (Ozzy Osbourne cover) (Partial; until after solo)
In the Hall of the Mountain King (Edvard Grieg cover) (extended)
I Wanna Be Sedated (Ramones cover)
Gotta Get Away
Drum Solo
Gone Away (Began with 2021 piano version, then switched to 1997 version, and finished with 2021 piano version)
Why Don’t You Get a Job?
Pretty Fly (for a White Guy) (extended bridge)
The Kids Aren’t Alright (extended outro)
Encore:
Lullaby
You’re Gonna Go Far, Kid (with “Dance, Fucker, Dance” blimp)
Self Esteem
Sweet Caroline