Bodyfarm + Egocide + Cronic Hate @ Tune Music Lab (PN), 25 ottobre 2025
Il 05/11/2025, di La Baki.
Lo scorso 25 ottobre, al Tune Music Lab di Pordenone, si è respirata quell’atmosfera che solo i veri cultori del metal estremo sanno riconoscere: locale raccolto, pubblico compatto, e un’energia pronta a esplodere al primo colpo di cassa.
Una venue piccola, sì, ma carica di gente devota alle sonorità più brutali e viscerali del metal.
A dare fuoco alle polveri ci hanno pensato gli Egocide, formazione bresciana attiva dal 2017. Con il loro mix di thrash metal, crossover e hardcore, i cinque lombardi hanno aperto la serata come un pugno in pieno volto.
I brani proposti sono schegge impazzite: tracce che condensano rabbia, tecnica e quella furia di strada che profuma di punk e sangue metallico. Live, gli Egocide sono una macchina da guerra e lo hanno dimostrato senza esitazioni.
A seguire, gli storici Cronic Hate, una delle realtà death metal più longeve e rispettate del Nord-Est, attivi dal 2001. Il loro set è stato un tripudio old school, diretto e marmoreo: nessun compromesso, solo death metal nella sua forma più pura e classica, eseguito con potenza e convinzione assoluta. Le teste hanno cominciato a muoversi in sincrono, il pit si è aperto, e il palco si è trasformato in uno scenario di aggressione controllata.
E poi, la resa dei conti: i Bodyfarm.
La band olandese, maestra del death metal dal riff perfetto, ha travolto il pubblico con una performance semplicemente distruttiva.
Una scaletta da urlo: Manhunt, Soul Damnation, The Well of Decay, Torment, Carving Repentance, Pervitin, Empire of Iniquity, The Swamp, Retaliate, Sailed to Death, Dreadlord, Woods of Dismay, Dark Age, e per l’encore, un micidiale doppio colpo con Unbroken e Slaves of War.
Sul palco, i Bodyfarm sono un carro armato: suono devastante e un groove che non concede tregua.
Ralph alla voce è un frontman di razza — presenza scenica imponente, growl profondo e magnetico, capace di incenerire ogni metro del Tune Music Lab.
I Bodyfarm dimostrano ancora una volta di essere tra le forze dominanti del death metal europeo, e dal vivo la loro potenza è semplicemente inarrestabile.
Un plauso enorme va a Orion Agency, che ha curato ogni dettaglio della serata con una precisione e una passione rare.
Un’organizzazione impeccabile e quella cura per il pubblico che rende queste notti una vera manna dal cielo per chi vive e gode del metal estremo.
In un’epoca di festival plastificati e concerti senz’anima, eventi come questo ricordano cosa significhi davvero sentire il metal: sudore, energia e fratellanza sotto lo stesso riff.
Pordenone ha bruciato — e noi di Metal Hammer con lei.
Galleria fotografica a cura di Federico Benussi