Keres @ Metal Forever, Officina Civica, Calenzano, 22 novembre 2025
Il 28/11/2025, di Valentina Ceccatelli.
I trentini Keres sono stati la band headliner della serata del Metal Forever di sabato 22 novembre all’Officina Civica di Calenzano, che i più ricorderanno come il Cycle. Alla batteria per questo concerto Federico Leone, già dietro le pelli in band come The Modern Age Slavery e Hierophant. Il Metal Forever è una letterale battaglia delle band per scoprire chi si esibirà nella prossima data del Firenze Metal.
Ma andiamo con ordine.
Fa un freddo barbino (barbino: toscano per dire…non so che significhi, ma fa un freddo cane), ma la cosa fondamentale è che c’era un cane, di nome Scout, che si è presa l’amore di tutti i metallari presenti e che è riuscita, senza nemmeno muoversi più di tanto dal tappetino su cui si era spalmata con grazia, a dimostrare che i metallari brutti e cattivi in realtà si sciolgono come un gelato sul lungomare di Viareggio in pieno agosto appena vedono una qualsiasi creatura che abbaia o miagola. C’è chi ama anche i pesci rossi. O i pappagalli.
Cioò detto: le band in gara sono otto, e spaziano fra i generi più vari del metal: Orgg, Rasputin, Nihilence, Raways, Butt Splitters, Crystal Bullets, Hot Cherry, Room6 hanno avuto l’onere di tenere banco fino all’arrivo degli headliner. Aprono i Room6, con il loro metal tinto di progressive, cui seguono lo stoner diretto come una fucilata degli Hot Cherry, il metal più classico di Raways, Crystal bullet e Butt Splitters. La situazione si fa più estrema con i Rasputin, che riescono a mettere su uno show da headliner senza nemmeno sforzarsi più di tanto, ma è con i Nihilence e gli Orgg che si va davvero sul pesante. Death metal suonato come macchine i primi, un black/death che parla di Dolomiti e prima guerra mondiale i secondi.
Sul palco, infine, salgono i Keres: Keres come le figlie di Nyx e sorelle di Tanathos, Keres come le divinità greche della morte violenta che si nutrivano di cadaveri sui campi di battaglia. Vi ho fatto venire fame? State leggendo all’ora di cena? Avete appena deciso che per stasera digiunate? Ops.
I trentini, attivi dal 2016, suonano come una locomotiva in corsa, senza raccontare niente fra un pezzo e l’altro, tanto che il set si fa squisitamente monolitico sin dalle prime note. Homo homini lupus è uscito nel 2024, al momento l’unico full lenght della band, ed è un disco che personalmente mi sento di consigliare.
In conlusione, sono proprio i Rasputin e i Nihilence a uscire vincitori della battaglia. Li rivedremo in finale più che volentieri. E si, nella gallery, trovate pure le foto di Scout.