Patriarkh + Arkona + Hate + Halls Of Oblivion + Sanity @ Alchemica Music Club, Bologna, 23 gennaio 2026
Il 07/02/2026, di Nicola Picerno.
In un freddo e uggioso venerdì di fine gennaio, ci prepariamo ad assistere a un concerto altrettanto glaciale e oscuro. L’Alchemica Music Club, ormai celeberrimo locale che ospita musica dal vivo nel capoluogo emiliano, infatti, ospiterà ben cinque band che portano in alto salda la bandiera dell’oscurità: con noi i Sanity, band Melodic Black Metal berlinese; gli Halls Of Oblivion, da Stoccarda, che propongono un Melodic Death Metal dalle sfumature Blackeggianti; gli Hate, celebre band Blackened Death Metal polacca; i due pilastri della serata, invece, saranno gli Arkona, ormai famosissima band Pagan/Folk Metal russa, e i Patriarkh, gruppo Black Metal polacco nato dalle ceneri dei Batushka.
La band di Berlino è la prima a salire sul palco e l’esperienza quasi trentennale permette di gettare le basi per una serata infuocata. Felix Albe ci delizia con le sue sataniche corde vocali mentre le chitarre sferzano note avvolte dalle cavalcate di una batteria impetuosa. L’atmosfera è ancora calda quando gli Halls Of Oblivion calcano il palco dell’Alchemica. Scream diabolici si fondono a riff di chitarra suggestivi e sognanti, donandoci una performance eccellente da parte dei ragazzi di Stoccarda. È quindi la volta degli Hate, che non si fanno attendere e vengono accolti calorosamente dai fan dopo un rapido cambio palco. Esoterismo e misticismo slavo, questo il mood proposto dai ragazzi di Varsavia, incanalato in un sound oscuro e cattivo. Il potente growl di Adam (aka The First Sinner) fa da padrone durante questo tenebroso spettacolo. I nostri presentano molti brani del nuovo ultimo lavoro, ‘Bellum Regiis’, pubblicato a metà 2025 e parecchio ben accolto dalla critica.
È palpabile il fervore dei fan mentre gli incappucciati di Mosca si dirigono verso il palco del club. Masha alza le braccia al cielo e un unico urlo risuona nella stanza: ‘Arkona!’ Il carisma della band è incredibile, la scaletta è scelta in modo molto attento. I brani selezionati infatti sono diretti, crudeli, malvagi, non c’è spazio per il Folk stasera, ma solamente un Pagan Metal dai caratteri Black nudi e crudi. Immancabile ovviamente il loro inno ‘Goi, Rode, Goi!’ che conclude la strepitosa esibizione.
Il clima di terrore e paura viene intensificato dai Patriarkh, i nostri infatti fanno il loro ingresso indossando i loro famosi abiti sacerdotali che quasi trapelano misticismo esoterico. Lo show proposto dai ragazzi di Bialystok consiste nell’esporre in sede live tutti gli otto capitoli di ‘Wierszalin’ tranne il sesto e il settimo, dalla loro ultima fatica ‘Prophetilja’, pubblicata lo scorso anno, che compongono metà della setlist. In aggiunta, i brani più amati da ‘Hospodi’ e ‘Maria’ come ‘Wieczernia’, ‘Powieczerje’ e ‘Liturgiya’. Due esibizioni dunque strabilianti, assolutamente tenebrose ed enigmatiche.
Galleria fotografica a cura di Valentina Ceccatelli