Messa @ Scumm, Pescara, 7 Febbraio 2026
Il 09/02/2026, di Federica Sarra.
I Messa sono una di quelle band che, quando le incroci per la prima volta dal vivo, ti lasciano una sensazione precisa: la consapevolezza di avere davanti un progetto che ha qualcosa da dire e sa come farlo.
Seguirli nel tempo è stato come vedere una promessa mantenersi, crescere e maturare.
Ora che la scena internazionale li riconosce come meritano, c’è quasi un senso di orgoglio: vederli sui grandi palchi è naturale.
Che suonino su un grande palco internazionale o in una venue intima come lo Scumm, i Messa riescono sempre a spingere la propria estetica verso spazi sonori e visivi impensabili. La performance pescarese è stata una conferma: un rituale sonoro in cui ogni elemento era dosato con precisione e trasporto.
Ad aprire il set, ‘Fire On The Roof’, subito incandescente. Il live si evolve in un flusso coerente, intensissimo, attraversato da scelte di arrangiamento raffinate che confermano quanto il progetto Messa sia oggi uno dei più solidi e riconoscibili nel panorama europeo.
I Messa confermano dal vivo una cifra stilistica inconfondibile.
La voce di Sara non è semplicemente una voce: diventa puro strumento narrativo che si incastra con naturalezza nell’architettura sonora del gruppo. Vibra e sublima di bellezza ogni molecola d’aria.
Alberto costruisce, con tecnica raffinata e visione, scenari sonori che raccontano più di mille parole.
Il basso di Marco è il respiro profondo che regge ogni brano, Rocco sempre misurato ma potente, guida e scolpisce il suono con rigore.
A dispetto di chi, superficialmente, li definisce freddi o distaccati, il live dei Messa dimostra l’esatto opposto: è la concentrazione che guida ogni gesto, ogni nota, ogni pausa. È quella forma di presenza che non ha bisogno di parole superflue, perché tutto è già lì, nel suono, nella costruzione scenica, negli scambi sinceri – seppur misurati – con il pubblico. Una professionalità lucida, quasi chirurgica, che non raffredda ma anzi amplifica l’intensità emotiva dell’esperienza.
Ci sono band che, quando le vedi dal vivo per la prima volta — magari in contesti piccoli, quando ancora non sono “di tutti” — ti scatta dentro qualcosa. I Messa sono così. Li vedi e inizi davvero a tifare per loro, perché intuisci la portata profonda di ciò che possono offrire. Allo stesso tempo, però, è quasi come consegnarli al mondo. Come accettare che quella piccola nicchia emozionale che ti eri costruita attorno a loro sta per svanire.
È un passaggio ambivalente: c’è un briciolo di rammarico, ma anche una felicità potente nel vederli ormai pienamente consacrati sulla scena internazionale.
E la cosa più bella è che il margine è ampio e la traiettoria è tutta in ascesa.
Photo Gallery a cura di Valentina Ceccatelli @ Locomotiv Club, Bologna.