Inner Vitriol + Heller Schein + Noiseblind + Tetr4code @ Alchemica, Bologna, 21 marzo 2026

Il 30/03/2026, di .

Inner Vitriol + Heller Schein + Noiseblind + Tetr4code @ Alchemica, Bologna, 21 marzo 2026

Serata interamente votata alla scena rock e metal felsinea, con ben quattro gruppi locali tra cui i più blasonati Inner Vitriol, i quali con questo speciale concerto hanno inaugurato e presentato sia il loro tour europeo (che li sta attualmente vedendo protagonisti “on the road”, in compagnia di Geoff Tate) che, soprattutto, il nuovissimo album, il superbo ‘Semper Tacui’, del quale abbiamo ampiamente tessuto le lodi in fase di recensione.

Un poker di band nutrito e variegato, tra coloro che sono alle prime esperienze, ma hanno il tempo e gli spunti per poter crescere, come gli opener, amanti del prog metal, Tetr4code, e chi è apparso invece più “scafato” e con la grinta giusta a muover tutto, è stato tale per esempio il caso dei Noiseblind devoti al nu-metal più scatenato, tutta ferocia e poca sperimentazione, un gruppo che a me personalmente ha ricordato gente più come Clawfinger, Kill II This e Misery Loves Co., piuttosto che gli ultra inflazionati nomi che gravitano nel settore.

Particolarissimi anche gli Heller Schein, che il sottoscritto deve aver già visto, ma non ricorda in quale contesto, originali sia nella proposta musicale – c’è davvero di tutto nel loro stile, strizzando l’occhio più verso sonorità estreme, meglio ancora se elaborate con partiture più strutturate – che scenograficamente parlando, al punto tale che, a far loro da “anfitrione”, sale sul palco un inquietante boia atto a vigilare per tutto lo spettacolo! Quella degli Heller Schein è una band in circolazione da più di venticinque anni, seppur nelle sue ripetute incarnazioni, e devo dire che la sua esperienza si è notata tutta, ha avuto il giusto peso, nel contendersi i favori del pronostico alle spalle degli Inner Vitriol.

Inner Vitriol che, accolti da un sold-out probabilmente atteso, ma che non bisogna mai assicurare per scontato, hanno subito ingranato le marce basse, pur di accelerare ed animare l’enorme curiosità per il repertorio del nuovissimo ‘Semper Tacui’. Album che, e lo diciamo subito, ha ribadito la sua grandezza anche in sede live, a partire appunto dall’opener ‘Broken And Dragged’ che introduce a ‘On A Cold Floor’, tra le punte più elevate del disco, track che sta rapidamente scalando le vette nelle preferenze di coloro che, ‘Semper Tacui’, lo stanno già consumando, e che dal vivo suona ancora più massiccia e solenne. Immediatezza, ma non solo, nel bagaglio tecnico ed esecutivo di una formazione tra le migliori che possiate incontrare se ci vogliate poi aggiungere la sua preponderante capacità di emozionare, con musica magniloquente, che sa essere struggente e al tempo stesso estasiata, di grande suggestione. Una formazione che sembra davvero essere un blocco unico, per qualità espressiva e coesione tra le parti, farei un torto immenso se solo provassi a scindere, a prediligere un aspetto piuttosto che un altro, questo è quanto è passato per la testa, mentre ‘Waterfall’ spadroneggiava, perfettamente incastonata tra ‘Slowly She Dies’ e ‘The Frozen Wind’, ragion per cui si può dire che il fine ultimo sia stato raggiunto largamente. Meraviglioso è stato anche il primo singolo, ‘Weaker And Fading’, ma non poteva essere altrimenti per un brano tanto imponente e importante, che ha assunto via via significati poliedrici, sfumando infine attraverso ‘Butterflies’ e ‘Impressioni di Settembre’, passi fondamentali e dovuti dentro una live performance degli Inner Vitriol. I quali hanno salutato la propria audience, letteralmente in visibilio, suonando un’appassionata ‘Endless Spiral’, canzone portante di ‘Into The Silence I Sink’, tornando a sottolineare, una volta di più, quanto i bolognesi siano uno di quei gruppi che possono guardare all’estero senza soffrire alcun timore referenziale, anzi, fossi in loro proverei a spingere sempre di più. Sfidando l’impossibile, ma sapendo che si può fare, perché tranquillamente alla loro portata.

 

Galleria fotografica a cura di Valentina Ceccatelli

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