Novembre + The Burning Dogma @ Alchemica, Bologna, 27 marzo 2026
Il 10/04/2026, di Alex Ventriglia.
Serata densa di emozioni forti, quella all’Alchemica Music Club di Bologna, in quello che è stato il quarto concerto dell’attesissimo tour dei Novembre, un tour che li condurrà perfino in Turchia, con tappe a Istanbul ed Ankara, giusto per ribadirne la portata anche internazionale, di una band tanto emozionale e dal tocco “aristocratico”. La quale, proprio a Bologna, ha probabilmente vissuto la data migliore di questa prima tranche italiana, a detta sia della band stessa che di un pubblico nutrito ed appassionato, con antichi e recenti cultori dei Novembre ed amici di lungo corso che hanno animato la serata trasformandola in un “rendez-vous” prezioso, di quelli da conservare nello scrigno dei ricordi.
Prima del gruppo guidato da Carmelo Orlando, sul palco son saliti i locali The Burning Dogma, band in circolazione da parecchio tempo, se non sbaglio son vent’anni esatti di attività, un ventennio che è stato interamente speso nella ricerca di uno stile musicale che ne rispecchiasse nitidamente l’indole, inquieta, mai doma. E che nell’attualità odierna si ritrova ad avere a che fare con una miscellanea curiosa, tra partiture meditate e slanci irruenti, per meglio dire estremi con un cantato che vira sul death metal “a rotta di collo”, a scuotere gli animi, a ridestarli da un sound che, per molti aspetti, predilige anche momenti più ricercati e che lambiscono il gothic e ne abbracciano la natura più profonda. Un quintetto che per certi versi può ricordare sia i Killing Joke più feroci, sia certe metriche tanto care al death metal made in Gothenburg, come già risulta emblematico stando all’ultimo album pubblicato di recente, ‘Over And Over One After The Other’, il quarto full length firmato dai bolognesi e che, grazie al quale, possono ambire a traguardi più ambiziosi. Ripartendo anche da questo significativo show di supporto ai Novembre.
Novembre che, quasi d’incanto, hanno cancellato quel silenzio opprimente che spesso perdura tra una loro pubblicazione discografica e l’altra, sia superando l’abbandono di membri storici e le relative correzioni di line-up, sia scongiurando un’impasse compositiva che poteva rivelarsi pericolosa, mettendo dentro quello slancio, dando quel colpo d’ala che solo ai grandi gruppi riesce possibile. Donando quindi vita alla magniloquenza di ‘Words Of Indigo’, l’ultimo, meraviglioso album realizzato da Carmelo Orlando & Co. Non poteva non partire infatti dalla sua opener ‘Sun Magenta’, il concerto all’Alchemica che, come detto, ha subito assunto dei connotati diversi dal solito, soprattutto per la circostanza forte e speciale di ritornare ad ammirare dal vivo la band capitolina. Che ha poi sciorinato in rapida battuta ‘Statua’ e ‘Neptunian Hearts’, “coppia d’assi” estratta dal nuovo disco e che ha preparato l’humus adatto per l’arrivo di ‘Come Pierrot / Everasia’ e ‘Nostalgiaplatz’, brani affilati e carichi di gloria passata, ma che risplendono di luce eterna. Carmelo, come suo solito, sa come toccare le corde giuste, e la sua voce affascina sempre e resta quel valore aggiunto che incide decisamente sui destini dei Novembre, lo si è capito con ‘Umana’, ha destato naturale curiosità sul nuovo ‘Your Holocene’, ma si è imposto superbamente grazie all’inattesa ‘January Tunes’, prelevata direttamente da quel capolavoro assoluto, ancora oggi ineguagliato, che è ‘Arte Novecento’. Ad aggiungere classe ulteriore al concerto bolognese, le finali ‘Cold Blue Steel’ e ‘The Dream Of The Old Boats’, quest’ultimo invidiato e invidiabile cavallo di battaglia che risale a quei Novembre che già ai primordi iniziarono a stupire il mondo…
Galleria fotografica a cura di Federico Benussi