Infected Rain + Butcher Babies + Black Spikes @ La Machine Du Moulin Rouge, Parigi, 09 aprile 2026

Il 16/04/2026, di .

Infected Rain + Butcher Babies + Black Spikes @ La Machine Du Moulin Rouge, Parigi, 09 aprile 2026

Dopo un anno, gli Infected Rain ritornano nella capitale francese, sempre alla Machine du Moulin Rouge, ma questa volta accompagnati dai Butcher Babies e dai Black Spikes.
Sono proprio questi ultimi ad aprire la serata con l’iconica ‘Hipnozė’, tratta dal loro EP ‘NIL’ (uscito nel 2025). La maggior parte delle canzoni che seguono provengono dallo stesso EP e riescono ad infiammare la sala con il loro modern metal veloce e potente. La cantante Agnieška Vrubliauskaitė e la bassista Simona Karinauskaite sono molto presenti sul palco e il loro carisma non lascia indifferenti. I lituani offrono uno spettacolo potente e rodato, senza sosta; si nota chiaramente che il pubblico presente è venuto anche per loro, non solo per i due gruppi successivi, e li accoglie con grande calore. Il set si chiude con il loro ultimo single ‘AUREA’.
La serata prosegue con i Butcher Babies, trascinati dalla sorprendente e scatenata Heidi Shepherd alla voce. Il set si apre con ‘Backstreets of Tennessee’ e gli americani navigano tra i brani del dittico ‘Eye for an Eye’ e ‘…Til the World’s Blind’(usciti nel 2023), tra cui, oltre alla prima canzone, spiccano la classica ‘Sleeping the Enemy’ e ‘Red Thunder’. Il pubblico è in estasi sin dall’inizio, grazie al groove del gruppo e alla presenza scenica di ogni membro; gli headbanger si alternano con i circle pit, e di tanto in tanto irrompono dei wall of death. Durante il set vengono presentati anche tre nuovi brani: ‘Sincerity’, ‘Lost in Your Touch’ e ‘Black Dove’, usciti tutti quest’anno in un unico single. Il momento culminante arriva su Spittin’ Teeth, quando Heidi decide di scendere dal palco e cantare nel mezzo di un circle pit – semplicemente spettacolare. A seguire, l’assolo di Chase Brickenden alla batteria, magistrale senza riserve, che per far salire ulteriormente l’estasi della sala esegue l’intro di ‘Blind’ dei Korn. Il tempo dei Butcher Babies è purtroppo quasi esaurito e lasciano la scena sulle note di ‘Last December’ e ‘Magnolia Blvd’.
Quasi senza accorgersene, il cambio tra i gruppi è stato talmente rapido che gli Infected Rain hanno potuto iniziare prima del previsto, con grande gioia del pubblico parigino.
Il gruppo sale sul palco con calma sulle note del backing track ‘Mutation Phase’ e quando Lena Scissorhands fa la sua entrata, il set vero e proprio esplode con ‘The Answer Is You’ e ‘Dying Light’, mandando la sala in delirio. Si prosegue con un classico del repertorio: ‘Orphan Soul’, momento magico per i fan di lunga data, seguito a breve dall’ultimo singolo ‘Stranger’. Il pubblico è completamente alla mercé della potenza del modern metal degli Infected Rain, e il climax si raggiunge quando Lena invita sul palco Heidi Shepherd per duettare su ‘The Realm of Chaos’ – uno spettacolo straordinario, scene destinate a restare nella memoria. Il concerto continua con un altro classico, ‘Pandemonium’, e la parte principale del set si chiude sulle note di ‘Never to Return’. Senza la flemma di uscire e rientrare – tanto si sa che c’è sempre qualcosa in serbo per concludere la serata – arrivano ‘Because I Let You’ e ‘Judgemental Trap’.
Il gruppo è davvero compatto e ogni membro risulta determinante per una performance di alto livello: il chitarrista Vadim “Vidick” Ozhog è relativamente discreto sul palco, ma alterna riff devastanti e passaggi atmosferici con una precisione da orologiaio svizzero. Alice Lane, al basso, suona con una presenza fisica notevole, i cui movimenti sembrano sincronizzati con quelli di Eugene Voluta, la cui batteria pare sfidare le leggi della resistenza umana. Ma la stella della serata rimane Lena Scissorhands, con la sua dualità vocale: le sue transizioni tra growl e canto pulito avvengono senza sforzo apparente, talvolta all’interno della stessa strofa, con una padronanza tecnica che impone rispetto.
La serata è passata molto velocemente, con delle bands che hanno saputo gestire la scena come pochi altri in giro attualmente, proponendo ognuno di loro uno spettacolo di alto livello.

 

Foto e testo a cura di Luca Liguori 

Setlist Black Spikes
01. Hipnozė
02. All Is Taken
03. Kitas Tu
04. Sapnai
05. Jausmus išrašyt
06. Užkalbėjimai
07. Ar tiki?
08. Imperatorė
09. AUREA

Setlist Butcher Babies
01. Backstreets of Tennessee
02. Red Thunder
03. Monsters Ball
04. Sincerity
05. Beaver Cage
06. It’s Killin’ Time, Baby!
07. Sleeping With the Enemy
08. Lost In Your Touch
09. Black Dove
10. Spittin’ Teeth
11. Drum solo (Solo followed by the intro of Korn’s “Blind”)
12. Last December
13. Magnolia Blvd

Setlist Infected Rain
01. Mutation Phase (Intro su pista)
02. The Answer Is You
03. Dying Light
04. Fighter
05. Orphan Soul
06. Black Gold
07. Stranger
08. The Realm of Chaos (with Heidi Shepherd)
09. Ut Supra
10. Pandemonium
11. Never To Return
Encore:
12. Because I Let You
13. Judgemental Trap

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