Fabio Lione & Friends @ Alchemica, Bologna, 11 aprile 2026

Il 26/04/2026, di .

Fabio Lione & Friends @ Alchemica, Bologna, 11 aprile 2026

Il tempo si è fermato in un quadrilatero di ricordi, amicizia, consolidamenti e orizzonti futuri, la musica ha questo potere ed è stato ampiamente dimostrato da Fabio Lione sabato 11 aprile all’Alchemica di Bologna.

Trent’anni di carriera? Ma chi ci crede, vista l’energia, la voce e la carica del nostro che diventa non solo il festeggiato, ma anche il mentore, l’amico, colui che emana carisma da sempre. La voce di Fabio è fascinazione, noi che lo seguiamo dagli anni ’90 lo sappiamo bene e quindi facile immaginare che le band che lo hanno preceduto nel live siano emozionate nell’esibirsi prima di colui che è stato, ed è ancora, uno dei cantanti più amati del genere power metal.

Ad aprire le danze la giovanissima band dei Mediera, gruppo di Codogno che suona un fantasy/epic/power metal a sfondo medioevale, forti del loro primo album ‘Storytellers Of The Middle Age’, sicuramente emozionante la versione live della suggestiva ‘Lady Of The Lake’, occhio a questi ragazzi si sentirà parlare di loro!

Realtà consolidata il secondo gruppo dei Winterage. Il loro symphonic metal impreziosito dal violino di Gabriele Boschi unisce il gusto classico al metal in una miscela difficile da dimenticare, seconda volta che vedo la band in sede live e credo che essa sia una delle band italiane più valide in questo genere. Presentano per la maggior parte, brani dell’ ultima fatica ‘Nekya’ ma chiudono con quel ‘The Harmonic Passage’ che condensa il loro spirito: una band carica, potente che inanella il passato con il presente.

Il momento è arrivato: Fabio Lione con una line up capitanata da Alessio Lucatti e una cavalcata di successi e di aneddoti inizia la sua performance. Un fiume ci travolge dopo l’intro ‘In Tenebris’ è già tempo di ‘Dawn Of Victory’ in un crescendo tra pezzi iconici che vanno dai Rhapsody ai Vision Divine, dai Labyrinth a ‘Forever’ dei Kamelot, tutte band in cui il nostro ha dato la sua impronta vocale e il suo carisma.

Mai pago di raccontare il suo incontro con il grande Christopher Lee, lo descrive sempre con grande trasporto e con immensa gratitudine per ciò che è stato quello spaccato di tempo: le risate, l’italiano di uno dei più grandi attori mondiali e del suo desiderio di cantare.

Già cantare, quello che tutto il pubblico dell’Alchemica fa per ogni brano, ma senza sovrastare, senza urlare troppo perché è la voce di Fabio Lione che si deve sentire, la voce che incanta e riporta vivo il sentimento della nostalgia, ma in maniera positiva. ‘The March Of The Swordmaster’, ‘The Magic Of The Wizard’s Dream’, ‘Lamento Eroico’.

Bellissima la partecipazione del piccolo amico Alessandro Massimo, il batterista che sta ricevendo consensi ovunque, con lui una versione tiratissima di un pezzo iconico degli Iron Maiden: ‘Wasted Years’.

Si chiude con ‘Emerald Sword’ (lacrime…) una serata che è una festa, un traguardo ma anche una partenza.

Auguri Fabio Lione, ai suoi amici, alle sue canzoni, alla sua voce e a quello che ci ha regalato per l’ennesima volta.

 

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