Europe + Michele Luppi Band @ Marostica Summer Festival Volksbank, Marostica (VI), 5 luglio 2026

Il 09/07/2026, di .

Europe + Michele Luppi Band @ Marostica Summer Festival Volksbank, Marostica (VI), 5 luglio 2026

Il compito di aprire la serata spetta alla Michele Luppi Band, che alle 20.30 sale sul palco con un set di trenta minuti. Una responsabilità non da poco, considerando che di lì a poco toccherà agli Europe, ma la formazione guidata da Michele Luppi dimostra fin dai primi minuti di avere tutte le carte in regola.

Luppi, impegnato contemporaneamente alla voce e al basso, propone una scaletta che pesca dal suo album solista ‘Strive’, dal quale vengono estratti due brani (‘Trust’ e ‘If You Walk Away’), aggiungendo anche un importante tassello rappresentata da ‘Version Of The Same’ originariamente scritta per un disco solista ma che poi è finita in quel capolavoro dei Vision Divine intitolato ‘Stream Of Consciousness’. A completare il set arrivano tre cover dei Whitesnake, band nella quale Michele ha militato dal 2015 al 2022, accolte con entusiasmo da un pubblico già numeroso e rappresentano il naturale collegamento tra il suo passato musicale e il presente, quello di un artista che continua a mettere in mostra talento, esperienza e una preparazione fuori dal comune.

Michele Luppi Band Setlist:
Trust
Love Ain’t No Stranger
Version Of The Same
Still Of The Night
If You Walk Away
Here I Go Again

Alle 21.00, dopo un rapido cambio palco, è il momento degli Europe. La partenza è di quelle che spiazzano. Niente introduzioni scontate né classici immediati: la band sceglie infatti ‘On Broken Wings’, storica B-side del singolo ‘The Final Countdown’, successivamente recuperata nella raccolta ‘1982-1992’. Una scelta coraggiosa e decisamente gradita ai fan di lunga data, prima che ‘Rock The Night’ riporti immediatamente tutti nella dimensione delle grandi hit. La scaletta attraversa praticamente tutta la carriera della band, pescando da quasi ogni capitolo della discografia. L’unico disco completamente ignorato è però proprio ‘Prisoners In Paradise’. Da estimatore di quell’album, non posso nascondere un pizzico di delusione nel vedere ancora una volta esclusi brani che meriterebbero decisamente maggiore considerazione, ma qui stiamo parlano dei miei gusti personali.

Dal punto di vista della prestazione, gli Europe confermano tutta la loro esperienza. Joey Tempest è il solito instancabile animale da palcoscenico: corre, incita il pubblico e mette nella performance tutto quello che ha, senza mai risparmiarsi. La sezione ritmica lavora con precisione chirurgica, Mic Michaeli si conferma una garanzia dietro le tastiere, mentre John Norum, pur regalando i suoi consueti interventi di classe, appare meno brillante del solito. C’è spazio anche per il presente. I nuovi singoli ‘One On One’ e ‘Cult Of Ignorance’ vengono accolti positivamente. Se il primo convince soprattutto per immediatezza, è il secondo a strappare una leggera partecipazione maggiore da parte del pubblico. Ed è proprio osservando il pubblico che emerge un aspetto che ho riscontrato più volte seguendo gli Europe dal vivo negli anni. Per quanto i nuovi brani vengano ascoltati con interesse, sono i classici a fare davvero la differenza. Lo si capisce dai telefoni che si alzano quasi all’unisono, dalle mani che iniziano a battere il tempo e da un coinvolgimento che cresce sensibilmente non appena parte una delle canzoni che hanno scritto la storia della band. Un atteggiamento comprensibile, ma che finisce inevitabilmente per penalizzare il materiale più recente, spesso più valido di quanto gli venga riconosciuto.

Il bilancio finale è decisamente positivo. Abbiamo assistito a due concerti di livello, ciascuno con caratteristiche diverse ma accomunati dalla qualità delle esecuzioni. La Michele Luppi Band esce dal palco a testa alta, senza sfigurare davanti a una formazione che ha calcato i palchi di tutto il mondo da una trentina d’anni al netto della lunga pausa tra ‘Prisoners In Paradise’ e ‘Start From The Dark’ (13 anni), continua a rappresentare uno dei nomi più importanti dell’hard rock europeo. E gran parte del merito va proprio a Michele Luppi, musicista completo e preparato, che continua a dimostrare perché sia considerato una delle eccellenze italiane del genere.

Europe setlist:
On Broken Wings
Rock the Night
Walk the Earth
Scream of Anger
Sign of the Times
One on One
The Cult of Ignorance
Carrie
War of Kings
Stormwind
Open Your Heart
More Than Meets The Eye
Last Look At Eden
Ready Or Not
Superstitious
————————
Cherokee
The Final Countdown

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