Agnostic Front @ Suoneria, Settimo Torinese (TO), 30 luglio 2026

Il 13/08/2026, di .

Agnostic Front @ Suoneria, Settimo Torinese (TO), 30 luglio 2026

Ci sono concerti nei quali il pubblico aspetta semplicemente che la band salga sul palco. E poi ci sono quelli in cui, già prima dell’inizio, hai la sensazione che il concerto sia in qualche modo già cominciato. Quello di giovedì 30 luglio alla Suoneria Settimo appartiene decisamente alla seconda categoria.

La serata è tutta hardcore e punk, e l’atmosfera sotto il palco si capisce subito: qui non si viene soltanto per ascoltare. Si viene per stare in mezzo agli altri, saltare, cantare, sudare e lasciarsi trascinare da una musica che, per sua stessa natura, non ha mai avuto troppi rapporti con la comodità.

A scaldare l’ambiente ci pensano L’Abisso, Annozero e Uguaglianza, tre realtà diverse ma perfettamente coerenti con lo spirito della serata. I primi portano un hardcore viscerale e profondamente legato all’attitudine DIY, con l’italiano utilizzato come lingua naturale per raccontare rabbia e disagio. Gli Annozero alzano ulteriormente il ritmo con il loro hardcore metal rapido e aggressivo, mentre gli Uguaglianza aggiungono una componente street punk che sa di strada, sudore e lunga esperienza sui palchi della scena italiana.

Tre set che fanno il loro dovere e soprattutto preparano il terreno nel modo migliore possibile. Quando arriva il momento degli headliner, infatti, sotto il palco non c’è più bisogno di riscaldare nessuno.

New York è lontana, ma questa sera sembra decisamente più vicina. Quando gli Agnostic Front prendono possesso del palco, la sensazione è quella di trovarsi davanti a una band che non ha bisogno di dimostrare nulla. Dopo oltre quattro decenni di storia, il gruppo potrebbe tranquillamente affidarsi al proprio passato. Invece continua a suonare come se avesse ancora qualcosa da conquistare.

L’impatto è immediato. ‘Way of War’ dà il via alle danze e da quel momento il concerto procede senza quasi mai concedere una pausa. ‘My Life My Way’, ‘You Say’ e ‘Old New York’ riportano direttamente all’essenza della band: riff secchi, ritmi serrati e quella capacità tipicamente hardcore di trasformare ogni pezzo in un’occasione per stare tutti dalla stessa parte della barricata.

Il pubblico conosce i brani, ma soprattutto conosce le regole non scritte di questo tipo di concerto. Il pit si muove continuamente e davanti al palco si crea quella confusione organizzata che è parte integrante dello spettacolo. Gli Agnostic Front non hanno bisogno di effetti speciali: il loro spettacolo è fatto di sudore, amplificatori e persone che cantano insieme.

Quando arrivano ‘Matter of Life & Death’ e soprattutto ‘Victim in Pain’, si torna alle radici. È difficile pensare a un brano più rappresentativo della storia hardcore newyorkese di quest’ultimo. E dal vivo la sua forza rimane praticamente intatta.

‘Blind Justice’ prosegue sulla stessa strada, mentre ‘For My Family’ introduce una delle componenti più importanti dell’universo degli Agnostic Front: quella dimensione comunitaria e familiare che ha sempre accompagnato la loro musica. Non è soltanto questione di rabbia. È appartenenza.

Il concerto continua a viaggiare avanti e indietro nel repertorio della band. ‘Friend or Foe’ mantiene altissima la tensione, poi arriva ‘Crucified’, cover degli Iron Cross, che si inserisce perfettamente nel contesto senza sembrare una semplice parentesi.

Per ‘Power’ c’è anche un ospite speciale al microfono: Stigma, presenza storica della scena hardcore, aggiunge un ulteriore elemento di quella dimensione collettiva che questa sera sembra essere il vero filo conduttore.

E quando pensi che il concerto abbia ormai dato tutto, arrivano alcuni dei pezzi che probabilmente il pubblico aspettava maggiormente.

‘Sunday Matinee’ e ‘Gotta Go’ trasformano la Suoneria in un’unica massa in movimento. Non c’è praticamente più differenza tra palco e platea: la band suona e la gente risponde immediatamente, con il classico meccanismo di chiamata e risposta che rende l’hardcore dal vivo così diverso da qualsiasi altro genere.

‘Police State’ e ‘Addiction’ mantengono il livello di tensione altissimo. Gli Agnostic Front non cercano di rendere il proprio repertorio più elegante o moderno: lo suonano per quello che è, con la stessa urgenza che ne ha sempre costituito il punto di forza. Poi arriva il momento di chiudere. E quale modo migliore per farlo se non con i Ramones?

‘Blitzkrieg Bop’ è la scelta perfetta. Il celebre “Hey! Ho! Let’s go!” diventa praticamente il saluto finale di una serata nella quale punk e hardcore hanno dimostrato ancora una volta quanto siano profondamente legati.

Il concerto degli Agnostic Front funziona proprio perché non cerca di essere altro da quello che è. Nessuna nostalgia da museo, nessuna celebrazione fine a se stessa. C’è una band storica che sale sul palco e continua a suonare con una convinzione che rende irrilevante il numero di anni trascorsi dal momento in cui tutto è cominciato.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante della serata di Settimo Torinese. L’hardcore è nato in un’epoca e in un luogo molto precisi, ma non sembra avere intenzione di restarci. Cambiano le generazioni, cambiano i locali, cambiano le città, ma quando parte un riff degli Agnostic Front il meccanismo è ancora lo stesso. Qualcuno sale sul palco. Qualcuno si butta nel pit. E per un’ora abbondante tutto il resto può aspettare.

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