Sun & Thunder Fest – Fuengirola Costa del Sol, 27-29 agosto 2026

Il 13/09/2026, di .

Sun & Thunder Fest – Fuengirola Costa del Sol, 27-29 agosto 2026

Dal 27 al 29 agosto, la splendida cornice di Fuengirola, sulla Costa del Sol, ha ospitato il Sun & Thunder Festival 2026, una manifestazione capace di coniugare la potenza del metal con un’atmosfera decisamente mediterranea. Un crescendo di musica, pubblico ed emozioni culminato nella straordinaria giornata finale con Primal Fear, Avantasia e Soen.

C’è qualcosa di particolarmente affascinante nel vivere un festival metal con il rumore del Mediterraneo sullo sfondo. A Fuengirola, in Andalusia, il metal cambia prospettiva: il sole, la brezza marina, la sabbia e le luci della sera fanno da cornice a chitarre distorte, batterie devastanti e voci che, per tre giorni, hanno trasformato il Marenostrum in un autentico punto di riferimento per gli appassionati del genere.

È in questo scenario suggestivo che, dal 27 al 29 agosto, si è svolto il Sun & Thunder Festival 2026, manifestazione che ha proposto una formula interessante e ancora relativamente insolita: portare il metal in riva al mare, senza snaturarne l’essenza, ma anzi creando una dimensione nella quale musica e ambiente sembrano alimentarsi reciprocamente.

Un crescendo lungo tre giornate

Il programma ha seguito una sorta di progressione naturale, partendo nella prima giornata da realtà emergenti e formazioni di provenienza locale e internazionale, per arrivare progressivamente ai nomi di maggiore richiamo.

La prima giornata, giovedì 27 agosto, ha rappresentato l’inizio ufficiale dell’avventura. Sul Sun Stage – Marenostrum si sono alternati Airos, Tempest Saint, Siddharta, Debler , Eivor e Harakiri For The Sky, con la serata affidata poi alla sessione DJ.

Una giornata caratterizzata soprattutto dalla presenza di realtà locali e internazionali di minore impatto rispetto ai grandi nomi delle giornate successive, ma importante per entrare immediatamente nello spirito della manifestazione.

Il pubblico ha potuto così prendere confidenza con l’area del festival e con quella particolare atmosfera che costituisce uno dei punti di forza del Sun & Thunder: il metal che incontra il Mediterraneo, con il mare a pochi passi dal palco e la luce del giorno che progressivamente lascia spazio alle suggestioni della notte.

Il 28 agosto il livello si è alzato ulteriormente. Dopo Sovengar, Vendetta FM e All For Metal, è arrivato il turno dei Destruction, una delle formazioni storiche della scena thrash metal internazionale.

Ma l’attesa era soprattutto per loro: i Lordi.

La band finlandese ha portato sul palco tutto il proprio immaginario, fatto di teatralità, costumi, spettacolo e, naturalmente, heavy metal. Un’esibizione che ha rappresentato uno dei primi grandi momenti di richiamo dell’edizione 2026 e che ha contribuito a dare al festival quella dimensione internazionale che gli organizzatori sembrano voler consolidare.

A chiudere la giornata, Gaerea, prima della sessione DJ che ha accompagnato il pubblico verso la notte.

È proprio durante questa seconda giornata che il Sun & Thunder ha iniziato a mostrare con maggiore evidenza le proprie ambizioni: un festival capace di alternare nomi emergenti e artisti di richiamo, mantenendo al tempo stesso una dimensione raccolta e un’atmosfera decisamente più intima rispetto ai giganteschi festival europei.

È stata però la terza e ultima giornata a regalare il crescendo definitivo del Sun & Thunder 2026.

Una giornata costruita come un vero percorso musicale in continua evoluzione, capace di accompagnare il pubblico dalle sonorità più aggressive e moderne fino alle grandi produzioni dell’heavy metal e del progressive.

Ad aprire il programma sono stati i Nefarious, seguiti dai Calva Louise, realtà dalla forte personalità e dall’approccio decisamente contemporaneo. Due esibizioni che hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione del pubblico nelle prime ore della giornata, preparando progressivamente il terreno ai nomi più attesi.

Poi è arrivato il momento dei Primal Fear. La formazione tedesca ha portato sul palco tutta la propria esperienza, con un concerto potente, diretto e profondamente legato alla tradizione dell’heavy metal. Una prestazione che ha acceso definitivamente il pubblico e segnato il passaggio verso la parte più attesa della giornata.

Avantasia: uno spettacolo impagabile…Definire semplicemente “concerto” lo spettacolo offerto da Tobias Sammet e dalla sua creatura sarebbe probabilmente riduttivo. Avantasia è teatro, metal, melodia, grandi interpreti e una continua successione di momenti spettacolari.

Sul palco si respira quella dimensione da grande produzione internazionale che rende ogni loro esibizione un evento. A Fuengirola, sotto il cielo andaluso, l’effetto è stato particolarmente suggestivo: il calare della sera, le luci del palco e l’energia del pubblico hanno creato uno scenario quasi cinematografico.

Uno spettacolo, capace di trasformare il Marenostrum in un’enorme arena a cielo aperto. Poi arrivano i Soen: é con l’intensitá di questa band che si é conclusa la straordinaria terza giornata e, con essa, l’intero festival. La band svedese ha scelto una strada completamente diversa, più intensa, introspettiva e atmosferica, regalando al pubblico un’esibizione dal forte impatto emotivo.

Il loro progressive metal ha accompagnato la manifestazione verso la conclusione con un’intensità particolare, quasi a voler lasciare negli spettatori non soltanto il ricordo dell’adrenalina e della potenza dei concerti precedenti, ma anche qualcosa di più profondo.

Nefarious, Calva Louise, Primal Fear, Avantasia e Soen: cinque nomi, cinque differenti modi di interpretare il metal e un’unica giornata che ha rappresentato perfettamente il crescendo di un festival destinato a lasciare il segno.

Uno degli elementi che più hanno caratterizzato questa esperienza è senza dubbio la location.

Il Marenostrum di Fuengirola possiede una peculiarità che difficilmente può essere replicata: assistere a un concerto metal circondati dalla luce del Mediterraneo, con il mare a pochi passi e il paesaggio della Costa del Sol a fare da quinta naturale.

Di giorno il sole andaluso accompagna il pubblico durante le prime esibizioni; al tramonto, invece, il festival cambia volto. Le luci del palco diventano protagoniste, il cielo si scurisce e la musica acquista una dimensione completamente diversa.

È proprio questa combinazione di metal, mare e atmosfera a rendere il Sun & Thunder un’esperienza particolare anche per chi è abituato ai grandi festival europei.

Qui il pubblico non vive semplicemente una successione di concerti: vive un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, dal calore del sole al profumo del mare, fino all’energia sprigionata dal palco.

Un ringraziamento particolare va anche all’organizzazione del Sun & Thunder, che ha riservato a giornalisti e fotografi un’accoglienza e un supporto caratterizzati da grande professionalità.

Per chi lavora dall’altra parte del palco, poter svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni non è affatto scontato. In questo caso, invece, abbiamo trovato disponibilità, attenzione, puntualità e collaborazione, elementi che hanno permesso alla stampa accreditata di raccontare il festival e di documentarne fotograficamente i momenti più importanti.

Un grazie sincero, quindi, va a tutto lo staff del Sun & Thunder. 

Testo di Alice Ferrero e Alessio Brengetto

Galleria fotografica a cura di Alice Ferrero

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