Dalila Kayros – Khthonie

Il 04/04/2025, di .

Gruppo: Dalila Kayros

Titolo Album: Khthonie

Genere:

Etichetta: Subsound Records

87

Oggi, cari lettori, parliamo di qualcosa di diverso dal solito. Sotto i riflettori di questa recensione, infatti, abbiamo Dalila Kayros, artista italiana e ricercatrice vocale, da sempre dedita all’arte della musica. Negli anni ha affinato le sue tecniche vocali e compositive tramite numerose esperienze in studio e dal vivo, sia in terra italica che all’estero. Ad affiancarla, l’abile compositore Danilo Casti, anch’egli forgiato da anni di studio e produzione. Entrambi dapprima vicini al Metal, decidono poi di ampliare gli orizzonti avvicinandosi ad altri generi e spaziare nelle loro creazioni inserendo nella loro musica, di base Elettronica, disparati richiami (evidentissimi quelli Neo-Folk) e sonorità poliedriche. Qui analizziamo ‘Khthonie’, quarto full-length del duo sardo, preannunciato tramite i due singoli ‘Sakramonade’, pubblicato a febbraio con un video ufficiale molto suggestivo, e ‘Mitza’, rilasciato nel mese di marzo.

La voce non deve necessariamente essere piacevole. Non deve essere sempre accomodante, ma deve trasmettere il sentire di ciò che accade intorno a noi, in questi tempi apocalittici”, questo afferma Demetrio Stratos, cantante, polistrumentista e musicologo greco, i cui studi sono molto cari a Dalila e Danilo, da quanto abbiamo potuto scoprire durante la nostra intervista. Sarebbe importante ben tenere a mente questa affermazione prima di cimentarsi nell’ascolto di questo enigmatico album. Ad accoglierci troviamo ‘Nea’, una suggestiva intro dai toni dolci e fiabeschi. Ricorda quasi una filastrocca, cristallina e ben cadenzata, dalle sonorità sognanti e ultraterrene. ‘Sakramonade’, singolo che ha fatto da biglietto da visita per ‘Khthonie’, si mostra come la controparte del brano precedente: un racconto oscuro e demoniaco. Il cambio costante di timbro, oltre a tingere la musica con mille tonalità di grigio, rivela le incredibili abilità canore della Kayros. Torniamo a calpestare terreni più verdi grazie alle dolci sonorità sognanti di ‘Mitza’, “sorgente” in sardo. La voce soave e fatata si contrappone però a metà brano a distorsioni elettroniche gravi ed enigmatiche che incupiscono il brano fino renderne il carattere, nella parte finale, inquietante e angosciato. Una ritmata intro elettronica presenta ‘Leviatan’, una danza rituale che si sviluppa su interessanti giochi tra vocalismi seducenti e basi computerizzate ricche di effetti e distorsioni. La stessa anima tribale è condivisa dalla meravigliosa ‘Terranera’, anche se qui è molto più evidente un forte carattere Neo-Folk che a tratti rimanda ad artiste come Eivor o Myrkur. Angeli e demoni guerreggiano su risonanze cosmiche che ci trasportano in mondi lontani e acuti da pelle d’oca si susseguono in ‘Lamia’ fino a terminare in una ipnotica formula magica che risuona come il grido di una strega nella foresta. Suoni alternati e distorti danno vita a ‘Susneula’, un richiamo soprannaturale disperato e tormentoso, travolgente nella sua oscurità, per dare poi spazio ad un canto etereo e angelico, ma dal retrogusto ambiguo. Così nasce ‘Lugoi’, un brano che alterna buio e luce, come le ombre dei rami degli alberi percossi dal vento nel loro gioco con i raggi solari. ‘Corpus Sonorum’ completa ‘Khthonie: un synth malinconico accompagna un canto estatico, elfico, creando un’atmosfera incantata, finché non sopraggiunge la parte demoniaca, minacciosa e stridente, che preannuncia scenari apocalittici.

La musica di “Khthonie” supera i confini dei generi, spingendo costantemente i limiti in molteplici ambiti sonori”, in questa frase Dalila e Danilo racchiudono lo spirito dell’album che stiamo analizzando. ‘Khthonie’ si rivela un album dalle mille facce, non etichettabile, dall’anima nomade e indomabile, che si arricchisce e si rinnova osando oltre qualsiasi confine musicale.

Tracklist

1 – Nea

2 – Sakramonade

3 – Mitza

4 – Leviatan

5 – Lamia

6 – Terranera

7 – Susneula

8 – Lugoi

9 – Corpus Sonorum

Lineup

Dalila Kayrosa – Voce

Danilo Casti – Composizione