Black Majesty – Oceans Of Black
Il 07/07/2025, di Monica Atzei.
Gruppo: Black Majesty
Titolo Album: Oceans Of Black
Genere: Heavy Metal, Power Metal
Durata: 00:58:48 min.
Etichetta: Scarlet Records
Considerando il periodo che stiamo attraversando la musica e l’ascolto approfondito, estraniandosi dal resto, sembra una delle poche boccate d’ossigeno possibili e delle tante produzioni che ogni anno si affacciano sempre più, una mi ha colpito in modo particolare: il nuovo album dei Black Majesty che rimangono sempre nella loro “bolla”.
Gli australiani tornano dopo sette anni con ‘Oceans of Black’, il loro ottavo lavoro; una band che ha quasi 25 anni (fondata a Melbourne nel 2001) che non si è mai discostata dall’ impronta power metal ed heavy e stavolta lo fanno sotto l’ egida dell’ italiana Scarlet Records.
E il vessillo, i nostri, lo portano alto: nessun compromesso, nessun fronzolo, continuano sulla loro strada con perseveranza, una qualità che di questi tempi non è facile trovare. Anche perchè i loro brani pullulano di riferimenti alla società e alla sua corruzione, ma anche alla speranza e alla tenacia che ogni giorno, benchè in mezzo alle tante difficoltà, essa cerca di superare.
Un artwork cupo ma illuminato dalla luna, due anime che si fronteggiano, si guardano, un cavaliere solitario, il veliero e una spada abbassata, una illustrazione simbolica di Clinton James Bidie e Aldo Requena. Forse perchè, pur restando fedeli alla loro linea, vorrebbero sguainare la spada e andare incontro a un nuovo destino: ma non è questa la strada, il loro power con venature heavy continua e si dimostra all’altezza delle aspettative, nulla di nuovo ma fatto bene. Dodici brani in cui parti epiche e melodiche si fondono e si alternano a ritmo ed energia; il nuovo batterista Zain Kimmie ha dato una nuova sferzata dietro le pelli, John Cavaliere presenta sempre il suo timbro anche se con qualche calo, i due chitarristi Hanny Mohamed (quest’ ultimo anche alle tastiere) e Clinton James Bidie si lasciano andare agli assoli e ad assalti con tecnica e abilità, Evan Harris con il suo basso sostiene una ritmica decisa.
Sicuramente le tracce su cui fare affidamento, per quanto mi riguarda sono: il primo brano ‘Dragonlord’ inizia con una marcia ma poi si apre a un power metal serrato e trascinatore; ‘Set Stone on Fire’ in cui le tastiere vibrano e creano scenari d’atmosfera; ‘Raven’ dalle linee di basso ben marcate che si “abbracciano” alla batteria per un suono potente ma è anche melodica nella voce; ‘Only The Devil’ veloce, incalzante, veramente un bel pezzo da live e ‘Got a Hold On You’, una ballad in cui l’assolo di chitarra è il biglietto da visita e l’ultima del lavoro ‘Ghost In The Darkness’ heavy metal classico a chiudere un album non variegato ma sicuramente solido e rispettoso dei loro intenti.
Tracklist
01. Dragon Lord
02. Set Stone On Fire
03. Hold On
04. Raven
05. Lucifer
06. Oceans of Black
07. Only The Devil
08. Hell Racer
09. Got A Hold On You
10. Here We Go
11. Astral Voyager
12. Ghost In The Darkness
Lineup
Line up:
John Cavaliere – vocals
Hanny Mohamed – guitar, keyboards
Clinton James Bidie – guitar
Evan Harris – bass
Zain Kimmie – drums