Oigres – Don’t Stay So Close To Me
Il 17/07/2025, di Alessandro Ebuli.
Titolo Album: Don't Stay So Close To Me
Genere: Alternative Metal, Djent, Nu Metal, Sludge Rock/Metal
Durata: 38 min.
Etichetta: Broken Bones Promotion & Productions
Oigres è il progetto solista di Sergio Vinci, conosciuto per essere il mastermind dei Black metallers Lilyum. Messa in pausa la band madre, il musicista pubblica un album nel 2019 e a distanza di sei anni torna con ‘Don’t Stay So Close To Me’ sotto il monicker Oigres; sono molte le sonorità di riferimento del musicista: sicuramente il Djent/Sludge, con tecnicismi al limti del Death tecnico – nell’opener ‘No Life’ ho pensato ai Fear factory di ‘Demanufacture’; ma poi entrano in gioco elementi Hardcore – ‘World Whore’, ‘Earthquake Of Damned Souls’ -, una visione modernista del Nu Metal in ‘I Walk Slowly’, ‘Cold Wind’ più ragionata e lenta, il Doom che incontra le distorsioni dell’Alternative Metal nella quale le urla lancinanti del cantante rendono tutto torbido e malefico. Nota di merito per il brano ‘My Shadow’, che dal Black riprende il crescendo di chitarra e le urla orrorifiche del cantato, ma esplora differenti stili all’interno degli abbondanti sei minuti di durata e nella parte conclusiva è la più evocativa del lotto, a tratti epica. La conclusiva ‘For You’ sembra uscita dalla penna di Mark Lanegan in epoca Screaming Trees, ma in una versione inacidita dallo stile chitarristico di Josh Homme (era Kyuss, of course), il tutto centrifugato dentro una lavatrice zeppa di Depressive Doom. C’è spazio davvero per numerose commistioni sonore in questo album, sono molteplici le influenze del one man band Sergio Vinci (e molte quelle che le nostre orecchie potranno captare ad ogni ascolto), che nei brani di ‘Don’t Stay So Close To Me’ entrano prepotentemente nelle sonorità che evidentemente lo hanno ispirato; la particolarità di questo progetto, di questi progetti extra band, è la capacità di mescolare i differenti generi e creare omogeneità tra i brani in un contesto di fatto eterogeneo. Cosa c’entra l’Hardcore con il Djent? E il Nu Metal con il Doom? Beh, come tutti sappiamo ogni genere è figlio di qualcosa già sperimentato e le contaminazioni nella musica sono linfa vitale per creare nuova musica. Sergio Vinci ci riesce appieno con il suo progetto Oigres, con brani di carattere e tecnicismi che rendono l’ascolto piacevole e fruibile; certo le distorsioni non mancano e probabilmente ‘Don’t Stay So Close To Me’ non è un album adatto a tutti i palati, ma come affermo spesso non ci si deve mai fermare alle apparenze ed è necessario approfondire un argomento anche se apparentemente può essere lontano dalla nostra confort zone. Oigres, con questo secondo capitolo, ne è la prova lampante. Brani diretti, senza fronzoli, violenti, a tratti epici. Cosa volere di più dalla vita?
Tracklist
01. No Life
02. Don’t Stay So Close To Me
03. Earthquake Of Damned Souls
04. World Whore
05. I Walk Slowly
06. Cold Wind
07. My Shadows
08. For You
09.
Lineup
Sergio Vinci: All instruments