81 db – Nostos
Il 21/07/2025, di Gianfranco Monese.
Gruppo: 81 db
Titolo Album: Nostos
Genere: Alternative Metal, Progressive Metal
Durata: 40:06 min.
Etichetta: Autoproduzione
‘Nostos’, dal greco “ritorno a casa”. Ritorno lo è sicuramente per il quartetto fiorentino degli 81 db, che dopo aver pubblicato tre dischi in rapida successione, ritorna oggi sul mercato a ben dodici anni dall’ultimo ‘A Blind Man’s Dream’. La formula dei nostri abbraccia un alternative Metal che trova varie sfumature a seconda dei brani, come sentori di A Perfect Circle e Mudvayne (questi ultimi in alcuni intrecci chitarristici), su una solida base progressive. Quello che però, sin dall’opener ‘Hybris’ per poi proseguire con ‘Eastern Tango’, sembra essere il tallone d’Achille dell’album, è il voler assiduamente giocare con mid tempo, o comunque parti rallentate, che se da un lato sono comunque raffinate, dall’altro sembrano non far decollare le canzoni, senza dare di conseguenza il giusto merito alla band. E’ il caso del doom di ‘Whispers Of The Eternal Veil’, che svolta quando ormai è troppo tardi (02:40), ma fortunatamente non dell’intricata e stabile ‘Oblivion’, davvero convincente. L’alternative di ‘Infinite Layers’ trascina il disco su binari più vari ed ammiccanti, e così pure l’introspettiva ‘Rêverie’ la cui lunghezza, a differenza di altri pezzi per assurdo più brevi, ben dosata da variegate soluzioni, non stanca. E dopo un multiforme passaggio strumentale che risponde al nome di ‘Argonautica’, i sentori progressive si fanno sentire totalmente in ‘The Imposter’, che provvidenzialmente svolta dopo due minuti e mezzo in una soluzione strumentale cara agli Iron Maiden, salvo poi tornare sui soliti lidi che, come già scritto in precedenza, rischiano di allungarla inutilmente. A ‘Jump To Hyperspace’ il compito di chiudere questo quarto lavoro in studio, e sinceramente un pezzo così ce lo aspettavamo come fanalino di coda: calzante, coinvolgente, come se alternative e progressive Metal tentino di essere più accessibili che mai, coadiuvati da una breve durata (03:18) davvero funzionale: mai avrei pensato che il brano migliore del lotto, o meglio quello dove gli 81 db, personalmente, vincono, potesse essere quest’ultimo. Per il resto ‘Nostos’ è sicuramente un piacevole comeback per i quattro, a detta di chi scrive più avvincente quando si perde meno in lente soluzioni progressive e va dritto al sodo, magari con più foga (‘Jump To Hyperspace’), oppure con maestria (‘Oblivion’). Ma in fin dei conti questo è solo un gusto personale, del tutto opinabile.
Tracklist
01. Hybris
02. Eastern Tango
03. Echoes
04. Oblivion
05. Whispers Of The Eternal Veil
06. Infinite Layers
07. Rêverie
08. Argonautica
09. The Imposter
10. Jump To Hyperspace
Lineup
Luca Giannoni: vocals
Kostas Ladopoulos: guitars, bouzouki, effects
Vieri Pestelli: bass
Filippo Capursi: drums