Wheels Of Fire – All In
Il 11/08/2025, di Fabio Magliano.
Gruppo: Wheels Of Fire
Titolo Album: All In
Genere: Hard Rock, Melodic Rock
Durata: 52 min.
Etichetta: Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group
A sei anni dal precedente ‘Begin Again’ – che già segnava un ritorno coi fiocchi dopo un lungo silenzio – i Wheels of Fire rientrano in scena con ‘All In’, quarto lavoro in studio e probabilmente il più maturo e consapevole della loro carriera. Non è solo un titolo evocativo: è un manifesto d’intenti, una dichiarazione netta di cosa la band è diventata e cosa vuole essere oggi. Pubblicato dall’affidabile etichetta Art Of Melody Music, in sinergia con Burning Minds Music Group, ‘All In’ è melodic hard rock di altissima scuola, curato nei dettagli ma con l’energia viscerale dei migliori.
Al timone, come sempre, Davide “Dave Rox” Barbieri: cantante, produttore, anima instancabile del progetto. Con lui, una squadra rinnovata e affiatata che piazza dodici tracce cucite addosso agli amanti del genere, ma capaci di parlare anche a un pubblico meno avvezzo, grazie a una scrittura solida e appassionata. Non c’è nostalgia né manierismo, ma la prova concreta che il melodic rock ha ancora voce, se a interpretarlo sono musicisti con qualcosa da dire.
L’apertura è affidata alla travolgente ‘Fool’s Paradise’, brano-simbolo dell’album e singolo d’impatto internazionale. Un attacco frontale che richiama i grandi come Firehouse e Danger Danger, ma con uno slancio tutto personale, reso ancora più incisivo dal groove granitico della nuova sezione ritmica: Simon Dredo al basso e Fabrizio Uccellini alla batteria. Le chitarre di Stefano Zeni sono pura dinamite: riff taglienti, assoli dal gusto melodico, e un senso dell’equilibrio che è puro talento naturale.
‘Under Your Spell’ rallenta appena i battiti, senza perdere intensità: un mid-tempo dalle linee vocali avvolgenti e un uso intelligente dei synth, che arricchiscono senza mai sovrastare. Il primo vero highlight arriva però con ‘Resonate’, sontuosa power ballad che guarda ai primi Bon Jovi ma vola ancora più in alto, grazie alla voce di Dave – limpida e potente – e a un assolo di Zeni che racconta una storia prima ancora che una melodia.
Con ’99 Lies’ il tono si fa più cupo e moderno: riff serrati, cori potenti e un’atmosfera densa che sembra uscita da un’arena in penombra. La produzione – manco a dirlo, firmata ancora da Barbieri – è precisa e dinamica, perfetta nel bilanciare impatto e chiarezza sonora.
Il momento più sorprendente dell’album arriva con ‘Invisible’: una ballata pianistica dal respiro sinfonico, che cita Queen senza scimmiottarli, ma trovando un tono proprio, teatrale e sentito. Un rischio che si trasforma in uno dei picchi emotivi del disco.
Il viaggio prosegue tra altri momenti centrati: ‘Neverland’, dal groove accattivante e con le chitarre ancora in prima linea; ‘Walking On The Wire’, che strizza l’occhio ai Bonfire e ai Pretty Maids; e ‘Heaven Is Sold Out’, brano dall’anima scandinava, che riecheggia Treat e Skagarack, con una vocalità che Dave sfrutta al meglio, giocando con le sfumature del proprio timbro.
A chiudere il cerchio è ‘Staring Out the Window’, un’ultima ballad, più intima e malinconica. Piano, chitarra acustica e cori avvolgenti costruiscono un finale da film, dove la voce di Barbieri è protagonista assoluta.
Anche il comparto visivo non è lasciato al caso: la copertina, dallo stile fumettistico, raffigura Dave Rox nei panni di un giocatore d’azzardo, perfettamente allineato al concept del disco. Giocarsi tutto, senza compromessi. E, in questo caso, vincere.
Con ‘All In’, i Wheels of Fire non si limitano a pubblicare un altro album: firmano un’opera compiuta, che rappresenta insieme un traguardo e un nuovo punto di partenza. Se il melodic rock fosse davvero un casinò, loro avrebbero appena fatto saltare il banco.
Tracklist
01. Fool’s Paradise
02. Under Your Spell
03. End Of Time
04. Resonate
05. 99 Lies
06. Neverland
07. EmpTV
08. 9.29
09. Invisible
10. Walking On The Wire
11. Heaven Is Sold Out
12. Staring Out The Window
Lineup
Davide “Dave Rox” Barbieri: Voce, tastiere
Stefano Zeni: Chitarre
Simon Dredo: Basso
Fabrizio Uccellini: Batteria