Giant – Stand And Deliver
Il 13/08/2025, di Andrea Lami.
Gruppo: Giant
Titolo Album: Stand And Deliver
Genere: Hard Rock, Melodic Rock
Durata: 50 min.
Etichetta: Frontiers Records Srl
Distributore: Frontiers Records Srl
Il più grosso problema dei Giant è che quando noi ascoltatori leggiamo questo nome, con la mente corriamo subito al disco d’esordio (‘Last Of The Runaways’ 1989) ed al successivo (‘Time To Burn’ 1992). Due ottimi album apprezzati dalla critica e dai rocker. Purtroppo quei tempi non ci sono più e, anche se la band va a pescare qualche brano lasciato nel cassetto, la qualità non arriverà mai agli stessi livelli. Un po’ per colpa della band , se così vogliamo dire, ma, soprattutto, anche per colpa nostra che da quei giorni ad oggi sono passati oltre trentanni ed anche noi ascoltatori siamo cambiati, oltre al fatto che in questi trentanni abbiamo ascoltato valanghe e valanghe di musica (buona o meno buona). Fermo restando questo concetto, mi avvicino alla nuova opera targata Giant con la volontà di lasciare da parte qualsiasi preconcetto o pregiudizio.
L’album si apre con ‘It’s Not Right’ un brano deciso ed incisivo. ‘A Night To Remember’ parte tranquilla fino all’arrivo del chorus. Niente di sconvolgente siamo all’interno della normalità. C’è da ammettere che al terzo giro di coro ci siamo ritrovati a canticchiarla. ‘Hold The Night’ già migliore rispetto alla successiva ‘I Will Believe’. Se siete alla ricerca di un po’ più di energia, ‘Beggars Can’t Be Choosers’ fa al caso vostro. Piede sull’acceleratore e via che si va. Hard rock potente di quelli che è impossibile non ritrovarsi a tenere il tempo. Dopo un brano tutta adrenalina ci sta benissimo una ballad rappresentata da ‘It Ain’t Over Till It’s Over’, ottima la prestazione del cantante Kent Hilli. L’omonima ‘Stand And Deliver’ è un mid-tempo classico a là Giant, al punto che viene spontaneo capire perché l’album si chiama così. Impossibile non venirne travolti. I brani che seguono (‘Time To Call It Love’, ‘Holdin’ On For Dear Life’ e ‘Paradise Found’) scivolano via senza colpo ferire. Bei pezzi ma nulla di trascendentale. Chiude l’album ‘Pleasure Dome’ un altro buon brano ricco di elementi come cori, melodia ed armonia che lo elevano rispetto alla media dell’album.
‘Stand And Deliver’ è un buon album, impossibile non fare i paragoni con il glorioso passato e così facendo qualsiasi nuovo lavoro ne esce con le ossa rotte. Detto questo l’album si difende bene e nel lungo periodo qualche canzone potrebbe trovare spazio nelle vostre playlist. La voce è da sempre un po’ come l’impronta digitale di una band, ne caratterizza molto il risultato finale ed in questo caso ciò che ci rimane dopo aver ascoltato più volte i brani è un buon album, difficilmente avvicinabile ai picchi di qualità del passato di questa band. Ma le undici canzoni in esso contenute si difendono decisamente bene.
Tracklist
1. It’s Not Right
2. A Night To Remember
3. Hold The Night
4. I Will Believe
5. Beggars Can’t Be Choosers
6. It Ain’t Over Till It’s Over
7. Stand And Deliver
8. Time To Call It Love
9. Holdin’ On For Dear Life
10. Paradise Found
11. Pleasure Dome
Lineup
Kent Hilli – Lead Vocals
Jimmy Westerlund – Lead Guitar
Mike Brignardello – Bass
David Huff – Drums