Cryptopsy – An Insatiable Violence

Il 21/08/2025, di .

Gruppo: Cryptopsy

Titolo Album: An Insatiable Violence

Genere: ,

Durata: 33 min.

Etichetta: Season Of Mist

75

In casa Cryptopsy, l’unica cosa forse più irrequieta e tumultuosa della musica del combo canadese, è proprio la loro biografia. Caratterizzata – come per tante altre band – da innumerevoli e frequenti cambi di line-up; la storia di Mounier e soci ci mostra però che ad ogni avvicendamento importante di personale è seguito un impatto pesante sulla musica da loro prodotta. Ecco quindi che sotto il vessillo principale del brutal death più tecnico abbiamo una discografia costellata di rappresentazioni assai diverse: si va dal miliare e tradizionalista ‘None So Vile’ al criticatissimo ‘The Unspoken King’, passando per l’incerto ‘Cryptopsy’ e l’ultimo – solido – ‘As Gomorrah Burns’. Risulta quindi chiaro che i Cryptopsy siano una band che più che far rimbalzare i colpi curvi della vita preferisce inglobarli, presentandosi ai fan ogni volta un po’ cambiata e tumefatta, sempre però piena della quella fondamentale voglia di continuare che li caratterizza da sempre.

E’ cosi quindi che inquadriamo ‘An Insatiable Violence’, un album che appunto fa raccolta delle intenzioni dell’album omonimo, confermando quindi il ritorno a un brutal death più tradizionale, e incamerando anche gli input pià variegati di ‘As Gommorrah Burns’, ma rielaborandoli con una scioltezza e un esperienza maggiori, che rendono quasi paradossalmente il disco più fruibile. Strano vero? Eppure è così: ‘An Insatiable Violence’ è un disco molto tecnico, addirittura più estremo di ‘Gomorrah’, però ha sprazzi di… scioltezza che rendono l’album più accessibile e meno incompromissorio del predecessore. ‘The Nimis Adoration’ – l’opener – ad esempio tra i serrati blastbeat di Mounier e il cavernoso growl di McGachy nasconde qualche passaggio più rallentato che attira l’attenzione al riffing e al movimento armonico e non solo alla distruzione sonora imperante nel resto del pezzo. ‘The Art Of Emptiness’ si fa notare ancora per il lavoro dell’axeman Donaldson, autore di ottimi assoli; mentre i brani più ginnici tipo ‘Dead Eyes Replet’ o la blacky  ‘Embrace The Nihility’ sono di sicuro da citare per l’irreprensibile e davvero disumano lavoro del mastermind Mounier, qui davvero in forma.

‘An Insatiable Violence’ è quindi un ulteriore ottimo segnale da parte dei Cryptopsy, che ancora hanno da farsi perdonare l’astruso e fuorifuoco ‘The Unspoken King’. Con questo terzo album a partire dalle ceneri della band che ci trovavamo nel 2008, la band mostra di essere tornata al posto che gli competeva: ora c’è solo da vedere se torneranno a calcare i palchi e se potremo prima o poi vederli di passaggio vicino casa.

Tracklist

01. The Nimis Adoriation
02. Until There’s Nothing Left
03. Dead Eyes Replete
04. Fools Last Acclaim
05. The Art of Emptiness
06. Our Great Deception
07. Embrace the Nihility
08. Malicious Needs

Lineup

Christian Donaldson: guitars
Matt McGachy: vocals
Flo Mounier: drums
Olivier Pinard: bass