Buckcherry – Roar Like Thunder
Il 09/09/2025, di Andrea Lami.
Gruppo: Buckcherry
Titolo Album: Roar Like Thunder
Genere: Blues Rock, Hard Rock, Melodic Rock, Street
Durata: 32 min.
Etichetta: Round Hill Records - Earache Records Ltd
Distributore: Edel Music & Entertainment GmbH
Un po’ a sorpresa esce il nuovo album dei Buckcherry. Ovviamente non per i fan affezionati, che non perderanno tempo a leggere queste nostre due righe.
Avevamo lasciato la band due anni fa con l’uscita di ‘Vol. 10’ (qui la nostra recensione) e con il successivo tour che avrebbe dovuto far tappa da noi a febbraio 2024, ma purtroppo saltato per problematiche relative al singer Josh Todd. Li ritroviamo oggi con un album nuovo di zecca, contenente una decina di canzoni per una durata di poco superiore alla mezz’ora.
La qualità dei brani e l’orientamento è sempre lo stesso. Hard Rock senza troppi fronzoli cantato e suonato alla vecchia maniera.
L’album si apre con l’omonima ‘Roar Like Thunder’, introdotta dal fragore di un tuono che anticipa perfettamente l’energia del brano. Sin dalle prime note la velocità e la carica sono protagoniste, dando immediatamente la sensazione di trovarsi davanti a un disco che non concede pause. È un inizio di grande impatto, capace di catturare l’ascoltatore e trascinarlo in un vortice di adrenalina. Il pedale è subito premuto a fondo: si parte a tutta velocità, proprio come il titolo suggerisce. Curiosamente, questo brano mi ha riportato alla mente i nostri Dobermann, e chi già li apprezza troverà sicuramente affinità interessanti; chi invece non li conosce ancora, ha una buona occasione per scoprirli. Con ‘When The Sun Goes Down’ il ritmo si mantiene sostenuto, quasi a voler consolidare l’energia sprigionata dall’apertura. Se la prima traccia non fosse bastata a convincere, questa seconda canzone non mancherà di conquistare anche gli ascoltatori più scettici, grazie alla sua immediatezza e al suo spirito trascinante.
A seguire, ‘Come On’ e ‘Machine Gun’ poggiano entrambe su riff che richiamano inequivocabilmente la scuola dei fratelli Young. È inevitabile pensare agli AC/DC, ma non come semplice citazione: piuttosto come un omaggio naturale a una delle band che più hanno plasmato questo genere e che restano un riferimento imprescindibile anche per i Buckcherry. Con ‘Talkin’ Bout Sex’ si cambia leggermente registro: un midtempo sensuale e ammiccante, tanto nel testo quanto nel groove, che dimostra la versatilità della band nel passare dall’impatto più diretto a sfumature più seducenti. Arriva poi ‘Hello/Goodbye’, che condivide il titolo con un brano degli Hardcore Superstar, ma si muove su tutt’altro terreno. Qui il gruppo ci regala una semi-ballad intensa e dal sapore malinconico, capace di aggiungere un tocco di varietà e profondità. A chiudere l’album troviamo ‘Let It Burn’, forse il pezzo più potente e travolgente dell’intero lavoro. Con il suo ritmo incalzante e l’energia incontenibile, rappresenta la conclusione ideale: un’esplosione finale che non solo lascia il segno, ma invita immediatamente a premere “repeat” per ricominciare il viaggio dall’inizio. In definitiva, l’album si rivela un concentrato di forza, grinta e passione, con brani capaci di alternare momenti di pura scarica elettrica ad altri più riflessivi, senza mai perdere in coerenza. Un ascolto che difficilmente lascia indifferenti e che dimostra ancora una volta la capacità dei Buckcherry di tenere alta la bandiera del rock più genuino e diretto.
L’unica delusione dell’album è stata il package. Nessun booklet, solamente uno slim case cartonato con all’interno le pochissime indicazioni (lineup, recorded & c.). L’album ci ha conquistato e ci riteniamo soddisfatti dell’acquisto ma una riflessione viene spontanea. Nel 2025, quando la maggior parte della musica viene consumata virtualmente (Spotify & c.) forse sarebbe il caso di offrire ai fan che acquistano il supporto fisico qualcosa di speciale. Sia nel booklet ma anche in altre soluzioni che rendono il prodotto unico. Mettendo in vendita un CD, in versione slim case, diventa difficile distogliere gli ascoltatori virtuali per conquistare possibili compratori.
Tracklist
01. Roar Like Thunder
02. When The Sun Goes Down
03. Come On
04. Talkin” Bout Sex
05. Blackout
06. I Go Boom!
07. Set It Free
08. Hello Goodbye
09. Machine Gun
10. Let It Burn
Lineup
Josh Todd: Vocals
Stevie D: Lead Guitar / Vocals
Billy Rowe: Rhythm & Slide Guitar / Vocals
Kelly Lemieux: Bass / Vocals
Fancis Ruiz: Drums