Silver Horses – Perspectives
Il 17/09/2025, di Andrea Lami.
La band toscana dei Silver Horses, attiva discograficamente dal 2012, torna a farsi sentire con un progetto ambizioso: una doppia uscita che comprende la ristampa del disco d’esordio, arricchito da due bonus track, e un secondo cd in cui la formazione ripropone alcuni brani in versioni alternative, con interpreti diversi e qualche inedito. Una scelta coraggiosa, che racconta la storia di una band in continua ricerca della propria identità.
Il primo disco riporta alle atmosfere del 2012, quando i Silver Horses si presentavano con un suono fortemente debitore ai Led Zeppelin e ai Deep Purple. Brani come ‘Rub It On Me’, ‘Life and Soul’ o ‘Diamond Sky’ non nascondono la loro matrice britannica, tanto che ‘Run’ sembra quasi un omaggio esplicito al classico ‘Burn’. Niente di male: le radici, quando ben coltivate, sanno dare ancora frutti. Tuttavia, è nei momenti in cui la band si emancipa dall’ombra dei giganti che emergono i risultati migliori. ‘Secret Service’ e ‘Suddenly Lost’ spiccano per originalità e freschezza, mentre ‘Me’, costruita su un giro ipnotico, si fa apprezzare per la sua capacità di restare impressa. Il disco si chiude con ‘Who’s Holding On To You’, in cui Tony Martin (ex Black Sabbath) offre una delle interpretazioni più intense della sua carriera recente. Le bonus track, una versione acustica di ‘Me’ e la strumentale ‘The Song That Never Was’, non stravolgono l’equilibrio del disco, ma completano un lavoro che, pur tra luci e ombre, conserva un fascino autentico.
Il vero terreno di sperimentazione arriva però con il secondo cd. Qui i Silver Horses scelgono di affidare i brani a voci differenti, creando una tavolozza sonora più varia e, in certi momenti, sorprendente. I tre inediti affidati a Jack Meille (Tygers of Pan Tang) segnano l’inizio con un piglio deciso: ‘Same ’Ol Manic Monday’, ‘Wait For Tomorrow’ e ‘Together We Are Music’ mostrano una band più libera e meno vincolata alle influenze storiche. L’intro volutamente sporca del primo brano lascia spazio a un crescendo convincente, con Jack in grande spolvero. A seguire ritroviamo Tony Martin, che interpreta una nuova versione della title track ‘Silver Horses’ superiore alla precedente e ‘Hang My Head In Shame’. In ‘My Bad’, invece, si affianca ad Andrea “Ranfa” Ranfagni, alternando le strofe in un dialogo vocale che aggiunge spessore e colore al brano. Un altro momento significativo arriva con Kelly Keeling, voce storica di Baton Rouge e collaboratore di nomi come John Norum e George Lynch: in ‘Back To Life’ firma una performance intensa e perfettamente integrata nel contesto.
Interessante anche la parentesi dedicata a Joe Ellis (Cats in Boots e Heavy Bones), che porta in dote uno stile più graffiato e “street”. I brani ‘Doll Face’ e ‘Ginzu’ mostrano bene il contrasto con Martin: se nel primo caso l’interpretazione resta più aderente alle linee originarie, nel secondo Ellis lascia emergere venature vocali che ricordano persino Robert Plant. Il cd si chiude con cinque brani interpretati dallo svedese Stefan Berggren, tra cui spicca ‘Little Wild Billy’, impreziosita da un assolo notevole. ‘The City That Never Sleeps’ e ‘The Morning’ riportano invece a certe sonorità familiari, ma senza mai cadere nell’imitazione sterile.
Questa doppia uscita dimostra una verità semplice: i Silver Horses vivono di un amore viscerale per l’hard rock classico. Non cercano di nasconderlo, anzi lo rivendicano apertamente, alternando momenti di omaggio a sprazzi di personalità più marcata. Chi cerca innovazione resterà probabilmente deluso; chi invece ama la tradizione hard rock, nelle sue sfumature più calde e passionali, troverà in questo lavoro una celebrazione sincera e coerente. I Silver Horses non pretendono di reinventare la ruota: preferiscono cavalcare le loro radici. E, in fondo, è proprio questa onestà che li rende credibili.
Tracklist
Cd1
Rub It On Me
Run
Life And Soul
Diamond Sky
Secret Service
Suddenly Lost
Me
Silver Horse
You’re Breaking My Heart
You
Who’s Holding On To You
Bonus Tracks
Me (Acoustic Version)
The Song That Never Was
Cd2
1- Same ‘Ol Manic Monday (Jack Meille)
2- Wait For Tomorrow (Jack Meille)
3- Together We Are Music (Jack Meille)
4- Silver Horses (Alternative Version Tony Martin)
5- Hang My Head In Shame (Remix Tony Martin)
6- My Bad (Remix Tony Martin – Ranfa)
7- Back To Life (Kelly Keeling)
8- Doll Face (Joel Ellis)
9- Ginzu (Joel Ellis)
10- Time Flies (Stefan Berggren)
11- The King (Stefan Berggren)
12- Little Wild Billy (Stefan Berggren)
13- The City That Never Sleeps (Stefan Berggren)
14- The Morning (Stefan Berggren)
Lineup
Jack Meille: Vocals on CD2 #1, #2 e #3
Tony Martin: Vocals on CD1 and CD2 #4, #5 e #6
Harmonica on CD2 #8
Kelly Keeling: Vocals on CD2 #7
Joe Ellis: Vocals on CD2 #8 e#9
Andrea ‘Ranfa’ Ranfagni: Vocals on CD2 #8
Stefan Berggren: Vocals on CD2 #10, #11, #12, #13 e #14
Gianluca Galli: Guitar
Andrea Castelli: Bass
Matteo ‘Bona’ Bonini: Drums
Nicola Costanti: Piano on CD1 #8