The Burning Dogma – Over and Over One After the Other
Il 07/10/2025, di Alessandro Ebuli.
Gruppo: The Burning Dogma
Titolo Album: Over and Over One After the Other
Genere: Dark, Death Metal
Durata: 42 min.
Giungono al quarto full-lenght i bolognesi The Burning Dogma, autori di un Death Metal dalle tinte Ebm e Dark. Il nuovo capitolo della discografia della band descrive, sia musicalmente che nelle liriche, la solitudine e il soffocante senso di nichilismo e la disperazione, di cui tutti i brani sono permeati. In tutte le nove tracce del disco è presente un forte impatto Death Metal, ma le influenze Dark sono numerose, così come certo Gothic ispirato i Lacuna Coil e a tutto il filone delle female voices come in ‘New Age Dawn’. Spiccano le growl vocals di Salvo Messina, precise e incisive, sulla quale il motore ritmico del gruppo spinge all’ossesso in un Death convulso e nervoso. L’opener ‘Deceiving Father, Misleading Lord’, insieme a ‘Timeless Shadow’ e ‘The Broken Shield’ sono violenti pugni nello stomaco mentre la già citata ‘New Age Dawn’ più calibrata anche nella parte melodica. ‘Forecast’ si avvicina allo stile dei Dark Tranquillity di ‘Atoma’, con parti vocali pulite dal forte carattere dark. Presente in tutti i brani una componente elettronica che in qualche modo rimanda a sonorità dark, evidentemente molto care ai Nostri, ma sempre dosate, mai invadenti, spesso in secondo piano nell’economia del brano. ‘Awakening’ è ancora una bordata Death di livello, ma al suo interno nasconde alcune parti lente ed evocative, sottofondi elettronici e cori appena udibili fino a nuove esplosioni soniche in cui il growl fa da padrone, seppure a tratti si sfiori anche il Prog. Si tratta del preludio all’intermezzo ‘Oracles’, in cui un tappeto di tastiere sembra condurci al termine dell’opera. E invece no, perché ‘Oracles’ apre a ‘Hundred Years’, cover piuttosto fedele all’originale dei Cure, se pur magistralmente rivisitata dal gruppo, che grazie al cantato di Salvo Messina, qui molto vicino allo stile di Jaz Coleman dei Killing Joke, riesce a renderlo proprio e a non snaturare un brano caposaldo della Dark Wave. Curiosamente il titolo di questo album, ‘Over and Over One After the Other’, è preso da un verso della canzone dei Cure, come a volerne omaggiare l’importanza dell’influenza che evidentemente ha avuto nel percorso dei musicisti dei The Burning Dogma. ‘Over and Over One After the Other’ è un album che merita attenzione in quanto si tratta di un ulteriore tassello nella crescita della band. Avanti così.
Tracklist
01. Deceiving Father, Misleading Lord
02. New Age Dawn
03. Timeless Shadow
04. Forecast
05. The Broken Shield
06. Awakening
07. Oracles
08. Hundred Years
Lineup
Salvo Messina: Vocals
Marcello Andreotti: Lead guitars
Maurizio Cremonini: Lead guitars, bass, keys & orchestrations
Daniele Morini: Bass
Rolando Ferro: Drums