Igorrr – Amen

Il 15/10/2025, di .

Gruppo: Igorrr

Titolo Album: Amen

Genere:

Durata: 44 min.

Etichetta: Metal Blade Records

80

Venti anni di carriera e nessuna voglia di diventare prevedibile. Con Amen, il quinto capitolo della saga Igorrr, Gautier Serre ci ricorda che la musica può ancora sorprendere, spiazzare e persino inquietare. Se con Spirituality and Distortion aveva mostrato quanto il barocco potesse danzare con il metal estremo, Amen porta tutto su un piano superiore: è un rito, un’esperienza quasi liturgica, ma filtrata attraverso l’ossessione e la follia di una mente che non conosce limiti.
Fin dalle prime note, il disco avvolge l’ascoltatore in un’atmosfera cupa, solenne. Il coro registrato in chiesa non è un semplice abbellimento, ma un portale che ci trascina in un universo dove il sacro e il profano si scontrano a colpi di blast beat e magie elettroniche. È un’opera che suona massiccia, quasi fisica: lo si percepisce nell’anvil che rintocca come una campana industriale, nel theremin che disegna spettri nel buio, nel piano che Gautier ha letteralmente schiacciato con un escavatore per chiudere ‘Headbutt’.
Il cuore dell’album è la sua dualità. Brani come ‘Daemoni’ e ‘Infestis’ sono abissi di brutalità, dove le voci di J.B. Le Bail e Marthe Alexandre si alternano tra ferocia e dramma operistico. Ma poi arrivano momenti surreali, persino comici, come ‘Blastbeat Falafel’ e ‘ADHD’, schegge impazzite che ricordano che Igorrr è sempre pronto a spezzare la tensione con un colpo di teatro. È come se un monaco in penitenza si mettesse all’improvviso a ballare in mezzo al chiostro.
Amen è un disco che non lascia indifferenti: spaventa, diverte, commuove, e in più di un momento sembra quasi voler sfidare l’ascoltatore a resistere fino alla fine. Ma per chi accetta la sfida, la ricompensa è enorme.
Questo lavoro è una dichiarazione di poetica: Igorrr non fa musica per intrattenere, ma per creare un mondo.
Nel 2025, in un panorama dove troppo spesso le uscite metal suonano rassicuranti, Amen è una scossa di terremoto. È la prova che la sperimentazione può essere emozionante e accessibile allo stesso tempo, che l’arte estrema può avere un cuore, un’anima e persino un sorriso.

Tracklist

01. Daemoni
02. Headbutt
03. Limbo
04. Blastbeat Falafel
05. ADHD
06. 2020
07. Mustard Mucous
08. Infestis
09. Ancient Sun
10. Pure Disproportionate Black and White Nihilism
11. Étude n°120
12. Silence

Lineup

Gautier Serre – machines
Jb Le Bail – voce
Marthe Alexandre – voce
Remi Serafino- batteria
Martyn Clément – chitarre