Mike Tramp – Songs Of White Lion Vol. III
Il 24/10/2025, di Andrea Lami.
Gruppo: Mike Tramp
Titolo Album: Songs Of White Lion Vol. III
Genere: Blues Rock, Hard Rock, Melodic Rock
Durata: 70 min.
Etichetta: Frontiers Records Srl
Distributore: Frontiers Records Srl
Proprio vero che, come dice il detto, non c’è due senza tre. Mike Tramp pubblica il terzo album contenente quelle che, secondo lui, sarebbero le versioni aggiornate delle canzoni dei White Lion. Esattamente come ha scritto il collega Gianfranco Monese e come mi è capitato di ribadire anche nel secondo volume, anche il terzo volume di ‘Songs Of White Lion’ è un album che si difende decisamente bene.
Senza dilungarci troppo e facendo il solito conto, in questo album abbiamo quattro brani estratti dal disco d’esordio ‘Fight To Survive’ (1985), altrettanti estratti da ‘Big Game’ (1989) ed i rimanenti due presi dal canto del cigno intitolato ‘Mane Attraction’ (1991). L’album che è stato ignorato a questo giro è stato quello che ha ottenuto più successo, quello che gli ha garantito una carriera musicale e stiamo parlando di ‘Pride’. L’album si apre con ‘Dirty Woman’ seguita da ‘Warsong’ abbastanza fedeli alle versioni originali tolta qualche influenza di troppo (leggi UFO). Si prosegue con ‘Fight To Survive’ diversa nella parte centrale. Proseguendo l’ascolto vengono in mente le versioni originali e tolta la miglior produzione, le differenze tra l’originale e queste rivisitazioni ci sono ma non cambiano la struttura mantenendone il fascino iniziale.
Qualche differenza più evidente l’ho notata sia ‘If My Mind Is Evil’ con un cantato decisamente più diabolico ma anche su ‘Cherokee’ con le chitarre meno taglienti. ‘All Burn In Hell’ l’impressione è decisamente contraria. Se nella versione originale l’intro di chitarra è cupo tanto da ricordare vagamente i Dokken di ‘Dream Warrior’, in questa nuova versione i suoni sembrano più areosi.
Chiudono l’album ‘Don’t Say It’s Over’ e ‘Radar Love’. La prima ha il cantato di Mike messo in bella evidenza mentre la seconda perde il classico riff che viene leggermente modificato ma le modifiche non sono finite lì in quando il brano sembra arrangiato in versione rock’n’roll a la Elvis Presley.
Per chi come noi ha vissuto la carriera della band ‘in diretta’ vivendo gli album ed aspettando i successivi nuovi lavori, è abbastanza inutile fare paragoni con un passato così glorioso. Quelle canzoni in quelle versioni sono lì, quando ne sentite il bisogno, basta andarle a prendere e molto probabilmente il loro ascolto vi porterà alla memoria i tempi passati quando si trascorrevano i pomeriggio ascoltando musica e cantando le canzoni con i testi sottomano. Ciò che ha fatto Mike Tramp è un lavoro onesto con sè stesso, una nuova versione senza quella patina anni 80 (che a chi scrive piace ancora troppo) che gli permette di poter portare queste canzoni in giro per il mondo per la sua e per la nostra gioia. Se i conti sono stati fatti bene, mancano una manciata di canzoni da quell’album più poche altre sparse. A sto punto mi aspetto il quarto ed ultimo capitolo che chiuderà definitivamente la gloriosa discografia della band.
Capita che oltre alla musica ci soffermiamo a guardare aspetti secondari come la copertina dell’album, che a nostro parere è sempre qualcosa di importante che deve catturare l’attenzione e piacere. Ebbene, siamo al terzo capitolo e siamo di fronte alla peggior copertina della trilogia dove si è anche perso il logo dei White Lion. Pur rispettando la sincerità e l’onesta di un musicista come Mike Tramp, questa operazione avrebbe potuto avere altro significato se in ogni album fossero state inserite delle canzoni inedite in linea con le sonorità attuali in cui sono state portate le canzoni di un tempo. Essendo questa una mera operazione commerciale fondata sulla fama della band, trovo sbagliato privare la copertina del logo originale.
Tracklist
1. Dirty Woman
2. Warsong
3. Fight To Survive
4. She’s Got Everything
5. In The City
6. If My Mind Is Evil
7. Cherokee
8. All Burn In Hell
9. Don’t Say It’s Over
10. Radar Love
Lineup
Mike Tramp: vocals
Marcus Nand: guitars
Sebastian Groset: keyboards
Claus Langeskov: bass
Alan Tschicaja: drums
Christoffer Stjerne: backing vocals