KHNVM – Cosmocrator
Il 27/10/2025, di La Baki.
Gruppo: KHNVM
Titolo Album: Cosmocrator
Genere: Death Metal
Durata: 37 min.
Etichetta: Testimony Records
Con il quarto album ‘Cosmocrator’, i KHNVM compiono un salto vertiginoso dentro l’abisso della condizione umana. La band guidata dal chitarrista e cantante bangladese Obliterator, ormai stabilmente radicata in Germania, costruisce un’opera che va oltre il death metal inteso come pura brutalità, intrecciando psicologia, filosofia e spiritualità.
L’album prende ispirazione tanto dal feroce pamphlet ateista di Christopher Hitchens (God Is Not Great) quanto dalle dense speculazioni junghiane del Mysterium Coniunctionis, trasformando riferimenti intellettuali in un linguaggio musicale che vibra di rabbia, dolore e trascendenza. Il titolo stesso, Cosmocrator, cela un doppio significato: ‘Sovrano del mondo e ‘Satana’ – simbolo di un’umanità che oscilla tra razionalità e misticismo, tra dominio e caduta.
Musicalmente, i KHNVM rimangono fedeli al loro equilibrio tra old school death metal e sensibilità moderne, con riff che schiacciano come macigni e una sezione ritmica che alterna brutalità implacabile e momenti di respiro atmosferico. Rispetto ai lavori precedenti, il songwriting appare ancora più stratificato: passaggi ossessivi, aperture quasi rituali e una tensione costante che non concede tregua.
Il primo singolo, ‘Fetid Eden’, è un campo di battaglia che mette a nudo il costo umano della guerra, un vortice di blast beat e dissonanze che si incastrano con testi di una crudezza poetica.
La produzione valorizza ogni dettaglio senza smussare l’impatto: i KHNVM vogliono che Cosmocrator si possa vivere su due livelli, come un disco death metal o come un’opera da analizzare nei suoi intrecci concettuali.
Dal debutto Foretold Monuments of Flesh (2019) fino a Visions of a Plague Ridden Sky (2023), i KHNVM hanno sempre evitato la comfort zone del gore e della ripetizione. Oggi con Cosmocrator firmano il loro lavoro più ambizioso: un album che scuote corpo e mente, che si presta tanto a un headbanging furioso quanto a una rilettura filosofica.
L’illustrazione di copertina è a cura di Khaos Diktator Design.
Cosmocrator è un manifesto death metal moderno: brutale, pensante, indomito.
Tracklist
1. Purgatorial Pyre
2. Fetid Eden
3. Mercurial Remnants
4. Fathomless Enigma
5. Cosmocrator
6. Venom Spawn
7. Haunting Blight
Lineup
Obliterator – Chitarra – Voce – Basso -Synths
M. – Batteria
Guest: Ekaitz Garmendia (SIJJIN) – assolo in “Venom Spawn”