Novembre – Words of Indigo
Il 06/11/2025, di Maurizio Buccella.
Gruppo: Novembre
Titolo Album: Words of Indigo
Genere: Doom Metal, Gothic Metal, Melodic Death Metal
Durata: 01:03:30 min.
Etichetta: Peaceville
Sembra l’altro ieri che, con ‘Ursa’, i Novembre si riaffacciavano sulla scena dopo ‘The Blue’ del 2007. Invece sono trascorsi altri 9 anni. Eppure, dall’ascolto dell’ultima fatica ‘Words of Indigo’ l’impressione dominante è che la formazione romana sia del tutto impermeabile, con tutto ciò che ne consegue, al fattore temporale. Ogni lavoro non solo è del tutto indifferente alle mode, ma si riallaccia al discorso stilistico della produzione precedente portando avanti una narrazione trasversale ai lustri e/o ai venti di un mercato che non esiste più. Se l’opener ‘Sun Magenta’ tende a fare il nido nel tuo orecchio con quella sua distorta vena catchy, la successiva ‘Statua’ riporta alla mente le atmosfere dilatate di ‘Novembrine Waltz’. Di sicuro ‘Neptunian Hearts’ è il passaggio dove l’anima più estrema si riappropria del volante, con quelle subitanee accelerazioni black che rappresentano il secondo volto della band così come l’abbiamo conosciuta in ‘I Wish I Could Dream Again’. In netto contrasto con il formato ballad di ‘House of Rain’, che ospita la voce della norvegese Ann Mari Edvardsen dai Third And The Mortal. Dopo la più classica impronta Doom Death di ‘Brontide’, la stessa sfacciata urgenza melodica si ripropone nel singolo ‘Your Holocene’. ‘Chiesa dell’Alba’ raggiunge l’apice del disco. Se ogni full length può essere concepito come un viaggio, questo è il punto in cui fermi l’auto per riempirti gli occhi con l’orizzonte. Dopo la strumentale ‘Ipernotte’, a dimostrazione che le sole note a volte riescono a raccontare immagini con vividezza disarmante senza ausilio di vocals, ‘Post Poetic’ torna ad alternare passaggi rarefatti a screaming melodeath. Oltre un’ora di musica che scorre senza mai addensare l’ascolto in momenti di noia. Il pregio centrale dei Novembre è l’assoluta atemporalitá in cui hanno saputo ritagliare la loro dimensione musicale, dove ad ogni nuova uscita ci ritroviamo a camminare con lo stesso stupore sospeso che riserviamo ai sogni ricorrenti.
Tracklist
01. Sun Magenta
02. Statua
03. Neptunian Hearts
04. House Of Rain
05. Brontide
06. Intervallo
07. Your Holocene
08. Chiesa Dell`alba
09. Ipernotte
10. Post Poetic
11. Onde
Lineup
Carmelo Orlando: voce
Fabio Fraschini: basso
Alessio Erriu: chitarra solista
Federico Albanese: chitarra
Yuri Croscenko: batteria