Sölicitör – Enemy in Mirrors Review

Il 11/11/2025, di .

Gruppo: Sölicitör

Titolo Album: Enemy in Mirrors Review

Genere:

Durata: 48 min.

Etichetta: Gates Of Hell

76

Cinque anni. Tanto è passato dall’esordio Spectral Devastation, l’album che aveva fatto balzare i Sölicitör tra i nomi più promettenti della scena speed metal. Ma Enemy in Mirrors dimostra che l’attesa è valsa la pena: il nuovo disco rafforza l’identità della band, portandola a un livello di espressività e maturità che non avevamo ancora sentito.
Dieci brani che sanno di metallo forgiato nel fuoco: riff taglienti, batteria in corsa sfrenata e la voce di Amy Lee Carlson, sempre più magnetica, che alterna grida di battaglia, invocazioni oscure e momenti di pura teatralità. C’è più melodia, più dinamismo e più personalità rispetto al debutto – senza sacrificare la furia che ha reso i Sölicitör una band da tenere d’occhio.
Brani come ‘Paralysis’ e ‘Iron Wolves of War’ sono puro carburante ad alto numero di ottani, con ritornelli che sembrano usciti da un vinile degli anni ’80 e un’energia che ricorda i Judas Priest più epici. Ma il vero salto di qualità arriva nelle atmosfere: ‘Spellbound Mist’ rallenta il passo per costruire tensione, con un inizio quasi incantato che esplode in un finale di puro thrash, mentre il dittico conclusivo ‘Black Magick (Part I)’ / ‘The Devil’s Hand (Part II)’ è un viaggio oscuro e rituale che chiude il disco con il pugno alzato e la pelle d’oca.
Interessante la scelta di inserire piano e synth per la prima volta, non per addolcire il sound ma per amplificarne il lato evocativo e cinematografico. A suggellare il tutto, la copertina disegnata dalla stessa Amy, che rende ancora più personale un album nato – come dichiara la band – da sangue, sudore, disastri e trionfi personali.
Enemy in Mirrors è un disco che parla di vendetta, di perseveranza e di identità, in un’epoca in cui restare fedeli a sé stessi è già un atto rivoluzionario. Se il debutto aveva messo i Sölicitör sulla mappa, questo secondo album li piazza dritti nella corsia di sorpasso, pronti a lanciarsi a tutta velocità verso il futuro.

Tracklist

01. The Descent
02. Paralysis
03. Iron Wolves of War
04. Spellbound Mist
05. We Who Remain
06. Fallen Angel
07. Crimson Battle Beast
08. Enemy In Mirrors
09. Black Magick (Part I)
10. The Devil’s Hand (Part II)

Lineup

Amy Lee Carlson – Voce
Matthew Vogan – Chitarre | Tastiere
Patrick Fry – Chitarre
Damon Cleary-Erickson – Basso
Johanson Waymire – Batteria