Tol Morwen – At The Gates Of Valhalla
Il 18/11/2025, di Alessandro Ebuli.
Gruppo: Tol Morwen
Titolo Album: At The Gates Of Valhalla
Genere: Epic Metal, Folk Metal, Melodic Death Metal
Durata: 63 min.
Etichetta: Autoproduzione
Devo ammettere che ogni qualvolta mi approccio a un album di matrice Death/Folk/Epic Metal ho sempre il forte timore di ritrovarmi all’ascolto di un clone di Amon Amarth, Fintroll, Korpiklaani e via dicendo, quindi addrizzo le antenne e tengo a bada certi pregiudizi che inficerebbero la buona riuscita di una recensione obbiettiva. E invece, sorpresa, con i Tol Morwen sono letteralmente saltato dalla sedia. Ho scoperto il combo modenese al tempo della pubblicazione dell’Ep ‘Rise of the Fury’, che comprendeva alcuni brani tratti dal primo Ep del 2018, e mi avevano colpito positivamente, ma con questo ‘At The Gates Of Valhalla’ mi hanno convinto completamente. Dieci tracce che spaziano dal Melodic Death al Folk Metal, ma è riduttivo relegare a dei meri generi la proposta della band. Certo, non ci allontaniamo troppo da quelle zone, eppure in questo primo full-lenght ci sono molti elementi che ampliano la texture sonora in favore di una epicità davvero entusiasmante. Anzitutto l’alternanza delle parti vocali maschile e femminile, laddove il canto roccioso di Salvo “Dökk” Mule fa da contraltare a quello più soave di Claudia “Mira” Gigante. La release si apre con ‘At War With Odin’, una Intro piuttosto lunga – oltre tre minuti – che pare un inno alla imminente battaglia e in questo senso il titolo è esplicativo. ‘Fate of Gods’ e ‘Ragnar’ sono due bordate epiche violentissime, in particolare la seconda che pur ricorda a tratti gli Amon Amarth senza tentare di copiarne i tratti distintivi. La devastante ‘Invoking the Thunder God’ – già questa vale l’acquisto del disco – spinge violenta in doppia cassa martellante e le urla lancinanti di “Dökk” Mule non lasciano respiro; così come in ‘Unchained’ e in ‘Rise of the Ancient Gods’ in cui l’aggressività sa farsi da parte quando entrano in gioco le strepitose parti di chitarre suonate da Andrea “Bjorn” Valentini e Enrico “Erik” Vincenzi. ‘The Shieldmaiden’ non stonerebbe affatto in una Motion Picture Soundtrack ad accompagnare immagini di una battaglia con le sue alternanze tra Death e fine melodia, mentre in ‘To Slay the Traitor King’ entrano in gioco prima la cornamusa poi la voce di Claudia che conferiscono al brano un’epicità Folk fuori dal comune, il tutto dentro una centrifuga di cattiveria Death. Menzione a parte per ‘O Ghostly Fire’, in cui torna a farsi sentire la cornamusa e le due voci maschile e femminile si alternano e si mescolano tra canti e controcanti puliti, con improvvise esplosioni growl a ricordarci che sempre di Death Metal si sta parlando. I temi del disco si rifanno alla mitologia norrena e alle gesta di guerrieri nordici. La conclusiva ‘O Ghostly Fire’ si discosta dai temi dell’album per raccontarci la leggenda dei fuochi di Barigazzo, una località sita nell’Appennino modenese.
‘At The Gates Of Valhalla’ è un album che ha tutte le carte in regola per dare una svolta alla carriera dei Tol Morwen; qualche sbavatura qua e là, ma non stiamo a cercare il difetto a tutti i costi. Al contrario, questo primo full-lenght definisce il suono di una band compatta che nel panorama del Death/Folk italico potrà davvero stupire, soprattutto in sede live. Intanto godiamoci un’ora abbondante di violenza ed epicità alle porte del Valhalla.
Tracklist
01. At War With Odin
02. Fate of Gods
03. Ragnar
04. Invoking the Thunder God
05. The Shieldmaiden
06. Unchained
07. Sea Serpent
08. To Slay the Traitor King
09. Rise of the Ancient Gods
10. O Ghostly Fire
Lineup
Salvo “Dökk” Mule – Vocals
Claudia “Mira” Gigante – Vocals
Andrea “Bjorn” Valentini – Lead Guitar
Enrico “Erik” Vincenzi – Rhythm Guitar
Valerio “Thorval” Paterno’ – Bass
Filippo ”Phil” Spinelli – Drums
Cris “Floki” Orlandi – Vocals in “To Slay the Traitor King”
Eric Dallari – Bagpipes in ‘To Slay the Traitor King’ e ‘O Ghostly Fire’ – Regia e Produzione Video Ufficiale.