Equilibrium – Equinox

Il 28/11/2025, di .

Gruppo: Equilibrium

Titolo Album: Equinox

Genere: , ,

Durata: 46:50 min.

Etichetta: Nuclear Blast Records

65

Gli Equilibrium sono una band che, nel corso di circa 25 anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio all’interno del Folk Metal “non convenzionale” europeo. Con sei album già all’attivo, ‘Equinox’ rappresenta la loro settima fatica: probabilmente il progetto più ambizioso della carriera, quello su cui il gruppo ripone le aspettative maggiori data anche la presenza di ospiti illustri come Shir-Ran Yinon (ex violinista Eluveitie) e membri della band viking metal olandese Heidevolk.
Rispetto al precedente ‘Renegades’ del 2019, le novità sono molte: l’arrivo del nuovo vocalist Fabian Getto e un sound rinnovato, più distante dal folk metal tradizionale e vicino a sonorità affini a band come i connazionali Lord of The Lost. La produzione di ‘Equinox’ mostra poi un forte avvicinamento al moderno metalcore, che in diversi passaggi diventa, come genere, il riferimento principale.
In quest’opera assume grande rilievo la componente melodica, evidente già nell’opener ‘Earth Tongue’. In più momenti la melodia richiama sfumature proprie della musica elettronica: una scelta coraggiosa che talvolta rende il disco più immediato e in altre occasioni allontana la band dal metal più classico e da ciò che aveva proposto in passato.
‘Awakening’ unisce efficacemente questi elementi, risultando uno dei brani meglio riusciti dell’album. ‘Legends’ spinge ulteriormente sulle influenze metalcore, con un refrain particolarmente orecchiabile. La quasi strumentale ‘Archivist’ rappresenta invece il momento più epico del disco: cori suggestivi introducono ‘Gnosis’, il primo singolo estratto, brano che sintetizza bene l’identità attuale degli Equilibrium, grazie al ritmo cadenzato, alle atmosfere coinvolgenti e all’ottima prova del nuovo frontman.
Il folk torna protagonista in ‘Bloodwood’, che unisce breakdown, cori e ritornelli in un mix energetico e a tratti festaiolo. Di tutt’altro registro è ‘I’ll Be Thunder’, il brano più legato alla musica elettronica che ritengo, personalmente, il punto meno convincente dell’album. ‘Anderswelt’ e ‘One Hundred Hands’ proseguono su coordinate simili, anche se nella prima affiorano influenze Melodic Death Metal, mentre nella seconda emergono sezioni più pesanti che bilanciano gli immediati ritornelli.
L’ultima parte dell’album si apre con ‘Borrowed Waters’, il momento più intimo del disco. La voce dell’ospite Roniit, talentuosa cantautrice statunitense, si adatta perfettamente alle atmosfere del brano, creando uno degli highlight dell’intera tracklist. L’impronta quasi tribale di ‘Rituals of Sun and Moon’ introduce ‘Nexus’, dove elettronica e industrial si fondono con l’approccio folk e sostengono un notevole assolo di chitarra: probabilmente i minuti più sperimentali dell’album. La conclusione arriva con ‘Tides Of Time’, una sinfonica outro che chiude il percorso di ‘Equinox’.
Il nuovo full-length degli Equilibrium è un lavoro ricco di influenze e idee che collocano ormai la band lontano dal folk metal degli esordi. ‘Equinox’ è un disco che apre un nuovo capitolo e che, con il tempo, potrebbe essere ricordato come l’opera che ha ridefinito il percorso della band. Un album comunque coraggioso, forse imperfetto ma capace di guardare al futuro con nuove prospettive.

Tracklist

01. Earth Tongue
02. Awakening
03. Legends
04. Archivist
05. Gnosis
06. Bloodwood
07. I’ll Be Thunder
08. Anderswelt
09. One Hundred Hands
10. Borrowed Waters (feat. Roniit)
11. Rituals of Sun and Moon
12. Nexus
13. Tides Of Time

Lineup

René: Guitar
Fabi: Vocals
Skar: Clear Vocals
Dom Crey: Guitar
Hati: Drums