Midnite City – Bite The Bullet

Il 02/12/2025, di .

Gruppo: Midnite City

Titolo Album: Bite The Bullet

Genere: , , ,

Durata: 47 min.

Etichetta: Pride & Joy Music

Distributore: Believe

67

Ho scoperto i Midnite City qualche tempo fa, grazie a un amico che li aveva inseriti nella sua top ten di fine anno. Condividendo gusti musicali affini, ho deciso di approfondire e mi sono presto imbattuto in una band capace di unire energia, melodia e immediatezza in modo sorprendentemente fresco. Dopo aver divorato la loro discografia, ho iniziato a seguirli con interesse in attesa del nuovo album.

Attesa che non è durata molto: ‘Bite the Bullet’ è finalmente arrivato, proponendo undici brani nella versione europea e dodici in quella giapponese, arricchita dalla consueta bonus track, ‘Treat You Like a Rat’. L’apertura è affidata a ‘Live Like Ya Mean It’, un pezzo di grande impatto, costruito su un ritornello ampio e trascinante che entra subito in testa. Subito dopo, ‘Worth Fighting For’ (dal riff dal familiare effetto déjà vu) conferma la formula vincente del gruppo: chitarre dal gusto ottantiano e cori irresistibili che ne esaltano il carattere radiofonico. Il primo singolo estratto è ‘Heaven in This Hell’, accompagnato da un videoclip promozionale. Una scelta condivisibile, anche se personalmente avrei preferito un brano più rappresentativo del lato più solare e spensierato della band, come ‘Live Like Ya Mean It’.
In effetti, una delle qualità più marcate dei Midnite City è proprio la capacità di costruire riff e melodie che conquistano immediatamente, evocando a tratti atmosfere di brani già familiari, ma sempre con una personalità ben definita. Ne è un esempio perfetto ‘It’s Going To Be Alright’, che si aggiunge a una lunga serie di pezzi contagiosi nella loro discografia, come ‘We Belong’ o ‘Ghosts Of My Old Friends’. I cori su ‘Running Back To Your Heart’ sono quanto di piu’ semplice e diretto si possa chiedere ed ottengono il risultato per il quale sono preposti e cioe’ farci canticchiare, mentre la ballad è rappresentata da ‘Seeing Is Believing’, brano dall’andamento lento, con cori magnetici che prima vi catturera per il ritmo e poi per il ritornello. Un intro di tastiera non poco debitore ai Van Halen ci introduce ‘When The Summers Ends’ che vuole essere l’ultimo proiettile di questo album.

Le aspettative per ‘Bite the Bullet’ erano altissime, complice il mio recente entusiasmo per le loro sonorità. E se devo essere del tutto sincero, l’album non le ha pienamente soddisfatte. Non tanto per mancanza di qualità -i brani restano ben scritti e prodotti- quanto perché mi aspettavo una continuità più marcata con l’esordio del 2017, che rimane, a mio avviso, il loro punto più alto. La band ha scelto invece di proseguire il proprio percorso naturale di crescita, e questo merita comunque rispetto: ‘Bite the Bullet’ rappresenta una tappa coerente della loro evoluzione. Un buon album, in definitiva, forse non memorabile come i precedenti, ma capace di confermare la band come una delle realtà più solide dell’hard rock melodico britannico contemporaneo.

 

 

 

Tracklist

1 – Live Like Ya Mean It
2 – Worth Fighting For
3 – It’s Going To Be Alright
4 – Heaven In This Hell
5 – Running Back To Your Heart
6 – Lethal Dose Of Love
7 – Archer’s Song
8 – Seeing Is Believing
9 – No One Wins
10 – Hang On Til Tomorrow
11 – When The Summer Ends

Lineup

Rob Wylde: Vocals, Guitar
Miles Meakin: Lead Guitar
Josh Williams: Bass Guitar
Ryan Biggs: Drums
Shawn Charvette: Keyboard