SLASH – Live At The S.E.R.P.E.N.T. Festival

Il 11/12/2025, di .

Gruppo: Slash ft. Myles Kennedy & The Conspirators

Titolo Album: Live At The S.E.R.P.E.N.T. Festival

Genere: ,

Durata: 90:00 min.

Etichetta: earMusic

75

L’esperimento ‘Orgy Of The Damned’ ci era piaciuto parecchio, se vi ricordate: un disco di blues di varia provenienza – sempre targata USA però – una manciata di brani sanguigni e viscerali, tutti griffati “tuba e Les Paul”. In una sola parola: tutti targati Slash.

Come dicevamo, quell’album ci aveva soddisfatti soprattutto per l’approccio spontaneo, molto live… diremmo quasi “crudo”: un’attitudine che ci portava con la mente in una sala prove, a sentire musica uscire da strumenti e amplificatori veri, e non dalle tracce di un mixer sul computer. Forti delle sensazioni suscitate dal disco precedente, ascoltando questo Live il passaggio dalla sala prove al palco ci viene del tutto naturale.

‘Live at the S.E.R.P.E.N.T. Festival’ è infatti la registrazione dell’esibizione della Slash Blues Ball in un festival indoor tenutosi a luglio al Mission Ballroom di Denver; una data evidentemente particolarmente ben riuscita, parte del cosiddetto S.E.R.P.E.N.T. Tour, un progetto dello stesso Slash nato per promuovere dialogo e tolleranza (è l’acronimo di Solidarity, Engagement, Restore, Peace, Equality, [N], Tolerance). La band – composta dall’iconico chitarrista dei Guns, Teddy “ZigZag” Andreadis (tastiere), Tash Neal (seconda chitarra), Johnny Griparic (basso) e Michael Jerome (batteria) – si destreggia bene nel suono grasso e sguaiato delle varie canzoni proposte, e il tutto ha effettivamente il sapore di una grande festa: non un party di alta classe con crostini e bollicine, ma un ritrovo spensierato davanti a birra e bistecche.

Certo, il tutto è un po’ rumoroso: la registrazione è (secondo noi) volutamente rozza, i suoni sottostanti, le svisate e le sferragliate non sono stati né tolti né editati, e ogni musicista sembra voler fare sfoggio di sé spremendo ogni watt a disposizione. Ma proprio quel picchiare e quel divertirsi rappresentano l’impasto principale che tiene in piedi la serata.

La musica scorre grassa e prepotente lungo novanta minuti di “serata”, mischiando blues e hard rock, passione e sudore, e restituendo un risultato non stilisticamente perfetto, ma sicuramente sincero. ‘The Pusher’ si dipana sorniona tra il cantato compassato di ZigZag e i frequenti inserti solisti di Slash; ‘Parchman Farm Blues’ riversa energia dal palco come una cascata; e ‘Stone Free’ sconfina spesso in un approccio libero, quasi da jam, coprendo di psichedelia l’hard rock della band (il risultato, in questo caso, è forse fin troppo cacofonico). Un’ultima parola la spendiamo volentieri per ‘Metal Chestnut’, una composizione strumentale firmata Slash e non una cover, in cui il Nostro mostra tutto il suo amore per la musica densa e melmosa del Sud.

Anche se, ovviamente, l’album in studio ci è piaciuto di più (alcuni momenti qui sono davvero fin troppo prolissi: al festival con un whiskey in mano vanno bene, a casa sul divano un po’ meno…), l’aspetto live rappresenta il completamento naturale di questa riscoperta della musica delle origini da parte di Slash. Non ci resta quindi che prenderne atto e considerare questo ‘Live at the S.E.R.P.E.N.T. Festival’ come il necessario lato B di ‘Orgy of the Damned’.

Tracklist

01. Intro
02. Parchman Farm Blues
03. Killing Floor
04. Born Under a Bad Sign
05. Oh Well
06. Big Legged Woman
07. Key to the Highway
08. Papa Was a Rollin’ Stone
09. Stormy Monday
10. The Pusher
11. Metal Chestnut
12. Cross Road Blues
13. Stone Free
14. It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry
15. Shake Your Money Maker

Lineup

Slash: guitars
ZigZag Andreadis: vocals, keys
Tash Neal; guitars, vocals
Johnny Griparic: bass
Michael Jerome: drums