G.Y.U. Experiment – Life
Il 20/12/2025, di Andrea Lami.
Titolo Album: Life
Genere: Hard Rock, Heavy Metal
Durata: 62:00 min.
Etichetta: Metal Zone
Distributore: Metal Zone
Disco d’esordio per Gianluca “Yes” Uccheddu, già chitarrista nei Fil di Ferro, che decide di intraprendere la strada solista per realizzare un sogno personale. Lo fa con un album ricco, composto da ben quattordici brani: alcuni strumentali, alcuni cantati da lui stesso e altri interpretati da due diverse cantanti. Il genere proposto si colloca tra l’hard rock e l’heavy metal più classico, con riff di chitarra che richiamano band blasonate e ritmiche decisamente di impronta rock.
Si parte con ‘Breath – And The Brain Goes In Tilt (part I)’ che, dopo un breve intro, si presenta esattamente come anticipato: riffone di chitarra e cantato femminile nel più classico degli stilemi del genere. Il brano scivola via velocemente, tanto che la non perfetta padronanza della lingua inglese passa in secondo piano, fino ad arrivare a un assolo di chitarra decisamente piacevole. ‘House Of Fire’ è un brano in pieno stile Megadeth, dove Gianluca si cimenta sia alla chitarra che alla voce. Dopo diversi ascolti va riconosciuto come un pezzo riuscito, anche se la parte cantata risulta più parlata che cantata, in linea con quanto Dave Mustaine fa da anni. Su ‘Empty Spaces’ ho riscontrato un mio problema personale: la parte vocale introduttiva mi ha ricordato, in modo del tutto irrazionale, ‘Touch Me’ di Samantha Fox. Ovviamente le due canzoni non hanno nulla in comune, ma l’associazione mentale mi è sembrata degna di nota. Tornando al brano, il riff iniziale è valido e viene ripreso più volte nel corso della canzone. La batteria – non so se registrata con il click – sembra rallentare in un punto per poi rientrare correttamente. Non è chiaro se sia una scelta voluta o meno, ma il risultato finale cambia di poco la resa complessiva del pezzo.
‘The War Of Tears’ parte dall’ennesimo riff di chitarra, attorno al quale viene costruita l’intera canzone, traghettandoci verso ‘Tearless Weeping’, una delle parti più tranquille dell’intero lavoro. ‘I Want To Fly’ è un altro brano ben strutturato; l’unico difetto risiede nel chorus, molto simile a ‘Brave New World’ degli Iron Maiden. Qualcosa di simile accade anche su ‘Every Day’, la cui ritmica richiama alcuni brani dei Metallica. È del tutto normale, quando si scrive musica propria, attingere a ciò che si è ascoltato per anni: nessun plagio, sia chiaro, solo qualche richiamo. ‘Shell’, canzone dedicata alla madre, è probabilmente il brano più dolce dell’intero album. L’arpeggio di chitarra, i violini e il cantato accompagnano l’ascoltatore come un caldo abbraccio.
Come diceva il grande Mike Bongiorno: “concludendo…”
L’album, per essere un esordio e realizzato in gran parte dallo stesso Gianluca, rappresenta un ottimo risultato. I brani scorrono bene e, dopo pochi ascolti, le melodie rimangono piacevolmente in testa. Il lavoro di chitarra spicca su tutto il resto, forse perché Uccheddu è un musicista tecnicamente preparato che ha passato anni con lo strumento in mano. La conferma arriva da ‘Politically Incorrect’, uno dei migliori brani dell’intero lotto, anche se il riff richiama in parte le sonorità della Vergine di Ferro, e da ‘Goodbye My Friend’, altro brano prevalentemente strumentale (al netto di una breve parte parlata), ma decisamente più tranquillo. Le parti ritmiche svolgono il loro compito senza infamia e senza lode. Le note dolenti riguardano invece il cantato, non sempre all’altezza, sia per pronuncia che per dinamica, e soprattutto una produzione complessiva al di sotto delle aspettative. Avendo assistito alla nascita di questo progetto e ai suoi vari step, so che l’autore ha dovuto fare delle scelte, e queste vanno comunque comprese e condivise. Chiudo consigliando ai lettori ‘Life’ se siete alla ricerca di un album genuino, magari leggermente acerbo, ma realizzato con sudore e sacrificio. Dategli una possibilità: oggi, con Spotify e affini, è tutto facilmente accessibile e sono sicuro che gli amanti del genere troveranno pane per i loro denti.
Tracklist
01. Breath – And The Brain Goes In Tilt (part I)
02. House Of Fire
03. Empty Spaces
04. The War Of Tears
05. Tearless Weeping
06. Politically Incorrect
07. Young Night
08. I Want To Fly
09. Goodbye My Friend
10. Every Day
11. You’ll Believe In Me
12. Keep Smiling
13. Shell
14. Breath 2
Lineup
Gianluca Yes Uccheddu: Chitarre, Piano, Tastiere, Basso (6 e 10) e Voce (2 / 4 / 5 e 9)
Simona Manno: Voce (1 / 3 / 7 / 10 / 11 e 12) Cori (2 / 4 e 6)
Jessica Pignataro: Voce e Cori (13)
Andrea Oldano: Basso (1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 7 / 8 / 11 e 12)
Carlos Cantatore: Batteria (1 / 4 / 6 / 7 / 8 e 10)
Nadir Bertone: Batteria (2 / 3 / 5 / 9 / 11 / 12 )