Blood On Black Leather – Cosmétique du Meurtrier

Il 27/12/2025, di .

Gruppo: Blood On Black Leather

Titolo Album: Cosmétique du Meurtrier

Genere: ,

Durata: 20:00 min.

Etichetta: Danse Macabre Records

75
Con ‘Cosmétique du Meurtrier’, Blood On Black Leather firma un lavoro che si muove consapevolmente in una zona di confine: tra musica, cinema e immagine, tra industrial, dark e noise, tra attrazione e inquietudine. Non è un EP pensato per un ascolto fugace, ma un’opera compatta che richiede dedizione e attenzione al dettaglio.
Il progetto di Cristian Cinque affonda le sue radici nell’immaginario del giallo e del thriller italiano anni ’70. Quel mondo viene rielaborato in chiave sonora attraverso strutture ipnotiche, ritmiche ossessive e un uso del rumore mai decorativo, ma funzionale alla costruzione della tensione.
Le influenze dark e industrial sono evidenti, così come certi echi dei primi Nine Inch Nails o dei momenti più atmosferici di Marilyn Manson, ma ‘Cosmétique du Meurtrier’ non si limita a replicare un’estetica anni ’90. La produzione mantiene un equilibrio costante tra controllo e abrasione, lasciando spazio a frizioni e imperfezioni che rendono il suono vivo, quasi fisico.
L’EP funziona come un flusso narrativo unico più che come una semplice raccolta di tracce. Ogni brano rappresenta un frammento della storia suggerita dal titolo, giocando sulla dualità tra superficie e profondità, tra ciò che appare e ciò che resta nascosto; si intuisce qui il riferimento al testo ‘Cosmétique de l’ennemi’ di Amélie Nothomb, incentrato però sul confronto tra il lato razionale e quello oscuro dell’essere umano.
L’apertura affidata a ‘The Reflecting Murder’ introduce immediatamente l’ascoltatore in un territorio sonoro orrorifico, dove elementi noise e dark si intrecciano creando una tensione cinematografica costante. È un brano che definisce il linguaggio dell’EP, tra suggestione e apprensione, preparando il terreno alle tracce successive.
‘Il m’aime, il ne m’aime pas’ accentua ulteriormente la componente dark e horror, con l’uso della lingua francese che si rivela particolarmente efficace nel rafforzare l’atmosfera disturbante e ambigua del brano. La voce diventa parte integrante del paesaggio sonoro, evocativa come in pochi altri casi capita di ascoltare.
Con ‘Two Girls, One Flower’ emergono in modo più netto le componenti industrial, richiamando esplicitamente certe soluzioni care a Nine Inch Nails e Marilyn Manson, come anticipato in precedenza. È uno dei momenti più emblematici dell’EP per la capacità di fondere sensualità e inquietudine.
‘A Strong Amour Can Break A Sword’, già presente in ‘Thoughtful Remark About All Things’, trova qui una nuova collocazione. Il suo mood esprime disagio e turbamento attraverso un linguaggio sonoro maturo, regalando alcuni degli attimi di musica oscura e orrorifica più intensi dell’EP e confermando la coerenza del progetto.
Le atmosfere horror tornano con forza in ‘A Spiral On The Plate’, dove una voce metallica e oscura si intreccia con una struttura sonora che alterna momenti pesanti e claustrofobici ad altri più rarefatti e atmosferici. Il brano vive di contrasti, risultando però ben equilibrato.
La chiusura è affidata a ‘A Rotary Phone Rings In The Middle of the Night’, probabilmente il momento più inquieto dell’intero lavoro. Qui musica e dialoghi si fondono in modo naturale, dando vita a una vera e propria suite disturbante e altamente suggestiva, capace di lasciare un segno profondo anche dopo la fine dell’ascolto.
Il legame con il cortometraggio ‘The Reflecting Murder’ rafforza ulteriormente l’identità del progetto, ma ‘Cosmétique du Meurtrier’ riesce a reggersi anche senza supporto visivo, dimostrando una solidità musicale autonoma. È un lavoro che, a mio parere, guarda a una dimensione internazionale, pur mantenendo un forte legame con una tradizione italiana spesso sottovalutata in ambito dark e industrial.
In definitiva, ‘Cosmétique du Meurtrier’ è un EP coerente, maturo e disturbante quanto basta, in grado di trasformare suggestioni cinematografiche in un linguaggio sonoro personale. Un lavoro che consolida l’identità di Blood On Black Leather, dimostrando una visione artistica chiara e una notevole capacità di fondere dark, noise e industrial in un racconto sonoro compatto, inquieto e profondamente evocativo.

Tracklist

01. The Reflecting Murder
02. Il m’aime, il ne m’aime pas
03. Two Girls, One Flower
04. A Strong Armour Can Break A Sword
05. A Spiral On The Plate
06. A Rotary Phone Rings In The Middle of the Night

Lineup

Cristian Cinque: Programming, Drum Machine, Guitars, Bass and Vocals