Droidglow – Neon Inferno

Il 30/12/2025, di .

Gruppo: Droidglow

Titolo Album: Neon Inferno

Genere: ,

Durata: 36:31 min.

Etichetta: New Retro Wave

74

Debutta in studio Droidglow, progetto darksynthwave/cyberpunk del polistrumentista alessandrino Lorenzo Figini per l’americana New Retro Wave. E’ un lavoro che, salvo ‘The Hunter’, vede una tracklist prettamente strumentale, la quale comincia subito col botto grazie all’intro/titletrack, che nel suo minuto abbondante spinge bene sull’acceleratore introducendoci al primo singolo estratto, quel ‘Necromancer’ in cui abili sono le sperimentazioni di Droidglow nel regalarci un brano camaleontico che sa spaziare tra Daft Punk, Nine Inch Nails e certe soluzioni trance care ad Armin Van Buuren. Nato in collaborazione con il cantante inglese Shaun Phillips (qui in veste solista sotto il nome House Of Serpents) ed il producer Thorr, il secondo singolo estratto ‘The Hunter’ spinge quasi su lidi dubstep i quali, con l’aggiunta della chitarra, non possono che richiamare al personalmente riuscito esperimento dei Korn intitolato ‘The Path Of Totality’ (2011): un brano convincente, grazie anche ad una durata contenuta. E’ infatti la lunghezza che, in lavori strumentali come questo, gioca un ruolo rilevante, in quanto credo che non essendo eccessiva per ogni pezzo, non vada ad annoiare. ‘Totem’ segue un pò la scia della canzone precedente, con richiami hardcore, mentre in poco più di tre minuti ‘Revenant’, pur restando nei generi scritti ad inizio recensione, sembra avere un carattere più da colonna sonora (per qualche film fantascientifico?), solcando qua e là nell’immaginazione, senza una retta via. ‘Worship’, scritta da Droidglow con la dj/music producer ungherese Celina, va invece dritta al punto con le sue sfumature industrial, seguita da una (nonostante tutto) solare ed armoniosa ‘Life’. ‘Spiteful’ riporta ‘Neon Inferno’ in acque tetre e minacciose, navigando in un mid tempo nero come la pece e dalla personalità più decisa rispetto alla successiva ‘Lapsus’, monotona nelle idee così come nella struttura (ma forse più che buona se utilizzata come colonna sonora). Come da titolo, con ‘Oscillator’ si oscilla tra Daft Punk e paesaggi avveniristici, mentre la conclusiva, lugubre ma al tempo stesso autoritaria ‘Goodbye’, scritta da Droidglow assieme a Thorr e da quest’ultimo mixata e masterizzata, più che un arrivederci sembra una minaccia che, passo dopo passo, s’impone dinanzi a noi. In conclusione, per quanto a lungo andare dischi strumentali possano annoiare, ‘Neon Inferno’ conferma l’opposto, grazie ad una durata che supera di poco la mezz’ora e ad idee che solo in pochi punti odorano di “già sentito”, non risultando avvincenti tanto quanto il resto della tracklist. Ragion per cui, di questo debutto non ci si può certo lamentare.

Tracklist

01. Neon Inferno
02. Necromancer
03. The Hunter (feat. House Of Serpents and Thorr)
04. Totem
05. Revenant
06. Worship (feat. Celina)
07. Life
08. Spiteful
09. Lapsus
10. Oscillator
11. Goodbye (feat. Thorr)

Lineup

Droidglow: all instruments