Nine Treasures – Seeking the Absolute
Il 31/12/2025, di La Baki.
Gruppo: Nine Treasures
Titolo Album: Seeking the Absolute
Genere: Alternative Metal
Durata: 40:00 min.
Etichetta: Metal Blade Records
C’è qualcosa di profondamente magnetico nel modo in cui i Nine Treasures riescono a trasformare la tradizione mongola in un linguaggio metal contemporaneo. Con il loro primo album pubblicato da Metal Blade Records, Seeking the Absolute la band originaria della Mongolia Interna firma una delle opere più affascinanti e sincere dell’anno.
Guidati dal cantante e chitarrista Askhan Avagchuud, i Nine Treasures sono attivi dal 2010 e hanno sempre creduto in una formula tanto rischiosa quanto identitaria: unire il metal occidentale con la musica tradizionale mongola. Niente folklore da cartolina, però qui chitarre, basso e batteria si fondono con strumenti ancestrali come il morin khuur (il celebre violino a testa di cavallo), la balalaika e il tovshuur, generando un equilibrio tra potenza elettrica e malinconia tribale.
“Abbiamo cercato di catturare ciò che ci emoziona nel profondo,” racconta Askhan. “È come aprirsi a un nuovo mondo, familiare e sconosciuto allo stesso tempo.”
Ed è esattamente ciò che accade ascoltando Seeking the Absolute: un viaggio dove il groove metal incontra la spiritualità buddhista, e dove il ruggito del throat singing si intreccia con melodie sospese tra cielo e steppa.
La band, che negli anni ha calcato palchi mastodontici come Wacken Open Air e Woodstock Poland, costruisce il proprio linguaggio attorno alla melodia pentatonica orientale, riplasmata attraverso un sound moderno e cristallino. Il risultato è un disco che suona globale pur restando intimamente radicato nelle proprie origini.
Brani come ‘Real Dream’ e ‘Until Now’ mostrano due facce complementari del gruppo: la prima è una rinascita creativa, nata durante un periodo di scrittura a Los Angeles, dove i Nine Treasures hanno trovato nuova linfa; la seconda è una tempesta di ritmo e introspezione, dominata da un riff di tovshuur che cresce come un’onda.
La title track, ‘Seeking the Absolute’, rappresenta invece l’apice del viaggio: un pezzo ipnotico, governato dal glissando continuo del morin khuur e da un dialogo mozzafiato con la chitarra slide. È la fusione perfetta tra due mondi: due strumenti, due texture, un’unica anima.
Askhan, cresciuto con i Big Four, In Flames e Children of Bodom, ha adattato il proprio modo di suonare la chitarra alle logiche della musica mongola. Non si tratta di mettere un riff dietro una melodia tradizionale: è un processo di fusione vera, quasi spirituale, dove l’una plasma l’altra. E questa autenticità si sente in ogni momento.
I riferimenti alla cultura mongola, ai miti e ai nove tesori che danno nome alla band, restano forti, ma qui si intrecciano con un messaggio più universale.
Con tre album alle spalle, milioni di stream e una presenza scenica che unisce energia e serenità, i Nine Treasures arrivano ora a un punto di svolta. Seeking the Absolute non è solo un disco di folk metal, ma una meditazione amplificata, un incontro fra spiritualità e headbanging, fra orizzonti sconfinati e introspezione personale.
Nella sua tensione costante tra il sacro e il terreno, il nuovo capitolo dei Nine Treasures rappresenta la loro più grande conquista: un album che parla di libertà, rinascita e luce, costruito con la consapevolezza di chi ha imparato che l’assoluto si cerca dentro, non fuori.
Tracklist
- Until Now
- Indecision
- Yellow-Black Storm
- Steel Falcon
- Real Dream 05:10
- The Ultimate Evolution
- Just like You
- Lonely Old Horse
- Seeking the Absolute
Lineup
Askhan – chitarra, voce, tovshuur
Orgil – basso, backing vocals
Saina – balalaika, backing vocals, chitarra
Namra – batteria
Nars – morin khuur, backing vocals