BlackRain – Orphans Of The Light

Il 27/01/2026, di .

Gruppo: BlackRain

Titolo Album: Orphans Of The Light

Genere: , , ,

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Il nuovo anno è appena iniziato e arrivano le prime sorprese e uscite discografiche. Una di queste era attesa da noi con molta ‘golosità’, poiché siamo fan della band sin dal 2019, anno di uscita di ‘Dying Breed’, scoperto grazie a una recensione letta tempo fa: la dimostrazione che le recensioni servono ancora, anche se siamo in pochi a usufruirne. Dopo aver ascoltato l’album sopracitato, sono andato alla scoperta delle precedenti incisioni della band, continuando poi a seguirla e, con molta fortuna, anche a incontrarla e vederla dal vivo in Belgio. Finita questa superflua introduzione, andiamo subito a parlare del nuovo album, che si compone di ben quattordici brani, per la gioia di chi ama ascoltare tante nuove canzoni, visto che ultimamente la media si è fermata intorno ai dieci pezzi per disco.

La band ha iniziato a pubblicare singoli intorno a giugno dello scorso anno con ‘Crack The Sky’, seguita da ‘Disagree’, ‘Orphans of the Light’, ‘Unleash the Fury’ e ‘Meandres De L Instinct’, brano cantato nella loro lingua madre. La serie di singoli e video si è chiusa, almeno per ora, con la ballad intitolata ‘If This Is Love’. Se i primi cinque brani sono marcatamente decisi e potenti, la dolcezza la fa da padrone nell’ultimo singolo. La potenza e il tiro di questi pezzi sono elevati e, se la band voleva dimostrare di essere tornata ancora più rock di prima, l’obiettivo è stato centrato in pieno. La melodia non è certo stata messa da parte, né negli episodi più aggressivi né in quelli più morbidi. La scelta di registrare un brano in francese è sicuramente particolare, ma permette di apprezzarne subito la melodia e di avvicinarsi a una lingua davvero poco utilizzata in questo genere musicale. La ballad ‘If This Is Love’ è un lento che non faticherà a farsi apprezzare dai rocker più romantici. Come già detto direttamente alla band, la nostra preferita rimane ‘Nobody But You’, ma dobbiamo ammettere che anche questo brano ha il suo perché e, molto probabilmente, finirà per affiancarsi al precedente per qualità.

L’album si apre con ‘Dreams’, introdotta da una parte parlata/urlata, quasi fosse una sorta di slogan: scopriremo con i testi dell’album cosa dica di preciso. Il brano si trasforma immediatamente in un pezzo energico e grintoso. Un riff che sembra rubato ai nostrani Bad Bones introduce ‘Come On’, e questo vi dice già quanto possa essere bello questo brano. Mi raccomando, a chi piace questo suono e questa attitudine… andate a riscoprire i Bad Bones! Tornando ai BlackRain, con ‘Come On’ infilano un altro ottimo pezzo che ci traghetta verso i singoli di cui ho parlato in precedenza. Con ‘Madhouse’ ci troviamo di fronte a un altro brano divertente, che si apre con un riff capace di richiamare alla mente i danesi D-A-D. Davvero degno di nota è il brano strumentale ‘Résurrection’: una sorta di ‘Eruption’, sicuramente meno melodico ma molto tecnico, che si fa apprezzare fin da subito e presenta nel migliore dei modi il nuovo innesto alla chitarra, Jérémie Guiguet.

‘Orphans Of The Light’ risulta essere un album piacevole, che si lascia ascoltare dall’inizio alla fine, forse anche grazie al fatto che quasi metà delle canzoni erano già note attraverso i relativi video. Il combo francese non ha accusato il cambio di chitarrista, ma anzi ci ha regalato un altro ottimo album. La speranza è quella di potervi vedere dal vivo in Italia o in qualche data francese… magari vicino al confine.

 

Tracklist

01. Dreams
02. Come On
03. Orphans of the Light
04. Unleash the Fury
05. Meandres De L Instinct
06. Disagree
07. Madhouse
08. If This is Love
09. Twist of a Knife
10. Résurrection
11. Crack the Sky
12. Chasing a Feeling
13. Klub Krazy Nights
14. Farewell

Lineup

Swan Hellion: lead vocals & guitars
Jérémie Guiguet: lead guitars
Matthieu de la Roche: bass
Franky Costanza: drums