Alter Bridge – Alter Bridge
Il 04/02/2026, di Gianfranco Monese.
Gruppo: Alter Bridge
Titolo Album: Alter Bridge
Genere: Alternative Metal
Durata: 60:39 min.
Etichetta: Napalm Records
Sarò sincero: già ai tempi di ‘AB III’ (2010) le mie orecchie ravvisarono l’inizio di una certa ripetitività nella proposta del quartetto di Orlando degli Alter Bridge. Tuttavia, ci pensò il successivo ‘Fortress’ (2013) a convincermi riguardo una ritrovata vena creativa da parte di Tremonti e soci. Oggi, nonostante un titolo scontato ma potente al tempo stesso (quanti lavori omonimi sono poi risultati degni di interesse, se non capolavori?), arrivata alla prova in studio numero otto, la band dimostra sicuramente una potenza ed una coesione che non le sono mai mancate (complimenti, per questo, alla produzione del californiano Michael Elvis Baskette), ma anche un songwriting che passa senza lasciare il segno, o peggio odora di già sentito. Infatti c’è tutto quello di cui i fan necessitano: la bella voce di Kennedy (sicuramente non più quella di un tempo, ma comunque affascinante), i riff e le backing vocals rassicuranti di Tremonti, la solidità ritmica di Marshall e Phillips… E poi? E poi, ahimè, poco altro: i soliti brani che potrebbero essere interscambiabili con altri presi da un qualsiasi disco precedente (tolti, oltre a ‘Fortress’, i primi due capolavori), ritornelli catchy ma che, a dispetto dell’illustre passato, questa volta incidono poco. Sarà che la proposta negli anni non si è evoluta granché, facendoci ritrovare il gruppo dove lo avevamo lasciato non appena premuto play, con la conseguenza che arrivati all’ottavo album è chiaro che anche da parte nostra una certa stanchezza si faccia sentire. Ovviamente non tutto è da ignorare (non si parla certo di insufficienza): il primo singolo estratto ‘Silent Divide’ aprirà a dovere le setlist del “What Lies Within Tour” a supporto del disco; ottima, inoltre, l’idea di avvicendamento al microfono da parte di Kennedy e Tremonti in ‘Trust In Me’ e ‘Tested And Able’, che reca beneficio ai brani, mentre la ribassata ‘Disregarded’ (come se le chitarre di Munky e Head dei Korn incontrassero i Sevendust) è granitica. ‘Hang By a Thread’, semi ballad di questo lavoro, è forse la più piacevole del lotto proprio perché stacca da una proposta stantia, e per lo stesso motivo strutturalmente intrigante è il quarto singolo estratto ‘Scales Are Falling’, introdotto da un arpeggio e con un ponte ed un assolo di chitarra di classe (da 03:01 a 04:00); il resto, senza voler essere ripetitivi, scorre e basta, inclusi il secondo e terzo singolo estratto (‘Playing Aces’ e ‘What Lies Within’). In conclusione, se da un lato ‘Alter Bridge’ guadagna in termini di robustezza (è un disco strumentalmente roccioso, non si può dire il contrario), dall’altro, complice soprattutto una proposta ormai pronosticabile, incide poco.
Tracklist
01. Silent Divide
02. Rue the Day
03. Power Down
04. Trust In Me
05. Disregarded
06. Tested and Able
07. What Lies Within
08. Hang By a Thread
09. Scales Are Falling
10. Playing Aces
11. What Are You Waiting For
12. Slave To Master
Lineup
Myles Kennedy: lead vocals, guitar
Mark Tremonti: guitar, lead & backing vocals
Brian Marshall: bass
Scott Phillips: drums